Ruota un po’ tutto intorno agli interni: molto pratici e versatili rispetto agli ingombri simili a quelli di una Polo o una T-Roc, ma anche non così in linea con il prezzo dell’auto

Mi ha sempre dato soddisfazione confrontare le auto valutando lo spazio interno in rapporto alle loro dimensioni esterne. Per cui parto a raccontarvi la Volkswagen T-Cross che ho provato per il mio primo test-drive a Palma di Maiorca con due numeri - lunghezza 4 metri e 11 centimetri; capacità minima del bagagliaio da 385 a 455 litri - che contestualizzati vogliono dire che questa è una macchina appena più lunga di una Polo (solo 5 cm) ma più spaziosa sia di una Golf che del SUV immediatamente più grande del listino Volkswagen, la T-Roc.

Un bel biglietto da visita, insomma, dovuto soprattutto al meccanismo che permette di far scorrere in avanti i sedili posteriori e che è di serie su tutte le T-Cross, come il sedile anteriore ribaltabile per caricare oggetti lunghi. E proprio gli interni, come vi racconto nel video, restano al centro delle ragionate che tanti si faranno nel valutare l’acquisto di questo nuovo “suvvettino”.

Com'è fuori

In realtà c’è da scommettere che anche l’aspetto esterno piacerà alla maggior parte degli italiani interessati a questa tipologia di auto, perché la Volkswagen T-Cross è - lasciatemi dire - piazzata, solida, cubica… senza essere squadrata o noiosa, in altre parole.

Volkswagen T-Cross

In generale, poi, il look è da piccolo fuoristrada (anche se ovviamente, solo di apparenza si tratta), il che è da considerarsi positivo se pensate a quanto riesca ad essere simpatica un po’ a tutti un’auto come la Suzuki Jimny, mentre la tipologia d’uso che suggerisce è quella di auto da tempo libero, da caricare di attrezzature senza preoccuparsi troppo. Possibilmente dopo averla ordinata con un bel colore vivace, tipo rosso o arancione… oppure blu o turchese.

Com'è dentro

Che sia spaziosa per i bagagli ve l’ho già detto ma ci sono due situazioni fastidiose da tenere in considerazione parlando di praticità . Se scegliete infatti l’impianto audio con il subwoofer, sappiate che la cassa è montata vicino al vano della ruota di scorta non vi permetterà di spostare la mensola su due livelli previsti per il pavimento e nemmeno di metterci, in quel pozzetto, la cappelliera tutte le volte in cui avete bisogno di staccarla. Tirando avanti, poi, il divanetto posteriore (fino a un massimo di 14 cm) si forma un canale in cui si possono infilare degli oggetti quando l’auto è in movimento.

Volkswagen T-Cross

Chi si siede dietro, invece, sta veramente bene, ha anche un paio di prese USB che però sono su un mobiletto di plastica di un color grigio chiaro con una qualità percepita non eccezionale, che si ritrova anche sui pannelli porta. Il tutto in un contesto in cui praticamente tutti i materiali di rivestimento sono rigidi. Dove le cose migliorano, invece, è nell’impatto visivo e nell’ergonomia di utilizzo della plancia, con il riuscito schermo centrale del sistema infotelematico che può essere abbinato ad una strumentazione anche lei completamente digitale, proprio vicino ad una novità per il marchio Volkswagen, che vi descrivo nel video.

Piacere di guida

Il 1.6 turbo diesel è previsto dopo qualche mese dal lancio e quindi la T-Cross punta molto sul 3 cilindri 1.0 turbo benzina, disponibile con 95 o 115 CV come nel caso di questa prova. È un motore che conferma (come sugli altri modelli del Gruppo Volkswagen su cui è montato) una bella regolarità di funzionamento e un notevole lavoro di contenimento delle vibrazioni, oltre  che di una riserva di spinta sempre elastica, ma efficace dai 2.000 giri in su, ragione per cui in salita o con più persone e bagagli a bordo rende meglio con il cambio automatico DSG doppia-frizione a 7 rapporti, che lo aiutano a stare nella zona dove c’è più coppia rispetto a quanto succede con il manuale a 6 marce o al 5 marce previsto per la versione da 95 CV di potenza.

Volkswagen T-Cross

Convincente sono anche la risposta dello sterzo e il carattere dell’assetto fra le curve, considerando che stiamo parlando di un’auto rialzata, che però si lascia guidare bene anche alzando un po’ il ritmo, visto che tra l’altro pure la leva del cambio manuale a 6 marce è piacevolmente scorrevole. Gli assistenti alla guida di serie su tutte le versioni, inoltre, sono il monitoraggio delle distanze frontali con riconoscimento pedoni e frenata di emergenza in città, il controllo dell’angolo cieco con assistenza in parcheggio nelle retromarce,  mantenitore attivo di corsia e il regolatore di velocità adattivo è compreso nel prezzo a partire dal secondo livello di allestimento.

Comfort

La versione che ho provato sulle strade dell’isola spagnola - lisce come l’olio - non mi ha permesso di farmi un’idea definitiva della capacità di assorbimento delle sospensioni, ma considerando le ruote da 18 pollici la risposta non mi è sembrata affatto male. Anche perché la guidabilità è più che buona per un veicolo così, ed è simile a quella che anche la Seat Arona riesce a trasmettere.

Volkswagen T-Cross

In più, la buona percezione degli ingombri esterni, la visibilità e la posizione di guida comoda rendono la T-Cross un’auto rilassante da guidare, con un isolamento della meccanica valido, però in autostrada l’insonorizzazione dai fruscii aerodinamici è sotto la media. Evidentemente le forme della carrozzeria così razionali non permettono di fare miracoli.

Curiosità

In italia l’anno scorso sono state vendute poco meno di 2 milioni di auto (1,9 milioni circa). Sapete quali sono le auto più diffuse? Quelle intorno ai 4 metri di lunghezza, o per essere più tecnici, i modelli che appartengono al cosiddetto segmento B delle “utilitarie”. E cioè le varie Ford Fiesta, Renault Clio, Volkswagen Polo e via dicendo.

Volkswagen T-Cross

In altre parole, il 46% sul totale del venduto nel nostro Paese - quasi 1 auto su 2 - fa parte di questa categoria, e tra queste, circa la metà è un piccolo SUV. Quindi, 1 macchina nuova su 5 in Italia è un’auto come la nuova Volkswagen T-Cross: questo vi fa capire perché le case costruttrici si stanno orientando sempre più su questa tipologia di veicoli.

Quanto costa

La T-Cross meno cara costa 19.000 euro e ha il motore 1.0 turbo benzina 3 cilindri con 95 CV e cambio manuale a 5 marce. La stessa motorizzazione con 115 CV e cambio manuale a 6 marce, nell’allestimento più equilibrato Style parte da circa 21.500 euro, a cui aggiungendo accessori praticamente obbligatori come la vernice metallizzata, il modulo Apple CarPlay/Android Auto, la telecamera di retromarcia, i sensori di parcheggio e i fari full LED si arriva a 24.500 euro, oppure a 26.000 euro con il cambio automatico DSG. A cui togliere 1.100 euro, che è lo sconto previsto per il periodo di lancio.

 

Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 115 CV

Lunghezza 4,11 m
Larghezza 1,76 m
Altezza 1,58 m
Capacità di carico 385 - 455  litri
Peso 1.250  kg
Motore 3 cilindri 999 cm3, 115 CV
Trasmissione manuale 6 marce, trazione anteriore

Fotogallery: Volkswagen T-Cross