Rispetto alle tedesche, è “diversa” nella tecnica, nel design e nel modo di interfacciarsi con l’automobilista. Ma la qualità è indiscutibile

Prima di mettermi al volante di un’auto che non ho mai guidato mi piace sempre guardarmi le foto. Mi creo un’aspettativa e mi piace poi vedere se viene rispettata. Il design della nuova Lexus ES mi ha comunicato immediatamente un senso di modernità, di tecnologicamente avanzato. Doti fondamentali, se confermate, quando te la devi vedere con Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E. L’ho verificato di persona sulle strade attorno a Malaga.

Com’è fuori

Rispetto alle tre appena citate, è decisamente più snella. Se le tedesche sembra quasi che vogliano far valere la propria stazza, la ES al contrario pare sia disegnata per dissimulare i suoi 4 metri e 97. Quanto ai dettagli, il frontale è solcato dall’immancabile calandra a clessidra, che può piacere o meno, però dà sicuramente un tocco forte di personalità.

Test drive Lexus ES 300h

Com’è dentro

La qualità dei rivestimenti non si discute e il design, per quanto “tormentato” da molti piani sovrapposti, è personale e riuscito. Quanto all’infotainment, il display centrale è king size: 12,3 pollici. Soprattutto, in Lexus sono rimasti praticamente gli unici a non cedere al touchscreen. Le funzioni si comandano tramite il solito touchpad posizionato nel tunnel centrale, il che, ancora una volta, dà una personalità tutta sua all’abitacolo della ES, ma non è il massimo dal punto di vista dell’immediatezza d’uso.

Test drive Lexus ES 300h

Piacere di guida

La base è la piattaforma GA-K, a trazione anteriore, messa a punto con un obiettivo che è diventato quasi un’ossessione: il massimo isolamento dall’esterno, unito all’agilità tra le curve. Per raggiungerli, su uno schema McPherson davanti e multilink dietro sono stati utilizzati ammortizzatori dotati di una valvola ausiliaria che rende i movimenti della ruota più controllati.

Il risultato è che il rollio è contenuto e guidare con buon ritmo tra le curve è piacevole; non si pretenda però di avere risposte fulminee: se si esagera, la ES fa capire che quello non è il “suo mondo”. Lo sterzo? Non è da sportiva, ma è uno dei migliori mai provato su una Lexus.

Test drive Lexus ES 300h

Comfort

È il suo forte. Tutto è ovattato, smorzato, rilassante. Come dev’essere su una berlina lunga quasi 5 metri. Il bello poi è che rispetto ad altri ibridi Toyota l’effetto scooter, cioè il rumore del motore che rimane costantemente più o meno allo stesso regime, si avverte solo nelle lunghe salite; per il resto, il comfort acustico dell’ibrido Lexus è decisamente migliorato. L’assorbimento? Al top: non ci sono oscillazioni né colpi secchi, nemmeno quando si va forte in un avvallamento o in una buca profonda.

Curiosità

I giudici EuroNCAP, peraltro sempre più severi, l’hanno premiata come la best in class per il 2018 in virtù degli ottimi punteggi in tutte le prove, con eccellenza nel funzionamento della frenata automatica d’emergenza in città.

Quanto costa

La forbice di prezzi va dai 50.800 euro della Business ai 64.000 della Luxury. In mezzo ci sono la Executive a 56.000 e la F-Sport a 58.200. Proprio la F Sport sarà, secondo le previsioni di Lexus Italia, la versione più richiesta nel nostro Paese. Di serie, tra le altre cose, offre cerchi da 19”, piastra di ricarica wireless, sospensioni attive e portellone elettrico. 

Lexus ES 300h FSport

Motore 2.5 litri ibrido 218 CV
Coppia Massima 221 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 8,9 secondi
Velocità Massima 180 km/h
Consumi 4,6 l/100 km
Emissioni 106 g/km

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