Alla Drone Week di Amsterdam abbiamo visto la Pop.Up in scala 1:4 spiccare il volo, ma non è l'unica auto che vola in fase di sviluppo

A guardare una certa cinematografia di qualche decennio fa, già dal 2000 avremmo dovuto avere le automobili volanti. Ebbene, la realtà spesso non va di pari passo con la fantasia e, infatti, al momento di auto che si spostano per aria non ce n’è. O meglio, non ce n’è "ancora”", perché di aziende pioniere su questo fronte ce ne sono.

Certo, con vari e diversi progetti, più o meno realistici - e realizzabili, altri in una fase di sviluppo già avanzata. Tra questi, c’è sicuramente la Pop.Up Next di Italdesign, che abbiamo visto volare, anche se in scala ridotta, alla Drone Week di Amsterdam.

Italdesign Pop.Up alla Drone Week 2018

La sua formula è la modularità

Si muove su ruote, la Pop.Up Next, in maniera totalmente autonoma e completamente elettrica. Questo, almeno, fino a che la destinazione non supera un certo raggio, e allora ecco che comincia la magia. Arriva un drone che si appoggia alla capsula abitativa, la “aggancia” e a quel punto la porta via, lasciando a terra la base con le ruote. Che, a sua volta, resta a disposizione di un’altra capsula, oppure può approfittare per andare alla stazione di ricarica. Il tutto, ancora, in totale autonomia.

Italdesign Pop.Up Next Audi

Tre "big" impegnati nello sviluppo

Un mezzo semplice nell’idea quanto complesso nella realizzazione. Prima di tutto, la difficoltà progettuale, vista la priorità di garantire sicurezza agli occupanti. Di questo, oltre Italdesign, si occupa Airbus, specie per quanto riguarda lo sviluppo del drone.

Poi, oltre l’hardware, c’è il capitolo software, con la messa a punto del sistema di guida - e di volo - autonoma è di livello 5, quello totale, che non richiede l’intervento umano. Da questo punto di vista è Audi, che ha anche brandizzato la Pop.Up (l'azienda fa parte del Gruppo Volkswagen) che fa la parte del leone.

Italdesign Pop.Up Next Audi

E noi siamo pronti per l'auto che vola?

Una Pop.Up Next in veste definitiva dovrebbe essere pronta nel giro di qualche anno, non pensata per sostituire la modalità privata ma più che altro per inserirsi come soluzione di mobilità urbana condivisa, da affiancarsi ad altri tipi di soluzioni di intermodalità.

Oltre al capitolo "collaudo tecnologie", però, c’è la questione dell’ambiente che si deve “preparare” a mezzi autonomi, elettrici e volanti: infrastrutture e legislazione, al momento, sono anni indietro, perlomeno dalle nostre parti, rispetto a qualsiasi prototipo.

Auto volante, un’idea quasi centenaria

Come detto, la Pop.Up Next si prefigura come servizio di mobilità futura condivisa ma non sarà l'unica soluzione per chi vuole combinare gli spostamenti terrestri con quelli aerei. Di auto volanti parlava già Henry Ford negli anni Quaranta, e infatti è dai Trenta che ingegneri e inventori si danno da fare per fondere i due mondi.

Oggi, il progetto più vicino alla realtà è quello di Terrafugia, azienda di proprietà di Geely, con la sua Transition, un piccolo aereo con le ali ripiegabili in appena 30” che può volare per 700 km e toccare i 200 orari. Interessati? Sappiate che serve il patentino da pilota. E anche 250.000 euro!

Fotogallery: Italdesign Pop.Up Next Audi