Il neonato brand sportivo spagnolo mette mano (e 300 CV) sul SUV compatto

Fino a una decina di anni fa Seat era un marchio in crisi, senza una precisa identità e dato spesso come in uscita dal Gruppo Volkswagen. Oggi la Casa spagnola non solo è viva e vegeta, con un (più di un) ruolo all’interno del colosso tedesco, ma in grado di dare vita a un nuovo brand dedicato a modelli più sportivi. Il suo nome è Cupra, come il suffisso che veniva “appiccicato” alle Seat più potenti e per tenerlo a battesimo a Martorell non potevano che scegliere un modello. No, non la Leon, bensì la Ateca, il primo SUV della Casa spagnola.

Com’è

Come far capire che sotto il cofano (alla cui estremità capeggia il logo bronzeo della Cupra) ci sono 300 CV, senza però far sembrare l’auto come appena uscita da un film di Fast & Furious? La cura riservata alla Cupra Ateca dice che bastano prese d’aria maggiorate, minigonne non esagerate ed accenno di estrattore posteriore con due belle coppie di scarichi che fanno capolino. Si aggiungono poi un piccolo spoiler posteriore e cerchi in lega con disegno (e colore) dedicati da 18”. Scambiarla con una Ateca turbodiesel è davvero difficile ma, se proprio non si vuole correre il rischio, si può optare per il Performance Pack: pinze freno nere, spoiler posteriore e gusci degli specchietti in fibra di carbonio. Peccato invece che all’interno la cura estetica non sia altrettanto evidente. Ci sono si sedili sportivi, il volante con la corona tagliata nella parte bassa e il logo Cupra, ma tutto finisce qui. Aggiunge qualcosa il già citato Pacchetto Performance, con inserti in fibra di carbonio nella plancia e sedili in pelle. Un understatement che piacerà a chi non ama i look “strillati”, ma che poteva concedere qualcosa in più alla sportività che la Ateca sa esprimere. Nulla da dire invece sulla qualità di materiali e assemblaggi, senza sbavature nemmeno là dove non arriva l’occhio, proprio come sulla Ateca marchiata Seat. Stesso discorso per le tecnologie di bordo, con al centro della plancia il monitor touch da 8” per il sistema di infotainment, sul quale si visualizzano (anche) immagini a 360° dell’esterno. Altre informazioni appaiono invece sui 12,"3 del monitor sistemato davanti al guidatore.

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Come va

Maledettamente bene. Ecco, l’ho detto subito, così se avete fretta e dovete smettere con la lettura avete già la risposta. Se invece avete più tempo lasciate che vi dica di come la Cupra Ateca riesca a far dimenticare di essere un SUV, con rollio azzerato e la capacità di buttare terra cavalli e coppia (350 Nm) in maniera impeccabile grazie alla trazione integrale. Lo dico? Lo dico: le sensazioni di guida sono quelle che sentiamo su una Leon Cupra, con la quale la Ateca condivide motore, pianale e cambio. A passare l’esuberanza del 2.0 TFSI a tutte e 4 le ruote infatti ci pensa il classico DSG 7 rapporti doppia frizione, una scheggia a salire o scalare di marcia e con logiche di funzionamento che quasi sempre sembrano leggerci nel pensiero. Si può anche fare da sé con le palette dietro al volante, peccato però che al tatto non regalino un feeling particolarmente sportivo. Meglio fa il sound del motore, mai esagerato e fracassone ma rauco quanto basta, soprattutto se si posiziona il selettore della dinamica di guida in posizione Cupra. Qui tutto si fa ancora più “maschio”, con sterzo più carico, cambiate snocciolate con velocità, motore prontissimo ad ogni pressione sull’acceleratore a assetto ribassato e più rigido grazie alle sospensioni adattive. Così anche in pista, nel caso della mia prova il circuito spagnolo di Castellolì, la Cupra Ateca non soffre di imbarazzi e risulta anche divertente, col posteriore che non disdegna a volte di allargarsi, così come il sorriso sulla nostra faccia. Se siete amanti dei numeri eccovi i dati ufficiali: 247 km/h di velocità massima e 5,2” per passare da 0 a 100 km/h. Per andare in giro sulle strade di tutti i giorni ci sono invece i classici aiuti alla guida come cruise control adattivo, mantenitore di corsia, frenata d’emergenza e avviso dell’angolo cieco. Normale amministrazione per un’auto che vuole essere si sportiva, ma senza rinunciare ai viaggi con la famiglia.

Cupra Ateca
Cupra Ateca

La curiosità

Cupra non sarà unicamente un brand destinato alle auto, ma anche a tutto un ecosistema di accessori più o meno grandi, tutti marchiati col tribale color bronzo. Per il lancio del suo nuovo marchio infatti Seat ha stretto accordi con produttori di biciclette, occhiali e altro per creare linee di prodotti speciali marchiati Cupra, a tiratura limitata. In futuro arriveranno anche altre auto firmate Cupra, tra cui un SUV/coupé dedicato esclusivamente al brand sportivo, senza che quindi ci sia una sua controparte più tranquilla firmata Seat.

Quanto costa

Il listino prezzi ufficiale della Cupra Ateca non è ancora definitivo ma gli uomini del brand sportivo Seat hanno indicato i 42.000 euro come prezzo di partenza, con inclusi il Dynamic Chassis Control, il monitor da 8”, la telecamera esterna a 360°, park assist e sistema keyless per apertura porte e accensione. L’arrivo nelle concessionarie è invece previsto entro la fine del 2018.

Motore 4 cilindri 2.0 TFSI
Potenza 300 CV
Coppia Massima 400 Nm
Prezzo base 42.000 euro circa
Trasmissione DS7 doppia frizione 7 rapporti
Velocità Massima 247 km/h
Accelerazione 0-100 km/h 5,2"
Emissioni n.d.
Consumi n.d.

Fotogallery: Cupra Ateca