Comoda e con abitacolo molto modulabile, ha consumi ridotti ma non il cambio a 8 marce

Versatilità e praticità d'uso, attenzione alla comodità e allo sfruttamento dello spazio e possibilità di personalizzazione estetica. Sono queste le caratteristiche principali della Citroen C3 Aircross, che l'hanno resa la seconda auto più venduta del brand francese, dietro alla C3 “normale”.

Arrivata sul mercato a fine 2017, con le oltre 40.000 unità piazzate in Italia, a gennaio 2020, ha contribuito a far conquistare a Citroen una quota di mercato del 5,9% e dunque di raggiungere una percentuale che il marchio non deteneva da circa dieci anni. L'abbiamo provata con il cambio automatico, abbinato al motore 1.5 diesel al posto del 1.6.

Com’è fuori

La C3 Aircross ha un legame stretto con la C3 Picasso che ha sostituito. Monovolume compatta la precedente, crossover cittadina questa, le due auto hanno un’impostazione simile e puntano in entrambi i casi ad offrire tanto spazio in dimensioni esterne contenute (la lunghezza sulla C3 Aircross si ferma a 4,15 metri).

Certo, nel pieno rispetto dell’evoluzione dei gusti degli automobilisti, La C3 Aircross ha cambiato aspetto virando con decisione verso un look più offroad. Lo dimostrano le slitte paracolpi, le protezioni in plastica e l’altezza da terra di 17,5 centimetri.

L’auto coniuga le forme tondeggianti delle Citroen attuali con un’aria simpatica e sbarazzina che le permette di distinguersi velocemente nell’affollatissima categoria delle SUV da città. L’estetica, inoltre, è resa più attraente dalle tante personalizzazioni a listino.

Si può scegliere tra tetto a contrasto, dettagli colorati e varie decals. In tutto, considerando anche cerchi e barre al tetto, sono 85 le varianti estetiche offerte.

Fotogallery: Citroen C3 Aircross, la prova della BlueHDI 120 EAT6

Com’è dentro

Il legame con C3 Picasso di cui si diceva poco sopra si fa ancor più evidente quando si sale a bordo. L’auto è spaziosa e sfrutta al massimo i centimetri a disposizione. Da best in class la versatilità e la capacità di carico.

Merito di un sedile posteriore che oltre ad essere sdoppiato 60:40 è anche scorrevole e dotato di schienali reclinabili. Inoltre, il sedile del passeggero anteriore in grado di ripiegarsi a tavolino per agevolare il trasporto di oggetti anche molto lunghi.

Anche con tutti i sedili su, il bagagliaio ha comunque una capienza compresa tra i 410 e i 520 litri, in base alla posizione del divano in seconda fila.

Citroen C3 Aircross, la prova della BlueHDI 120 EAT6
Citroen C3 Aircross, la prova della BlueHDI 120 EAT6

Piacere di guida

Pensata principalmente per spostamenti in città, l’auto non disdegna percorsi extraurbani, soprattutto se si sceglie la versione BlueHDI 120 EAT6, la variante a gasolio più potente a listino.

Abbina al 1.5 turbodiesel (all’esordio la vettura montava il precedente 1.6) nella configurazione da 120 CV e ben 300 Nm di coppia il cambio automatico a 6 rapporti.

L’auto sfoggia una buona progressione in accelerazione e prende facilmente giri da tutti i regimi ma ha consumi che sul misto restano al di sotto del 5 l/100 km.

Citroen C3 Aircross, la prova del BlueHDI 120 EAT6

Al volante si apprezza una guida molto fluida, soprattutto grazie a una trasmissione che ha innesti quasi impercettibili ma anche abbastanza rapidi. La risposta, comunque, non ha la stessa logica e la stessa velocità della trassmissione ad 8 rapporti che invece è disponibile sulle Peugeot 208 e 2008

Anche lo sterzo, che è leggero ma mai vuoto, su strade con parecchie curve dimostra anche una buona precisione. Una menzione merita la visibilità generale, garantita da ampie superfici vetrate, ma anche da forme regolari, da un montante anteriore sottile e da uno specchietto retrovisore fissato alla portiera, in posizione un pochino più arretrata.

Comfort

Citroen ha sempre fatto del comfort uno dei massimi punti di forza e, in questo, la C3 Aircross resta fedele al DNA del brand. Le sospensioni, che rispetto alla C3 sembrano un pochino più rigide per limitare gli effetti di un baricentro più alto, sono abbastanza morbide e filtrano bene sia le sollecitazioni tipiche dei fondi irregolari sia gli scossoni provenienti da buche o dissuasori di velocità.

Al comfort contribuiscono anche i sedili, con sedute larghe e abbastanza piatte: non contengono molto, ma ben si sposano con un’impostazione generale non da sportiva.

Citroen C3 Aircross, la prova della BlueHDI 120 EAT6

Curiosità

In questo 2020 la Citroen C3 Aircross fa da apripista alla versione speciale C-Series che nel corso dell’anno sarà proposta anche su altri modelli della Casa. Si riconosce per i dettagli esterni in color “Deep Red” e una dotazione che aggiunge all’allestimento intermedio Feel alcuni optional che migliorano la qualità della vita a bordo. Tra questi: retrovisori elettrici, sensori di parcheggio posteriori, clima automatico, fendinebbia con funzione cornering e sensore pioggia.

Citroen C3 Aircross, la prova della BlueHDI 120 EAT6
Citroen C3 Aircross, la prova della BlueHDI 120 EAT6

Quanto costa

La versione BlueHDi 120 EAT6 è disponibile in tre allestimenti: Feel, Shine e la già citata versione speciale C-Series. Ha costi, rispettivamente, di 23.250, 25.000 e 24.850 euro. Se si punta al Diesel con cambio manuale (ma ci si deve accontentare di 100 CV), i prezzi vanno dai 19.450 euro della versione Live ai 22.800 della più ricca Shine. Guardando ai benzina, infine, la C3 Aircross ha listino compreso tra i 18.500 della PureTech 110 Live ai 23.750 della PureTech 130 EAT6 Shine.

Citroen C3 Aircross 1.5 BlueHDI 120 EAT6

Motore 1.5 turbodiesel quattro cilindri
Lunghezza 4,15 m
Larghezza 1,60 m
Altezza 1,82 m
Peso 1.335 kg
Capacità di carico 410-520 litri
Potenza 120 CV
Coppia Massima 300 Nm
Trasmissione Automatica a 6 rapporti
Accelerazione 0-100 km/h 10 secondi
Consumi 4 l/100 km
Emissioni 106 g/km CO2
Prezzo base Benzina 18.500 euro - Diesel 23.250 euro