Esclusiva da qualsiasi punto di vista, non fa nulla per nascondersi. A partire dal motore W12 6.0 da 635 CV… Ecco come va

Bentley, basta il nome: se si è alla ricerca di un marchio che faccia auto per farsi guardare, beh, la “B alata” non si può non prenderla in considerazione. Certo, il reddito dev’essere pari o superiore a quello di un calciatore di Serie A, ma se volete qualcosa di esclusivo e dal gusto british, elegante ma allo stesso tempo appariscente, una Continental GTC potrebbe essere la macchina giusta per voi. Magari proprio col W12 6 litri biturbo a benzina da 635 CV con cui l’ho provata io, purtroppo tra Milano e Pavia e non su una strada di montagna o di mare.

Com’è fuori

Essere sia eleganti sia appariscenti non è facilissimo. Ok, qualcuno potrà obiettare sull’eleganza delle cromature sparse in ogni dove, sulla Continental GTC, così come delle forme decisamente massicce di passaruota e calandra.

Però il “pacchetto” è innegabilmente british e, rispetto alla seconda generazione, il grande passo avanti in termini di stile lo ha permesso la nuova piattaforma, che ha ridotto gli sbalzi e, di conseguenza, reso visivamente più leggera la macchina.

Bentley Continental GTC

Questo, però, è un tratto in comune con la Coupé. Nello specifico della Convertible, devo dire che sia a capote chiusa, sia aperta (a proposito: la “trasformazione” avviene in 19 secondi, in modo totalmente automatizzato e fino a 50 km/h), l’armonia delle forme è encomiabile.

Com’è dentro

Un tripudio di lusso. Che prima ancora che vederlo e toccarlo, lo annusi. Sì, il benessere che ti infonde la Continental GTC è prima di tutto olfattivo e ti raggiunge appena apri la portiera. Non un profumo eccessivo, né tantomeno ottenuto per mezzo di un “volgare” deodorante, ma scaturito dal pellame pregiato che riveste i sedili e la plancia.

Poi certo, entri e, a costo di risultare un filo feticistico, ammetto che non riesci a trattenerti dal toccarla dappertutto. Sì perché le già citate pelli sono morbidissime, i rivestimenti (anche la moquette del pavimento) idem e persino la lavorazione dei paddles dietro al volante, quella delle maniglie interne e dei tasti è realizzata con la stessa fine texture che dà un senso di ricchezza e di giusto “grip” contemporaneamente.

Bentley Continental GTC

Quasi commovente, poi, il pannello centrale in tre lobi (Bentley Rotating Display): uno mostra il touchscreen da 12,3” dell’infotainment, uno presenta il proseguimento dell’inserto in legno in mezzo alla plancia (non un legno della stessa qualità: esattamente lo stesso pezzo) e il terzo tre pregiati quadranti come ti aspetti su una GT inglese.

Piacere di guida

Qui, devo essere sincero, un giudizio completo non lo posso dare: non sarebbe serio, dal momento che l’ho guidata solo fra Milano e Pavia, quindi fra città e statali, con pochissime curve. Insomma: le risposte nel misto non sono riuscito a valutarle a dovere (guardatevi il #perchécomprarla della Coupé, per farvi un’idea, anche se ovviamente si tratta di 2 macchine diverse, mancando alla Convertible il tetto).

Bentley Continental GTC

Ho potuto apprezzare però la risposta impressionante del motore: da 1.500 a 6.000 giri sembra voler “strappare” l’asfalto inondando l’asse anteriore e quello posteriore (la trazione è ovviamente integrale) con un fiume di coppia pari a 900 Nm. Tradotto in numeri, fanno 333 km/h di velocità massima e 3,8 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h.

Comfort

Irreprensibile. Partiamo dalle sospensioni: in città così come sulle statali, nelle buche secche e negli avvallamenti, mettono sempre una sorta di “tappeto volante” fra chi ha la fortuna di essere sulla GTC e la strada. Eccellente anche l’insonorizzazione: solo se si mette il selettore di guida su Sport - e si dà gas - il W12 fa sentire con decisione la propria voce. Ma è un suono gradito e voluto, mai molesto.

Bentley Continental GTC

Quanto all’isolamento dai fruscii, purtroppo l’esemplare in prova non era dotato di frangivento, per cui qualche vortice, al di sopra dei 90 km/h, si faceva sentire; non ci sono motivi di dubitare che con il frangivento montato non ci siano rivoli fastidiosi.

Curiosità

L’esemplare utilizzato per il test drive era dotato di impianto audio Naim da ben 2.200 W, distribuiti fra 18 altoparlanti e dotato di Active Bass Transducers integrati nei sedili anteriori. Ecco, proprio questi ultimi, anche quando si ascolta la radio a un volume “civile” e con i bassi a zero, producono delle vibrazioni non proprio piacevoli sulla seduta: sembra quasi uno dei primi sistemi di avviso di scavalcamento involontario della corsia.

Quanto costa

Acquistando un'auto come la Bentley Continental GTC ci si potrebbe aspettare che tutto, o quasi, sia di serie. In realtà per rendere ancora più esclusivo ogni singolo modello, la possibilità di personalizzazione è vastissima e alcuni degli accessori citati sopra, come l'impianto audio della Naim, sono optional.

Il prezzo di accesso di questa lussuosa convertibile parte da 192.000 euro, ma per portarsi a casa la versione che ho provato vanno aggiunti 53.370 euro di optional, che portano il conto finale a 245.370 euro. Un prezzo folle, ma che trova la sua giustificazione, per chi può permettersela, con un'atmosfera unica e una cura nei dettagli praticamente irraggiungibile.

Bentley Continental GTC

Lunghezza 4,82 m
Larghezza 1,95 m
Altezza 1,40 m
Motore W12 6 litri biturbo 635 CV
Trasmissione Integrale con cambio automatico a 8 rapporti
Peso 2570 kg
Accelerazione 0-100 km/h 3,8 secondi
Velocità Massima 333 km/h

Fotogallery: Bentley Continental GTC test drive