Il racconto di un viaggio affascinante attraverso i paesaggi dell'Europa settentrionale

Gomme da neve, trazione integrale, fondi a bassa aderenza. Ne parliamo sempre tanto ma poi, alla fine, a trovarsi in queste situazioni limite sono in pochi, specie alle nostre latitudini. Ci sono posti, però, dove queste condizioni sono la norma.

È proprio lì, nel cuore dell’Europa artica, che abbiamo preso parte alla Mazda Epic Drive, la spedizione che, ogni anno, attraversa alcuni dei luoghi più impervi e affascinanti del Pianeta. Quest’anno non potevamo che affrontarla con la CX-5 model year 2019 che introduce tante novità, anche "sottopelle".

Mazda Epic Drive
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Brividi, e non per il freddo

Quasi 850 km da percorrere in un giorno, partendo da Honningsvag, (a circa 30 km da Capo Nord) per raggiungere Lulea, nella Lapponia svedese. Tre Stati da attraversare quindi, dalla Norvegia alla Svezia appunto, passando per la Finlandia. Un programma che, da solo, profuma già di avventura. La verità è che, però, le emozioni sono iniziate ben prima di mettersi al volante.

La tratta da Oslo a Honningsvag, infatti, l’abbiamo fatta con un volo charter. Alla nostra meta, però, non siamo mai arrivati: l’aeroporto, incastonato tra le montagne innevate di un fiordo avvolto dal mare agitato, era coperto da una tormenta di neve.

Mazda Epic Drive
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Quindi, dopo due tentativi di atterraggio andati a vuoto, il pilota, a causa della pessima visibilità, ha deciso infine di tornare indietro e fare rotta su un altro aeroporto vicino e sicuro. Un sollievo.

Vicino, si fa per dire: altre due ore o più di autobus per compiere 160 km e arrivare finalmente a Honningsvag.

Mazda Epic Drive
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In questi casi, si sa, c’è sempre un lato positivo, e stavolta è stato quello di aver viaggiato tra i fiordi, immersi in un paesaggio in cui il bianco spadroneggia, quasi fosse un panorama lunare.

Giunti in albergo, abbiamo fatto finalmente "conoscenza" con la CX-5 in allestimento Signature, la nuova top di gamma, e siamo partiti per Capo Nord: peccato per la notte ormai calata, non abbiamo visto molto se non il museo e la statua che raffigura un mappamondo. E no, neanche l’aurora boreale.

Mazda Epic Drive
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Fedele compagna di viaggio

Il giorno successivo, partenza alle 6 del mattino. A quell'ora, in Norvegia, in questo periodo dell’anno, la luce è già alta da un po'. Salito a bordo della "mia" CX-5 in Soul Crystal Red, tinta ormai iconica per Mazda, è iniziata la traversata di circa 850 km, prima tra i fiordi, poi tra le più spoglie praterie finlandesi e, ancora, sulle dolci colline innevate della Svezia.

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Davanti a me, tante condizioni stradali: dal ghiaccio puro all’asfalto pulito ma gelido, passando per la neve insidiosa. È in questi frangenti che, oltre alle preziose gomme chiodate, la trazione integrale della CX-5 e in generale l’elevato equilibrio di tutti i comandi ha sempre giocato un ruolo fondamentale nel trasmettermi sicurezza in marcia, anche quando l’aderenza era al minimo.

Mazda Epic Drive
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Tra l’altro, le strade finlandesi, piene di dossi artificiali e non, mi hanno dato la possibilità di saggiare la taratura delle sospensioni della CX-5 MY 2019, che sono diverse rispetto a prima: in sintesi, grande comfort di viaggio, anche da un punto di vista acustico, nonostante le chiodate e il loro tipico rumore di rotolamento su asfalto.

È nuovo anche l’impianto frenante, ora con dimensioni maggiorate, mentre il sistema che migliora l’inserimento in curva, il G-Vectoring, diventa Plus ed è in grado di azionare proprio i freni stessi per rendere la CX-5 estremamente agile.

Un'agilità data anche dall'erogazione progressiva e corposa del 2.2 turbodiesel dal 184 CV (ne ha guadagnati 9 rispetto al passato) con cambio automatico a sei rapporti. Un propulsore molto ben insonorizzato.

Mazda Epic Drive
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Parlando delle novità della CX-5, impossibile non citare il sistema d’infotainment aggiornato, che ora può contare su Apple CarPlay e Android Auto, che sono stati preziosi compagni di viaggio, o ancora la nuova strumentazione digitale del cruscotto.

Una terra da vedere almeno una volta

Come detto, il viaggio è stato confortevole e le undici ore di guida (alternata con il mio compagno di viaggio, un altro giornalista) sono scivolate via proprio come la CX-5 rossa scivolava nel bianco intenso del paesaggio.

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Un paesaggio mozzafiato, specie nei territori norvegesi, che vale la pena visitare, alla fine del periodo invernale, per poter ammirare al massimo del suo splendore una regione che, grazie alla letteratura e alla cinematografia, si è imposta nell’immaginario di tutti come magica. E, in effetti, magica è.

Fotogallery: Mazda Epic Drive 2019