Da passeggeri in compagnia della 992, attesa al prossimo Salone di Los Angeles

Quando Porsche lancia una nuova generazione di 911, il mondo dell’auto quasi si ferma. Non perché ci sia la possibilità che sia – esteticamente - diversa dall'ultima, ma perché tutti sono interessati a vedere come la Casa tedesca abbia migliorato una delle auto sportive migliori del mondo. Noi abbiamo avuto la fortuna di poter salire a bordo della generazione 992, attesa al debutto al prossimo Salone di Los Angeles, studiandola da cima a fondo nonostante le camuffature.

È sempre lei

La Porsche 911 ha sempre avuto forme familiari e qui nella Baia di San Francisco, dove si stanno svolgendo gli ultimi collaudi, la sensazione è la stessa nonostante le camuffature che la ricoprono. Ci sono le luci posteriori riviste che danno un nuovo aspetto al modello, ma nel complesso, questa è chiaramente una Porsche 911. Il discorso vale naturalmente anche per il muso, con l’inconfondibile sguardo dei 2 proiettori ovali che incorporano gli ormai classici 4 punti LED, che uniscono la 911 alle sorelle, a partire dalla Macan.

Il nostro incontro con la coupé tedesca non si è limitato a 4 passi intorno ai muletti: abbiamo fatto un giro (come passeggeri) a bordo di una Carrera S, parte di una mini carovana di 4 muletti. Dietro i volanti si sono avvicendati 4 personaggi non banali: August Achleitner (vice presidente di prodotto 911/718), Matthias Hofstetter (direttore unità Powertrain 911/718), Andreas Pröbstle (project manager linee 911/718) e Alex Ernst (team leader dei tester Porsche). Chiaramente ne abbiamo approfittato per fare loro tutte le domande possibili e immaginabili.

2020 Porsche 911 Carrera S prototype
2020 Porsche 911 Carrera S prototype

Tra digitale e tradizione

L’abitacolo è pesantemente camuffato e non siamo riusciti ad apprezzarne tutte le novità, anche se alcune (quelle più tecnologiche) erano impossibili da mascherare. Come il grande tachimetro analogico con contagiri e la linea rossa a 7.400 giri / min. Ad incorniciarlo c’è una coppia di monitor come quelli visti su Panamera e Cayenne. Anche il touchscreen centrale sembra provenire direttamente dalle 2 “sorellone”.

Pronta per l’elettrico

Sul tunnel al centro dell’abitacolo c’è la leva del cambio PDK, gestibile anche tramite le classiche levette al volante. Una soluzione che inizialmente sarà l’unica ordinabile, ma non disperino gli amanti del manuale: delle 4 Porsche 911 presenti a San Francisco una aveva il cambio manuale a 7 marce. Torniamo però al PDK che, come ci ha spiegato August Achleitner, sulla 992 “è completamente nuovo per la 911. Il PDK è ora a otto velocità, si tratta di quello della nuova Panamera, ma con un layout modificato". Modifiche che hanno inciso sul peso, superiore di circa 20 kg rispetto alla versione 7 marce.

Tra le modifiche c’è stata la predisposizione per ospitare (in futuro) un motore elettrico. Attenzione però, questo non significa che sicuramente la nuova Porsche 911 sarà anche ibrida. Achleitner ha infatti sottolineato come le prestazioni delle batterie non siano ancora sufficienti da convincere Porsche a spingere sull’elettrificazione della 911. Dubbi che non hanno impedito a Porsche di preparare la macchina per l'inevitabile giorno in cui la tecnologia della batterie raggiungerà le giuste prestazioni. Oltre alle modifiche nella trasmissione infatti è stato previsto uno spazio nel pianale per alloggiare eventuali batterie.

Tra PDK più pesante e possibilità di adottare batterie, la nuova Porsche 911 rischierebbe di pesare troppo e così a Zuffenhausen hanno aumentato l’uso di alluminio aggiuntivo.

Finalmente si parte

Dietro di noi quindi c’è solo un classico motore boxer, senza "aiutini" elettrici. Tradizione (per ora) è salva. Mentre parliamo la strada si fa più tortuosa e le 4 Carrera S viaggiano spedite, incollate al terreno e affilate grazie anche alle carreggiate maggiorate rispetto alla generazione precedente, specialmente all’anteriore dove la distanza tra le ruote è aumentata di 40 mm.

L’aumento di carreggiata ha permesso agli ingegneri tedeschi di montare nuove barre antirollio, ancora più efficaci che facilitano l'inserimento, migliorano la trazione e donano alla Carrera S sempre più agilità, senza influire negativamente sulla qualità di guida. C’è poi il “trucco” dell’asse posteriore sterzante, che “accorcia” l’auto e migliora ulteriormente la destrezza con cui divora le curve.

Turbo sì, lag no

Facciano pace con la propria anima i detrattori del turbo: i tempi sono cambiati e ormai la sovralimentazione contagia tutti. Come sulla 991 infatti anche la Porsche 992 monta un 3.0 biturbo, modificato in molte sue parti come aspirazione, raffreddamento rivisto (gli intercooler ora si trovano sulla parte superiore del motore anziché sui lati), alloggiamenti del turbocompressore, scarico e iniezione.

Modifiche che riducono ulteriormente la risposta del 3.0 6 cilindri (rigorosamente boxer) a ogni pressione sull’acceleratore. I dati ufficiali parlano di 450 cavalli e 530 Nm di coppia, quanto basta per spingere la nuova Carrera S da 0 a 100 km/h in meno di 4”. Ci metterà di più la Carrera normale, con “appena” 385 CV a disposizione. Anche se non sono io alla guida sento come il motore risponde immediatamente e suona benissimo, con scoppiettii e schiocchi che arrivano dagli scarichi.

2020 Porsche 911 Carrera S prototype
2020 Porsche 911 Carrera S prototype

Anche tecnologica

Affilata e confortevole, potente e con un sound da opera rock, la nuova Porsche 911 non può concentrarsi unicamente su questi aspetti ma deve abbracciare anche il nuovo corso tecnologico di assistenti alla guida e disporrà quindi di sistemi come cruise control adattivo, mantenimento di corsia e anche visione notturna. Ci sarà poi, montato di serie, un sistema in grado di capire se una strada è bagnata e adattare quindi la modalità di guida di conseguenza, regolando il controllo di stabilità e l’ala posteriore, così da aiutare il guidatore a non sbandare.

Un sistema molto utile anche perché, come sottolineato da Achleitner, la nuova 911 è leggera e viaggia su pneumatici larghi. Tra le altre dotazioni di serie ci sarà il sistema keyless per apertura porte e accensione motore, mentre la lista degli optional sarà come al solito ricca e comprenderà l’asse posteriore sterzante, l’assetto ribassato di 10 mm, pacchetto Sport Chrono e impianto frenante carboceramico.

Attesa breve

Come detto l’appuntamento con la nuova generazione della Porsche 911 è fissato per il prossimo Salone di Los Angeles (30 novembre) e allora non ci saranno più segreti. Per ora quello che posso dire è che, dal sedile del passeggero, la 992 sembra seguire fedelmente il percorso evolutivo che ha segnato la sportiva della Cavallina per oltre 50 anni.

Fotogallery: Nuova Porsche 911, la prima prova (da passeggeri)