Tutta nuova ma sempre fedele al suo DNA che fonde premium e sportività

Allo scorso Salone di Parigi ha fatto il pieno di sguardi e scatti, rubando la scena ai ben più modaioli SUV e affini. Forse per via della domanda che da sempre accompagna la presentazione di ogni nuova generazione di BMW Serie 3: avrà come sempre il suo DNA sportivo oppure ne hanno cambiato lo spirito? La risposta la trovate qui di seguito.

Com’è

“Il family feeling è più una sfida a o un’imposizione?” ho chiesto la sera a cena al responsabile del design della nuova BMW Serie 3, cercando di capire una volta per tutte se la fedeltà alle linee di “famiglia” rappresenti la strada facile oppure sia effettivamente una forma di innovazione. La risposta, forse scontata, è stata la seconda. Con la motivazione del percorrere una strada che pare già segnata, ma che lascia ampi spazi di manovra. È da qui che nasce il look della nuova Serie 3, che strizza un occhio alla sorella maggiore Serie 5, riuscendo comunque a differenziarsi dalle BMW attuali, soprattutto al posteriore.

BMW 3er 2019 Modell M Sport

 

Davanti il doppio rene cresce di dimensioni, i proiettori variano leggermente il disegno rispetto al passato ma le novità non sono di rilievo. Anche lateralmente sembrano non esserci chissà quali novità, ma guardando verso il posteriore gli occhi più allenati noteranno il disegno più slanciato del tipico “gomito di Hofmeister”, che snellisce così l’andamento delle linee. È poi nella coda che si vedono le maggiori novità, con le tanto discusse luci posteriori (nelle quali in molti vedono influenze Lexus), naturalmente a LED. Onestamente mi piacciono e non sto a infilarmi in pruriginosi discorsi da designer consumato. Trovo semplicemente che alleggeriscano i volumi della coda.

C’è poi lo stile dell’abitacolo, fedele all’impostazione a sviluppo orizzontale delle BMW degli ultimi anni, ma sempre più tecnologico, grazie alla nuova strumentazione digitale affiancata dal monitor del sistema di infotainment, sistemato in posizione ribassata rispetto alla vecchia Serie 3. Sotto di lui i comandi per la climatizzazione mentre sul tunnel rimangono i soliti elementi: selettore delle modalità di guida, leva del cambio e rotella del sistema di infotainment. Ma se proprio non volete staccare le mani dal volante potete semplicemente pronunciare le parole magice “Ok BMW” e iniziare a impartire comandi vocali all’assistente personale. Un sistema che replica le funzioni dei vari Siri e Google Assistant che abitano i nostri smartphone e che, grazie alla connessione internet, è in grado di recepire alla perfezione la lingua comune.

BMW 3er 2019 Modell Sport Line

Come va

Ecco LA domanda fondamentale. Perché va bene il design modificato, va bene la tecnologia sempre più avanzata, ma chi compra una BMW Serie 3 lo fa perché all’ambiente premium unisce una guida sportiva, anche quando si va a passeggio in città. Caratteristica mantenuta? Si. La nuova berlina bavarese rimane fedele a se stessa, prendendo però spunto da alcune caratteristiche della concorrenza. Una su tutte: lo sterzo. BMW ha sempre preferito volanti con carichi “maschi”, a volte forse troppo pesanti. Poi è arrivata l’Alfa Romeo Giulia, col suo sterzo leggero come una piuma e affilato come un bisturi. A Monaco di Baviera devono aver pensato che fosse giunto il momento di percorrere nuove strade e così la nuova Serie 3 è cambiata, lo sterzo non è più così carico e mantiene precisione e sincerità di sempre.

Si tratta però di una sola goccia nel mare magnum delle sensazioni che muovono la berlina di Monaco. La trazione è lì dove dovrebbe stare, nelle ruote posteriori. Anche quando, come nel caso della 320 d, si viene accompagnati dal sistema xDrive, è l’asse posteriore a fare il lavoro, con l’anteriore che riceve coppia solo in situazioni limite. C’è poi l’assetto, capace di filtrare le asperità abbracciando comfort e sportività, con un’efficacia che difficilmente si può trovare su un SUV. Tutto si raccorda per sfruttare al meglio i motori, nel mio caso il 2.0 turbodiesel da 190 CV e 400 Nm di coppia, destinato ad essere la scelta preferita dagli italiani, nonostante il periodo storico non sorrida al gasolio. La coppia arriva quasi subito, senza violenza ma con sufficiente decisione, per portarci veloci sul dritto e tra le curve, dove si viaggia lisci e sempre ben aggrappati al terreno.

BMW 3er 2019 Modell M Sport

Curiosità

Per attivare l’assistente vocale del sistema di infotainment non è obbligatorio pronunciare le parole “OK BMW”. Fedele a una filosofia che vuole personalizzazioni ovunque si può modificare la parola di attivazione e così, se siete nerd patentati e siete cresciuti a pane e Star Wars, potete dire “OK Morte Nera”. Oppure se siete particolarmente romantici potreste scegliere il nome della vostra lei o del vostro lui.

Quanto costa

Il listino prezzi della nuova BMW Serie 3 parte dai 40.550 euro della 320d e passa dai 49.800 della 330i, per toccare i 58.850 della benzina in allestimento MSport, attualmente la top di gamma. Arriveranno poi anche nuove motorizzazioni, alcune già anticipate, come la M340i xDrive, mossa da un 6 cilindri da 374 CV e 500 Nm di coppia e la 330e, l’ibrida plug in da 252 CV 60 km di autonomia in modalità elettrica. Il tutto in attesa della nuova M3, per sfidare Audi RS4, Mercedes C63 AMG e la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

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