Con la piccola francese nella delirante Trastevere, tra code infinite e strette viette, per vedere come se la cava in una grande città

Messi in archivio i 1.000 e passa km percorsi dal nostro collega Mael da Sochaux a Roma, ora per la Peugeot 208 inizia la vera prova del fuoco: affrontare il traffico della Città Eterna. E non un traffico qualunque, in una zona qualunque, bensì quello di Trastevere. Se non avete idea di cosa stia parlando, provate a pensare a un infinito serpentone di auto che si dipana lungo un vialone e “inonda” vie e viette intorno, tempestate di turisti e sanpietrini. Insomma, un incubo per ogni automobilista. E un ottimo banco di prova per una cittadina nata come la Peugeot 208.

Sochaux - Palermo con la nuova Peugeot 208

Le misure sono ok

E per essere una cittadina ci vogliono prima di tutto le misure giuste che, sulla 208, dicono lunghezza di 4,05 metri e larghezza di 1,75. Così divincolarsi e trovare parcheggio non è più di tanto un problema e là dove l’occhio non arriva, specialmente al posteriore dominato da montanti massicci e con lunotto sottodimensionato, ci pensano sensori di parcheggio e telecamera a 180°, di serie sull’allestimento GT. Un aiuto alla guida che, assieme alla frenata d’emergenza (di serie) aumenta la sicurezza quando si passa in vie affollate da pedoni che camminano col naso all’insù.

Quello che manca è il cambio automatico a 8 rapporti, ideale per guidare ancora più rilassati ma non disponibile in abbinamento al 1.5 diesel (100 CV e 250 Nm di coppia) che sto guidando. Una motorizzazione “difficile” in questo momento storico, specialmente per un’auto che trova nella città il suo palcoscenico naturale, ma ideale per contenere i consumi. E poi, tornando al cambio, per fortuna il 6 marce manuale ha innesti fluidi e mai contrastati.

Solida, non dura

L’allestimento GT della prova porta in dote cerchi da 17”, belli da vedere e nemmeno così scomodi quando si tratta di passare su pavé e sanpietrini. Si, forse quelli da 16” sarebbero la scelta migliore, ma il buon lavoro fatto sull’assetto non penalizza chi bello vuole apparire. E di bello ce n’è sulla 208, a partire dalla plancia che segue – ed evolve – i dettami dell’iCockpit (che proprio sulla precedente generazione di 208 aveva debuttato) col volante dal diametro ridotto che fa sentire ancora più “padroni” della piccola francese.

Sono invece spostati più in alto possibile il monitor touch da 10” dell’infotainment, con navigatore satellitare connesso che indica il traffico intorno a noi (e di traffico ce n’è in abbondanza) e la vera protagonista dell’abitacolo: la strumentazione digitale con grafica tridimensionale.

Sochaux - Palermo con la nuova Peugeot 208

L’avevo già apprezzata durante la prima prova di qualche settimana fa e si conferma, oltre che bella, anche comoda. Al di là della posizione rialzata – che permette di non distogliere lo sguardo dalla strada – visualizza le informazioni in maniera chiara e non soffre nemmeno quando colpita dai raggi del sole.

Da Roma alla Cursa

Se volete sapere nel dettaglio come va la nuova Peugeot 208 nel traffico non dovete fare altro che cliccare “play” sul video a inizio pagina. Se invece siete curiosi di capire se una cittadina come lei se la cava bene anche in lunghi viaggi beh, l’appuntamento è per la prossima settimana con la prova in autostrada – direzione Palermo – dove ho preso parte alla Targa Florio Classica.

 

Fotogallery: Sochaux - Palermo, il viaggio con la nuova Peugeot 208