Piacere di guida, eleganza e cura per stile ed interni percepita. Peccato per la visibilità posteriore ed alcuni dettagli

Questione di equilibri, di un'armonia tra auto e guidatore. Per Mazda, Jinba Ittai. Tradotto, la fusione perfetta tra cavallo e cavaliere. Come a dire, un'auto deve plasmarsi intorno a chi si mette al volante. La Nuova Mazda3 punta alla ricerca di questo punto d'equilibrio, tracciando una sua strada - tecnica e stilistica - rispetto alla concorrenza.

Abbiamo messo alla prova la versione Exclusive con il propulsore mild-hybrid a benzina da 2 litri, abbinato al cambio manuale a 6 rapporti. Ecco dunque, i suoi pro e contro.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Su strada, la nuova Mazda3 mantiene le promesse di un piacere di guida brioso senza però perdere in comfort. La questione filosofica si ritrova sentendosi - per così dire - al centro del mezzo, come in un quadrato. In Mazda d'altronde, hanno irrigidito il telaio del 30% rispetto alla generazione precedente, mantenendo all'anteriore il classico MacPherson, mentre al posteriore, via il multilink a tre leve e mezzo e dentro un asse a ponte torcente.

Una soluzione che forse toglie un minimo di raffinatezza, a vantaggio però degli ingombri. Lo sterzo è migliorato rispetto alla generazione precedente, è meno pesante ma rimane relativamente più progressivo che chirurgico. Vi è poi da considerare il peso contenuto. Alla tara sono 1350 kg. Nel computo totale, questa Mazda3 piace perchè risulta omogenea, pulita e diretta. E' l'uomo al centro.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Un elemento che ho volutamente lasciato da parte è sicuramente il cambio manuale a sei rapporti. Preciso negli innesti, veloce, questa leva a corsa corta è semplicemente perfetta negli innesti, nel posizionamento nei confronti della classica triangolazione volante-pedaliera-sedile e nella sua ergonomia. Non esagero nel dire che vi è proprio piacere nell'effettuare la cambiata.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Il corso stilistico di Mazda, il Kodo Design, ha sempre puntato a quell'idea di cattura del movimento che ha sviluppato forme e silhouette apprezzabili. Con la nuova Mazda3, si intraprende una strada ancor più pulita. Il risultato? Riflessi e giochi di luce dati dalle nervature che "sagomano" la linea e la stessa cromia a seconda del riflesso dato dalla luce stessa.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Si dice che, solitamente è la prima impressione quella che conta. e per la nuova Mazda3, la percezione qualitativa, una volta saliti a bordo, è di livello elevato. Come per lo stile esterno, non vi sono orpelli o artifizi "barocchi", ma linee, finiture e materiali che rendono l'ambiente esclusivo, quasi hi-tech ma comunque pulito.

Ho apprezzato molto la plancia centrale in tessuto morbido con ricamatura a contrasto, ed il suo incastro con il pannello superiore in plastica morbida. Una fusione con un'idea "sartoriale" che ingloba lo schermo del sistema di infotainment. Al contempo, apprezzabile anche la disposizione delle bocche di areazione, lungo il cruscotto.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Elegante e piacevole, ma anche comfortevole per quanto concerne lo spazio a bordo. E' apprezzabile lo spazio per chi guida e per il passeggero anteriore, così come lo spazio per le ginocchia per chi si trova a sedersi sul divano posteriore, anche in posizione centrale.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Ambiente piacevole e raffinato senza troppi fronzoli ok, ma sarà anche utile? A giudicare dal quantitativo di vani, dalla loro modalità di accesso, e dalla loro capienza, la risposta è affermativa. Un esempio su tutti, il vano porta oggetti con apertura a slitta e tradizionale sotto il bracciolo centrale.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Anche in tema di tecnologia e infotelematica, la Mazda3 può essere riassunta in un termine: ben regolata. Cosa voglio dire? Il sistema di telecamere a 360° permette un'ottima visuale che ottempera anche alla scarsa visibilità posteriore (su cui torneremo più avanti), ma soprattutto, è ben sincronizzata con l'infografica visiva ed acustica che rileva impedimenti ed ostacoli anche lontani, ed in movimento trasversale.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

