Prima come passeggeri, poi un breve tratto da guidatori: ecco le prime impressioni di guida della rinnovata super berlina di Monaco

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare sul destino della prossima generazione di BMW M5. Secondo alcuni la super berlina di Monaco sarà 100% elettrica, con 1.000 cavalli al suo servizio e una versione più “classica” con powertrain ibrido plug-in. Una profonda rivoluzione che trova spazio, per ora, in rumors che guardano lontano. Si parla infatti di 2025 o giù di lì.

Noi vogliamo guardare al presente e, grazie ai nostri colleghi di Motor1 Germania, possiamo darvi un primo assaggio della prova della BMW M5 restyling, attesa al debutto tra qualche settimana. E non una prova qualsiasi: teatro del primo approccio sono stati i 20 e passa km di Nurburgring. Allacciate le cinture: si parte.

Primo approccio

Sono sul sedile del passeggero di una berlina BMW mimetizzata, e la mia mano destra stringe la maniglia della porta con tutta la forza di cui è capace. Penso che, nella lunga storia delle maniglie delle portiere, raramente qualcuno le abbia strette mettendo una pressione tale. E ora vi spiego il perché.

BMW M5 (2020) PreDrive
BMW M5 (2020) PreDrive

È che sono assieme a una combinazione il responsabile dello sviluppo dei M Jörg Weidinger e il prototipo camuffato della BMW M5 restyling. Accoppiata letale per la faccia, che si produce in espressioni tra il comico e il drammatico, e lo stomaco, messo a dura prova da accelerazioni e frenate.

Se non conoscessi per bene Nordschleife, sia guidatore sia come co-pilota, probabilmente i ragazzi di BMW potrebbe dover cambiare coprisedili della loro super berlina dopo questo giro. In altre parole: è tutto davvero fantastico.

Invito alla prima

Sarebbe una risposta ben scortese all’invito arrivatomi da Monaco di Baviera, per primo incontro – in maschera – con la versione rinnovate della BMW M5. Un restyling di metà carriera che arriva a 3 anni dal lancio dell’attuale generazione della berlina bavarese e riguarda differenti aspetti, alcuni visibili altri avvertibili solo a ruote in movimento.

BMW M5 (2020) PreDrive
BMW M5 (2020) PreDrive

Novità che, per quanto riguarda l’esterno, sono ancora coperte dalla classica pellicola bianca e nera sistemata su anteriore (tranquilli, il mega doppio rene rimane per ora dedicato unicamente alla nuova Serie 4) e posteriore, in linea con quanto visto sulla Serie 5 normale ma con un piglio più sportivo. Si modificherà anche l’interno, con un touchscreen centrale più grande (12,3” di diagonale al posto degli attuali 10,25) farà affiancato dalla strumentazione digitale.

Come si corre

Nel frattempo, mentre prendo nota delle novità in abitacolo, stiamo volando lungo il Fuchsröhre (uno dei tratti più difficili e veloci del Nurburgring) ad una velocità che per fortuna non riesco a vedere perché la strumentazione è ancora nascosta, e il fatto che non siamo ancora finiti appesi a qualche albero a 10 metri di altezza mi sembra un miracolo.

BMW M5 (2020) PreDrive
BMW M5 (2020) PreDrive

Weidinger di mestiere non fa solo il collaudatore e da anni prende parte a numerose gare come la GT Masters dell’ADAC e gare in salita. Il modo in cui “spara” in giro questa berlina da 2 tonnellate e lunga quasi 5 metri mi spaventa ed esalta allo stesso tempo.

Ma la BMW M5 riesce a trasmettere sicurezza anche in questa follia di giro lanciato, dando un’impressione di solidità stabilità non comuni. Tutto questo lasciando, come nella versione attuale, la possibilità di scegliere se disattivare completamente il controllo di trazione e passare dalla trazione integrale alla posteriore pura (scelta che, secondo ricerche, fa solo lo 0,5% dei proprietari di BMW M5).

E in questa modalità la super berlina tedesca offre il suo meglio, dando quasi l’impressione di essere un carroarmato capace di fare le capriole. Solidità e divertimento allo stesso tempo.

Vecchio amico

Altrettanto notevole è la spinta quasi barbara del V8 biturbo di 4,4 litri, che, soprattutto in pista, ti porta fuori dalla curva a velocità smodata. Per quanto riguarda le prestazioni i tecnici BMW mi hanno assicurato che tutto rimarrà come prima: 600 CV per la M5 classica e 625 CV per la M5 Competition. Niente elettrificazione quindi.

BMW M5 (2020) PreDrive

Cavalli che si fanno sentire in pieno, specialmente quando il buon Weidinger decide di darci dentro per davvero. Per fortuna però in alcuni tratti decide di alzare un po’ il piede dall’acceleratore, per la gioia del mio stomaco e della mia capacità di parlare. E così ne approfitto per chiedergli quali siano le novità principali della BMW M5 restyling.

Più comfort, stessa sportività

A Monaco di Baviera sono partiti dalla M8, che con la M5 condivide molti elementi meccanici, trasportando alcune sue caratteristiche sulla M5. L’obiettivo è quello di aumentare il comfort, senza naturalmente sacrificare nulla in termini di prestazioni.

“La BMW M5 è sempre stata sportiva e veloce, ha sempre fatto segnare ottimi tempi al Nurburgring, ma uno dei punti sui quali ci si è sempre concentrati è stato quello del comfort per chi siede dietro. L'auto ha una stabilità al top, ferma come una panchina anche se si guida toccando il limite. La domanda che ci siamo posti è stata però non sulle prestazioni ma sulla possibilità di aumentare la sensazione di comfort”.

BMW M5 (2020) PreDrive
BMW M5 (2020) PreDrive

Ma spesso comfort e sportività entrano in conflitto e in molti trovano che l’attuale M5, specialmente in versione Competition, sia un po’ troppo dura. Ecco quindi che in BMW hanno deciso di intervenire. E ce l’hanno fatta?

La risposta è si e i miglioramenti si avvertono subito. Sia stando seduti dietro sia mettendosi alla guida. Si perché, dopo il festival della velocità messo in scena da Weidinger, il volante è passato nelle mie mani per un tratto in mezzo alle bellissime curve dell'Eifel, fuori dal Nurburgring.

La prima impressione – positiva – è quella di uno sterzo più leggero e naturale, senza quindi quel feeling pesante e artificiale dell’attuale generazione. E se la memoria non mi inganna anche le sospensioni sono nettamente migliorate.

Tutto questo però avviene in modalità comfort, l’unica che ho potuto provare, ma tanto basta a fare la gioia di guidatore e passeggeri. C’è una maggiore scelta e si vuole maggiore durezza basta scegliere la modalità Sport Plus.

Fotogallery: BMW M5 restyling (2020), il primo test