L’ibrida ricaricabile è potente e piacevole da guidare, sa caricare il necessario e non è ingorda di carburante

Da poco meno di cinque anni c’è sul mercato una nuova monovolume di lusso, la BMW Serie 2 Active Tourer, che ha avuto avuto un restyling a marzo 2018 e che piace così tanto agli italiani da avvicinare nelle vendite la più affermata Mercedes Classe B. Su suggerimento anche di alcuni nostri lettori siamo così andati a prendere l’ibrida plug-in della Serie 2 Active Tourer, la 225 xe, e l’abbiamo sottoposta alla nostra prova dei consumi reali Roma-Forlì.

Nonostante l’architettura di base e la meccanica da 224 CV sia la stessa della MINI Cooper S E ALL4 Countryman già provata, la BMW ha consumato qualcosa di più: una media comunque apprezzabile di 5,55 l/100 km (18,02 km/l) con una spesa di 29,94 euro per benzina ed elettricità. Ai 28,35 euro per la benzina la BMW 225xe ha dovuto infatti aggiungere 1,59 euro per la ricarica domestica (0,2067 euro/kWh la media nazionale) della batteria da 7,7 kWh. Per uscire da Roma la carica elettrica è bastata per coprire 29 km a zero emissioni.

BMW 225xe Active Tourer

Bene in classifica, ma senza primeggiare

Facendo un rapido confronto con le poche concorrenti vediamo che la BMW 225xe Active Tourer, con i suoi 5,55 l/100 km, si posiziona nella parte medio-bassa della classifica consumi delle ibride ricaricabili, dietro la già citata MINI Cooper S E ALL4 Countryman a quota 5,25 l/100 km (19 km/l) e la più grande Audi Q7 e-tron (5,49 l/100 km - 18,2 km/l) che però ha motore termico diesel e non benzina.

Lontana e irraggiungibile è la regina delle crossover/SUV plug-in, la Kia Niro PHEV a quota 3,3 l/100 km (30,3 km/l), mentre dietro la BMW si piazza la Mercedes GLC 350 e 4Matic capace di 6,3 l/100 km (15,8 km/l).

BMW 225xe Active Tourer

55.000 euro per l'auto in prova

Prima di snocciolare una lunga serie di dati e chilometraggi occorre però riassumere pregi e difetti di questa BMW 225xe Active Tourer (qui l'approfondimento) che in allestimento Sport e con una bella serie di optional come la vettura in prova arriva a toccare i 55.000 euro. L’auto è comoda e ben fatta, forse un po’ stretta a livello di abitacolo e bagagliaio, luminosa, spaziosa e piacevole da guidare grazie alla notevole potenza disponibile e alle quattro ruote motrici (quelle dietro elettriche).

Peccato manchino le cinture regolabili in altezza, la funzione auto hold e la chiusura degli specchietti collegata alla chiusura centralizzata. L’assetto, configurabile su tre livelli, è apprezzabilmente sportivo e un po’ duro sulle asperità della strada, mentre il cambio automatico a 6 marce non raggiunge i livelli dei migliori 8 marce sul mercato.

BMW 225xe Active Tourer
BMW 225xe Active Tourer

Autonomia elettrica

E’ arrivato il momento di parlare di autonomia in elettrico, un fattore che molti automobilisti considerano fondamentale in un’ibrida plug-in. La batteria da 7,7 kWh della BMW 225xe non è fra le più capienti e non si avvicina mai alla scarica completa, ma le bastano circa tre ore per la ricarica completa a casa e quasi un’ora e mezza da wallbox/colonnina.

Nell’utilizzo misto urbano-extraurbano il range di utilizzo elettrico si attesta sui 20 km, mentre nel più impegnativo traffico del centro di Roma la media scende a 14 km e durante la prova dell’economy run l’autonomia tocca i 35 km. In autostrada non è praticamente possibile viaggiare con la sola modalità elettrica perché il motore a benzina interviene quasi sempre per aggiungere potenza e nella prova del massimo consumo (veloce, in salita), l’autonomia elettrica scende a quasi 9 km.

BMW 225xe Active Tourer

I consumi a benzina

Anche scaricando la batteria agli ioni di litio i consumi della BMW 225xe non spaventano, grazie soprattutto alla sobrietà di carburante del motore 1.5 tre cilindri a benzina. Ai 7,0 l/100 km (14,2 km/l) dell’uso urbano-extraurbano si affiancano gli 11 l/100 km (9 km/l) nel traffico di Roma e una media di 8 l/100 km (12,5 km/l) in autostrada.

Il percorso ideale dell’economy run, ma senza elettricità aggiuntiva, ha tirato fuori dalla monovolume tedesca un dato di 5,1 l/100 km (19,6 km/l), con la prova del massimo consumo a quota 27 l/100 km (3,7 km/l). La media sugli oltre 1.800 km di prova, con un paio di ricariche elettriche complete, si è attestato sui 7,2 l/100 km. Da segnalare infine che il serbatoio benzina da 36 litri risulta un po’ piccolo per chi è abituato alle autonomie delle auto diesel.

Dati

Vettura: BMW 225xe iPerformance Active Tourer Sport Line
Listino base: 41.600 euro
Data prova: 21/12/2018
Meteo: Sereno/Pioggia, 15°
Prezzo carburante: 1,419 euro/l (Benzina)
Km del test: 1.877
Km totali all'inizio del test: 2.123
Velocità media nel tratto Roma-Forlì: 79 km/h
Pneumatici: Pirelli Winter Sottozero Serie II M+S Run Flat - 225/45 R18 95V XL (Etichetta UE: E, C, 72 dB)

Consumi

Media "reale": 5,55 l/100 km (18,02 km/l)
Computer di bordo: 5,6 l/100 km
Alla pompa: 5,5 l/100 km
Scopri le modalità e i criteri della prova di consumo

Conti in tasca

Spesa "reale": 29,94 euro
Spesa mensile: 63 euro (800 km al mese)
Quanto fa con 20 euro: 254 km
Quanto fa con un pieno: 649 km
Scopri le modalità e i criteri della prova di consumo

 

La prova Roma-Forlì ha anche la sua classifica aggiornata dei consumi. Datele un'occhiata e troverete molte sorprese.

Fotogallery: BMW 225xe Active Tourer