La compatta ceca ha spazio da vendere e tanto comfort

La prima volta che ho visto le foto e letto della Skoda Scala non mi sono concentrato immediatamente sullo stile o sulle dotazioni tecnologiche (peraltro davvero degne di nota). No, come prima cosa sono andato a leggermi i dati del bagagliaio, perché da tempo si parlava dell’erede della Fabia come un’auto dalla capacità di carico da record. Ed eccola lì 467 litri di spazio utile, tanto per un’auto lunga “appena” 4,36 metri, ovvero quanto le varie Fiat Tipo, Ford Focus e Alfa Romeo Giulietta.

Tutto questo utilizzando la piattaforma “piccola” di casa, quella MQB A0 che fa da base a Seat Ibiza e Volkswagen Polo. Gli uomini Skoda hanno fatto una piccola magia, condendo il tutto con tanta tecnologia disponibile già dall’allestimento base, le solite trovate fedeli alla filosofia Simply Clever e uno stile rinnovato.

Skoda Scala

Com’è fuori

Se avete presente la Vision RS vista allo scorso Salone di Parigi qui sulla Skoda Scala ne ritroverete alcuni elementi, come ad esempio i gruppi ottici triangolari, la mascherina più larga e la nervatura che corre lungo tutta la lunghezza del cofano. Un aspetto più maturo e dinamico che abbraccia anche il classico stile delle altre Skoda.

Molto particolare è il lunotto esteso che quasi “tocca” la targa e dà al posteriore della Scala un aspetto massiccio, quasi a voler sottolineare che dietro al portellone c’è spazio da vendere. Nella parte alta c’è invece un accenno di spoiler, che aiuta ad “allungare” lo sguardo e a dare un aspetto più dinamico all’auto, anche se (come vedremo poi) nell’anima la Scala è più passista che scattista.

Com’è dentro

Del bagagliaio vi ho già detto, coi suoi 467 litri pronti a diventare 1.410 quando si abbatte lo schienale posteriore. Spazio che non manca nemmeno quando si viaggia in 5, col divanetto molto comodo anche se bisogna fare i conti con l’ingombrante tunnel centrale. Ci sono però le bocchette della climatizzazione e fino a 2 prese USB (di tipo C) per ricaricare smartphone e tablet.

Davanti debutta il nuovo sistema di infotainment – pronto a sbarcare anche a bordo delle altre vetture del Gruppo Volkswage, Golf compresa – con monitor touch da 8 o 9,2” che al top integra funzioni come connettività 4G tramite sim virtuale, aggiornamenti software direttamente tramite web e la possibilità di utilizzare Android Auto ed Apple CarPlay senza utilizzare cavi. C’è poi la possibilità di avere anche la strumentazione 100% digitale visualizzata su un monitor da 10,25”. Il tutto inserito in una qualità buona, con plastiche ora morbide e ora dure assemblate sempre con grande cura. Unica pecca: la possibilità di regolare i flussi d’aria del condizionatore unicamente tramite il monitor touch.

Skoda Scala

Piacere di guida

Tra le strade dell’entroterra nei pressi di Spalato ad accompagnarmi c’era il 1.0 TSI da 115 CV, un 3 cilindri più che collaudato che difficilmente “entra” in abitacolo con la sua voce. Per sentirlo bisogna proprio tirargli il collo e farlo salire molto di giri, altrimenti il buon lavoro di insonorizzazione svolto sulla Skoda Scala lascia fuori lui e tutti gli altri rumori. Di contro il suo meglio lo dà a partire dai 2.000 giri, costringendo quindi a scalare spesso per avere un po’ più di brio. Per fortuna il cambio manuale 6 marce è sempre fluido e preciso negli innesti.

Per il resto la Skoda Scala è un’auto improntata al comfort, senza velleità sportive, come dimostrato anche dalle impostazioni dell’assetto elettronico quando messo in sport, comunque sempre capace di assorbire al meglio le asperità del terreno, senza concedere mai nulla a una rigidità estrema. Il consiglio è quello di prevederlo nel pacchetto optional, in quanto normalmente l’assetto a volte risulta un po’ troppo morbido.

Comfort

Come detto prima la Scala punta tanto sul comfort e ogni tipo di spostamento avviene in relax, che ci si trovi in città o in autostrada. Qui si possono apprezzare gli assistenti alla guida di Livello 2, offerti di serie già dall’allestimento base, sempre morbidi e graduali nei loro interventi.

Tra gli optional ci sono tanti altri sistemi come l’avviso per l’angolo cieco e il park assist, per lasciare alla compatta ceca l’incombenza di effettuare le manovre di parcheggio.

Curiosità

Come mai per la Scala si è optato per il pianale MQB in versione A0 e non per quello usato da Golf e Leon? La risposta è semplice: i costi. Così facendo infatti in Skoda sono riusciti a contenere i costi senza rinunciare a tutte quelle tecnologie imprescindibili in auto di segmento C, né tantomeno allo spazio. Uno spazio sfruttato anche per essere sempre in linea con la filosofia Simply Clever, con soluzioni semplici ma furbe come ad esempio l'ombrellino nascosto nella portiera del guidatore.

Skoda Scala

Quanto costa

Si parte dai 19.960 euro della Scala col 1.0 95 CV e cambio manuale 5 marce in allestimento Ambition, disponibile però a partire dalla prossima estate. Il 1.0 da 115 CV invece attacca a 21.760 euro, sempre in allestimento Ambition, con una dotazione di serie davvero molto ricca: monitor touch da 8”, cruise control adattivo, frenata d’emergenza, mantenitore di corsia e luci LED. Se si vuole il cambio DSG bisogna optare o per il 1.5 TSI da 150 CV oppure per il 1.6 TDI da 115 CV. Sarà invece disponibile a partire dal prossimo autunno il 1.0 TGI da 90 CV a metano.

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