390 CV accompagnati dalla soave voce del V6 biturbo, una linea ammaliatrice e uno strepitoso equilibrio che può piacere… ma non a tutti

Una Mercedes-AMG che ti giri a guardare puntualmente ogni volta dopo averla parcheggiata, come se fosse il primo giorno insieme. Perché è sinuosa e allo stesso tempo aggressiva nelle linee, un carattere che emerge puntualmente ad ogni apertura del gas, a patto di aver scelto la mappa giusta sul Dynamic Select poiché, altrimenti, questa tedesca da 390 CV può passare inosservata e taciturna come la più timida delle coupé.

Quando invece il bon-ton preferite lasciarlo in garage, il 3.0 V6 biturbo si fa sentire in tutti i sentire, con un equilibrio che, per diversi aspetti, non fa sentire troppo la mancanza di quei due cilindri in più che, fino a ieri, facevano rima con AMG.

Ed è proprio questo il centro dell’universo dove la C43 Coupé si gioca tutto: una sportiva meno estrema della sorella maggiore V8, ma proprio per questo molto equilibrata e sfruttabile. Inevitabili i pro e contro per una sportiva Made in Affalterbach

Pro - Design esterno

Il design dell’intera gamma della Classe C è innegabilmente affascinante, ma sulla Coupé la questione si fa ancora più seria. E maledettamente efficace. Sarà per la verniciatura grigio opaco della nostra prova che, complici le pronunciate nervature della carrozzeria, quasi “mimetizza” minigonne e prese d’aria in una bella alternanza di luci e ombre. La firma dei LED diurni sottolinea infine che questa C43 AMG beneficia di tutti gli aggiornamenti arrivati col restyling del 2018.

Pro - Motore e consumi

Se il vostro obiettivo è quello di stupire e stupirsi ad ogni apertura del gas con prestazioni (e reazioni) estreme, allora fate bene a pensare alla sorella maggiore, la C 63 equipaggiata col V8. In tutti gli altri casi l’equilibrio dimostrato dl 3.0 V6 biturbo della C43 AMG è emozionante: 390 CV e 520 Nm di coppia già disponibili tra 2.500 e 5.000 giri sono un genuino e palpitante biglietto da visita.

E se la scheda tecnica della C 43 non è così devastante se paragonata a quella della sorella V8, in questa prova in cui sono stati percorsi circa 2.000 km in svariate condizioni di guida, a conquistare è stato il carattere camaleontico della Coupé tedesca. Rassicurante e veloce in tutte le condizioni grazie anche alla trazione integrale intelligente 4Matic, pacata e non troppo assetata se usata con garbo.

Ed è qui che il V8 non può essere concorrenziale, poiché i 10 km con un litro sono un risultato che rende la C43 realmente sfruttabile, ecco perché questa motorizzazione è molto interessante pure nella altre varianti di carrozzeria, Station Wagon in pole position.

Pro - Sound

Potete giocare quando volete col Dynamic Select e impostare la mappa personalizzabile a vostro piacimento, ma siamo piuttosto sicuri che tra tutti i parametri che potete modificare quello relativo alla voce dello scarico (aperto, ovviamente) sarà una costante.

Dr. Jekyll and Mr. Hyde, silenziosa e vellutata in un modo, arrogante e vibrante nell’altro, due musicalità necessarie per insinuarsi in tutte le fasce orarie della vostra quotidianità, una routine che può (o deve) essere interrotta con la sola imposizione di un dito. Se i terminali poi fossero davvero quattro sarebbe tutto perfetto!

Contro - Stile plancia

Qualità innegabile, ergonomia strepitosa, tecnologia a tutto tondo. Rimane però qualcosa nello stile della plancia che richiama un po’ troppo le soluzioni del passato, in primis la posizione scelta per lo schermo fisso relativo all’infotelematica. Il problema forse è da ricercare direttamente all’interno della stessa Casa della Stella a Tre Punte: con Classe E, A e G per esempio, gli altri abitacoli hanno un effetto “wow” più contenuto...

Contro - Comandi poco intuitivi

Tutte le informazioni sono esattamente li dove ti aspetti, ma è necessaria un po’ di “pratica” per diventare veloci nel cambiare le schermate della strumentazione digitale (optional), visto che i comandi al volante a sfioramento sono particolarmente sensibili. Più efficaci, forse perchè “alla vecchia maniera” i tasti in plancia e il controller che gestisce le numerose funzionalità attraverso lo schermo centrale da 12 pollici.

Contro - Sterzo, manca qualcosa

Il fatto che non sia estrema come la V8 non significa che con questa C43 AMG non si possano mantenere ritmi di guida molto elevati, soprattutto nel misto. Dimensioni compatte, telaio proporzionato ai 390 CV, sospensioni attive AMG Ride Control e una dinamica di guida della trazione 4Matic che premia il posteriore, cosa manca? Uno sterzo più sincero e comunicativo, diretto come la C43 si meriterebbe, una leggerezza che si nota solo quando si va alla ricerca di quel limite che chi acquista AMG prima o poi desidera trovare.

Fotogallery: Mercedes-AMG C 43 4Matic Coupé, pro e contro