Abbiamo provato quelli in poliestere firmati Sprint Filter e distribuiti da Motorquality, guadagnando qualche cavallo e non solo

Allergia, raffreddore o influenza, qualunque sia la causa avere il naso tappato rende tutto più faticoso. Ogni movimento ci dà il fiatone e ci sentiamo stanchi dopo pochi minuti. D’altra parte respirare bene è il segreto per avere più energia e non bisogna essere corridori professionisti per sperimentarlo. Un principio che vale non solo per noi mammiferi ma anche per le auto.

Portare tanta aria al motore è il modo per farlo lavorare al meglio. Ma non basta, bisogna anche far sì che sia libera da impurità. È questo il mestiere dei filtri aria, permettere al motore di respirare bene lasciando fuori pulviscolo e ogni altro elemento che potrebbe rovinarlo. E se i filtri di serie (spesso e volentieri in carta) svolgono il loro lavoro in maniera sufficiente, ci sono sistemi after market che migliorano sensibilmente ogni aspetto della respirazione. Con numerosi benefici.

Filtri aria motore Sprint Filter

Addio carta e cotone

La carta infatti permette di lasciar fuori molte impurità ma ha una bassa permeabilità all’aria: significa che il motore non viene ossigenato al meglio e la sua respirazione ne risente. In più la carta è soggetta a usura e ciclicamente bisogna cambiare il filtro per non peggiorare la situazione.

Una routine che non si presenta con filtri in poliestere, un materiale più leggero e con un’ottima permeabilità all’aria grazie ai filamenti decisamente più sottili rispetto a carta e cotone (presente su modelli più sportivi e imbevuto d’olio, ma ormai sempre meno utilizzato) che permettono di creare una maglia più fitta e allo stesso tempo in grado di lasciar passare una maggiore quantità d’aria. Lasciando fuori le impurità.

Filtri aria motore Sprint Filter

Un materiale utilizzato dalla Sprint Filter (distribuita in Italia da Motorquality) che abbiamo testato in 2 differenti setup su una Mazda MX-5 NB col 1.6 benzina da 110 CV (sulla carta). Il primo filtro montato è un classico a pannello, le cui operazioni di installazione sono semplici e possono essere svolte da soli. Il secondo invece è un kit di Aspirazione Dinamica (il KD2) utilizzato da modelli destinati a correre in pista e che, per essere montato, richiede l’intervento di personale specializzato.

Più cavalli e sound migliore

Il primo filtro, stando ai dati ufficiali, promette di trattenere il 93,13% delle particelle da 100 μ, contro il 76,42% dei filtri in cotone oliato a 4 strati, lasciando passare una maggiore quantità d’aria. Il risultato alle prove al banco hanno dato un incremento di 2 CV rispetto a quanto registrato col normale filtro in carta montato di serie, segno di una miglior respirazione.

Ancora meglio ha fatto il kit KD2 che sfruttando l’effetto Venturi, un fenomeno fisico che mette in relazione la velocità di una corrente fluida (in questo caso l’aria) con la sua pressione. In questo modo si può aumentare la velocità dell’aria e, viene da sé, il motore respira ancora meglio. Una volta sui rulli la MX-5 non solo ha “cantato” meglio ma ha visto aumentare ulteriormente la potenza.

Intendiamoci, nulla di estremo ma comunque un segnale di come il filtro in poliestere unito al kit dia effettivamente dei benefici.

Fotogallery: Filti aria, il poliestere fa respirare meglio