È tornato il tetto in tela, così come è tornata la voglia di divertirsi al volante. Occhio alla dotazione, però: è da completare

Bisogna riconoscerlo: le spider, o roadster che dir si voglia, sono una razza in via d'estinzione. Peccato, perché per molti quello del viaggio en plein air è uno dei modi più sinceri, diciamo così, di godersi il piacere di guida.

Meno male che c'è ancora c'è ancora chi, come BMW, crede nelle due posti scoperte presentando la nuova generazione di Z4, la protagonista di questo #PerchéComprarla che abbiamo scelto di provare nella sua motorizzazione più "tranquilla", e quindi adatta ad un uso da gran turismo. Tranquilla, ma non di certo lenta, come vedremo. Per avere invece un assaggio di quello che può fare la più sportiva, potete andare alla nostra prova della Z4 M40i

BMW Z4

Pregi e difetti

Sui giudizi estetici meglio non dilungarsi, ognuno ha i propri ed è giusto così, ma per quanto riguarda il design della nuova Z4 è innegabile che abbia un gran bel carattere. Valorizzatelo poi con un colore vivo e sportivo come il Blu Misano della nostra prova e state certi che tutte le teste si gireranno. E questo, a qualcuno, potrebbe anche non piacere.

BMW Z4

Gli interni della Z4 sono derivati da quelli della Serie 3 e quindi razionali, forse anche troppo per una "spiderina" grintosa. Resta il fatto che, in quanto a materiali, accoppiamenti e assemblaggi, parliamo di un abitacolo di altissimo livello (anche se qualche plastica un po' sottotono si trova, specie sul tunnel).

BMW Z4
BMW Z4

Se c'è qualcosa di indiscutibile, invece, è il fatto che nella nuova Z4 si stia parecchio comodi. Lo spazio c'è ed è tanto, in tutte le direzioni, e persino per oggetti vari ed eventuali non ci si può lamentare. Il ritorno al tetto in tela, poi, aumenta - e non di poco - il livello di praticità della roadster bavarese, visto che il vano di carico non cambia a capote ripiegata e misura sempre 280 litri, più che sufficienti per due trolley e qualcos'altro ancora.

BMW Z4

Al centro della plancia, in alto, il display del nuovo sistema di infotainment da 10,5 pollici fa distrarre poco quando lo sguardo si posa sulle informazioni (col sole alle spalle però arrivano fastidiosi riflessi). È quando invece ci si addentra nei menù e sottomenù che invece è più facile perdere la concentrazione sulla strada: il sistema è più complesso rispetto a qualche generazione fa e ora anche operazioni semplici, come magari accendere l'aria condizionata, si fanno in più passaggi. Male poi che Android Auto non sia disponibile neanche a pagamento e che per usare Apple CarPlay e tutte le varie applicazioni, come il navigatore di Waze, sia necessario pagare a parte.

BMW Z4
BMW Z4

Nessuna complessità nel trovare invece la posizione di guida corretta e, soprattutto, instaurare un feeling immediato con la Z4 una volta che è in movimento. Va bene, la percezione degli ingombri all'anteriore non è delle migliori e si è seduti davvero in basso (salire e scendere dall'auto, per qualcuno, può essere difficoltoso) ma a parte questo la roadster tedesca è un guanto che calza a pennello.

BMW Z4

In città potreste notare l'angolo cieco nella vista di tre quarti posteriore o, ancora, una risposta un po' rigida delle sospensioni: elementi comuni a tutte le spider che non pregiudicano l'uso di tutti i giorni, anzi.

BMW Z4

Finita la città, inizia il divertimento. I 197 CV e 320 Nm erogati dal quattro cilindri biturbo 2.0 sono molto più che sufficienti per raggiungere rapidamente velocità elevate e per godersi le curve con grinta e con la precisione garantita dallo sterzo, configurabile, insieme ad altri parametri, tramite il selettore delle modalità di guida. Qualche numero a favore del più "piccolo" dei propulsori disponibili, abbinato al cambio automatico a 8 marce (dall'estate 2019 è disponibile anche un manuale): 0-100 km/h in poco più di 6" e 240 km/h di velocità massima.

BMW Z4

Tenuta di strada, rapidità di inserimento, stabilità e bilanciamento dei pesi sono davvero di prim'ordine. Chiaro, se proprio volete avere tra le mani un "animale" più brutale vi troverete meglio con la M40i, che offre il differenziale autobloccante.

Quanto costa

Si parte da poco meno di 44.000 euro per questa versione, mentre salendo a 258 CV di potenza ne servono circa 54.000. La M40i con il 3.0 da 340 CV parte da poco meno di 70.000 euro, prezzo allineato a quello della Toyota Supra che condivide gran parte del progetto con la Z4 e che Giuliano vi racconta in questo video di approfondimento.

Gli allestimenti disponibili sono quattro ma tenete a mente che la lista di accessori, pacchetti e optional è davvero lunga. E il prezzo, a fine configurazione, ne risente.

Fotogallery: BMW Z4 2019