Stile e qualità costruttiva solo al top e si conferma sempre divertente da guidare. Dietro, però, si vede poco e poi manca un po’ di tecnologia

I maligni dicono che ormai di “mini” nelle MINI di oggi è rimasto ben poco. Oggettivamente le dimensioni, di generazione in generazione, sono cresciute sempre di più, così come in generale è cresciuta la famiglia delle nuove MINI, con altri modelli che vanno dal SUV Countryman alla simil-familiare come la Clubman. La versione “giardinetta”, giunta alla sua seconda generazione, è lunga quanto una Volkswagen Golf, e quindi di fatto è una compatta modaiola e in salsa british, mentre la versione a cinque porte è, per dimensioni, appartenente al segmento B. Quello della Polo, per intenderci.

Una “media”, quindi, che può rappresentare la prima scelta di chi vuole una MINI ma ha bisogno di più spazio rispetto a quello offerto dalla hatchback e magari usa l’auto in modo trasversale, anche in città. Proprio per questa ragione abbiamo scelto di provare la versione Cooper con il 1.5 benzina da 136 CV abbinato al cambio automatico. Ecco i suoi pro e i suoi contro.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

Chi sceglie una MINI lo fa per la sua immagine. Ecco, tra tutti i modelli ora sul mercato, la Clubman è sicuramente la più originale. Tetto piatto, silhouette allungata e coda tronca sono i suoi tratti distintivi. Nella vista posteriore, invece, il tocco in più lo danno i fanali a sviluppo orizzontale (è l’unica MINI ad averli ) e la maniglia cromata al centro del portellone che si apre ad armadio. Questo per quanto riguarda il design, ma poi ogni Clubman può variare - e tanto - in base ai colori, ai cerchi, alle stripes e agli abbinamenti che si scelgono. Solo, preparatevi a mettere mano al portafogli.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

Non serve toccare, basta già solo dare uno sguardo agli interni della Clubman per capire che si tratta di un abitacolo speciale. Se poi si poggiano le mani sulle superfici, sui materiali e sui vari comandi la sensazione di qualità costruttiva e attenzione al dettaglio vengono assolutamente confermati. Basta azionare la leva di accensione, quella rossa al centro della console, oppure i tasti di illuminazione sulla plafoniera del cielo per capirlo. La scuola bavarese - MINI fa parte del Gruppo BMW - su queste cose è sinonimo di garanzia.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

Torna il discorso “derivazione tedesca” inteso come punto di forza. Per anni, il sistema di infotelematica iDrive di BMW è stato punto di riferimento incontrastato del mercato, e quello che oggi equipaggia le MINI è un suo stretto derivato, solo reso più appariscente e simpatico nelle grafiche. Funzionalità e usabilità sono al top: oltre al comodo rotore al centro del tunnel, corredato di scorciatoie, lo schermo centrale è anche touch. Unica nota stonata: c’è Apple CarPlay ma non Android Auto.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

Non c’è recensione di una MINI che non parli di “go-kart feeling”. Che noia, vero? Bene, mettiamoci l’anima in pace: la Clubman Cooper non è come un go-kart. E, notizia, questo è un bene! Prima di tutto, perché non significa assolutamente che non sia divertente da guidare, anzi tutt’altro: rapidità dello sterzo e stabilità dell’assetto sono da manuale. In secondo luogo, l’assorbimento delle asperità non è di quelli che spaccano la schiena. I 136 CV del tre cilindri, poi, sono esplosivi, grintosi e agili.

Mini Clubman, dietro si vede poco

È lunga appena poco più di quattro metri e venti, eppure parcheggiarla è un’impresa. Ecco perché: il montante centrale del meccanismo di apertura ad armadio “spezza” visivamente il lunotto, che è quindi composto da due vetri di dimensioni ridotte. Ancora, i poggiatesta del divano posteriore emergono rubando visuale, lo specchio retrovisore centrale è piccolo e la sagoma circolare degli specchietti esterni non fa percepire bene gli ingombri. Finito qui? No, perché i sensori di parcheggio posteriori si pagano a parte, ben 400 euro.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

Ok, nessuna auto di questa categoria fa dei miracoli in quanto a ospitalità per il terzo passeggero. Il divano della Clubman, però, sarebbe potuto essere sagomato meglio al centro, soprattutto considerando che chi sceglie questa MINI lo fa perché, molto probabilmente, vuole sfruttarne abitacolo e versatilità.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

In un abitacolo così ben rifinito e attento ai dettagli, peccato che la presa USB, posizionata nella parte più bassa della console centrale, sia difficile da trovare al buio: siamo sicuri che saranno tanti i giovani che, per sentire la musica preferita nelle ore notturne, la cercheranno alla cieca - e si distrarranno un po' - per connettere il proprio smartphone.

MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro

La lista optional di questa Clubman, così come quelle di tutte le MINI, è davvero lunga. Male, però, che neanche a pagamento, tra tutti gli accessori disponibili, si possano avere il mantenitore di corsia o perlomeno l’avviso di cambio di carreggiata involontario, così come il controllo per gli angoli ciechi.

Fotogallery: MINI Clubman Cooper 1.5 benzina, pro e contro