In tema di infotainment, piacevole il rotore con pochi pulsanti fisici - evoluto rispetto alla generazione precedente - e l'interfaccia con cui interagisce, dotata di un software veloce e intuitivo. Una menzione di merito in più, va però data all'impianto audio Bose che offre un suono di qualità rimarcabile.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Ho lasciato la valutazione del 4 cilindri aspirato da 2 litri per ultimo. Si tratta di un motore che deve essere valutato in base al suo utilizzo ed alle sue "conseguenze". Mi spiego meglio: l'aspirato di Mazda non brilla con i suoi 122 CV di potenza ed i 213 Nm di Coppia a cui oramai siamo abituati. Non vi è quella schiena preponderante. E' però un motore che va sfruttato ricercando il suo sfruttamento lungo tutta la sua finestra dei giri motore.

Piace sentire "schiarirsi la voce" dai 3.800 giri sino ai 7.000, ed è godibile abbinato alla scorrevolezza di una guida tra le curve in sincronia con il cambio e questa impostazione telaistica. Va aggiunto come, questo SkyActive, lasciato lavorare sottocoppia, permette consumi soddisfacenti, grazie anche alla disattivazione di due cilindri in marcia ed allo start&stop nel traffico. Non bisogna dimenticare poi la sua omologazione ibrida grazie all'unità elettrica collegata meccanicamente alla cinghia. Non è un aumento significativo delle prestazioni, ma è anche un aiuto a livello "legislativo" in alcune città.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Proprio per quanto detto sopra, il motore 4 cilindri ha il suo rovescio della medaglia. Volendo sfruttare maggiormente il regime ottimale dei giri motore, soprattutto quando si ha una vettura a maggiore o pieno carico, oltre ad una mancanza di "schiena" quando si richiede coppia, i consumi ne risentono un poco, arrivando a 8.2 litri/100 km.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

L'uomo al centro porta ad avere una Mazda3 piacevole alla guida, anche in quelle che sono le sensazioni a mani e piedi. Gli innesti del cambio, peso ed ergonomia del volante, ma anche la modulabilità di acceleratore e freno. Ecco, non ho apprezzato fino in fondo invece lo stacco della frizione molto alto, tanto da costringere quasi a sollevare in maniera evidente la gamba per trovare il giusto momento di stacco.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Stile e design evoluto hanno portato ad un montante posteriore decisamente imponente. Se esteticamente da fuori il risultato è d'impatto, dentro si ha una sensazione buia, di poca luce e spazi un poco angusti. Chi è alto più di 180 cm probabilente toccherà con la testa il cielo della vettura. Una soluzione che si ripercuote anche per chi guida: visibilità anteriore e laterale sono ottime, quella posteriore insufficiente, tanto che, come già detto sopra, per le manovre bisogna far affidamento al sistema di infotainment.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

Un neo riscontrato, sopratutto per un ambiente minimale quanto elegante e di alta qualità, è quello delle prese USB. Mi sarei aspettato un numero maggiore e che le poche presenti fossero illuminate.

Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro

351 litri di capacità. Altre vetture dello stesso segmento fanno meglio. La soglia di carico e scarico inoltre è piuttosto alta: il pavimento del bagagliaio è regolare e senza svasi interni che comportano perdita di volume eccessiva, ma di contro è poco curato. Mi sarei aspettato qualche elemento di sostegno in più come una rete contenitiva o dei ganci pratici per organizzare al meglio il carico. Manca anche una presa elettrica.

Fotogallery: Mazda3 2.0 Skyactiv-G Mazda Hybrid 6 MT Exclusive, pro e contro