Il nostro viaggio nella città catalana che sta ripensando la mobilità urbana. A cominciare dal ruolo dell’automobile

Da ormai diversi anni a questa parte, Barcellona sta diventando il polo europeo della sperimentazione e dell’avanguardia tecnologica. Lo dimostra, per esempio, il Mobile World Congress, che ormai è di casa nella città catalana dal 2006.

 A Barcellona, però, la tecnologia incontra anche l’universo della mobilità. La collocazione geografica della città, infatti, ne ha pesantemente influenzato lo sviluppo limitandone lo spazio utile per l’espansione.  

Ecco che quindi gli abitanti di Barcellona e il milione e più di auto circolanti devono fare i conti, ogni giorno, con traffico, code, attese e ricerche estenuanti per un parcheggio, senza considerare le emissioni nocive che, si stima, provochino 3.500 morti ogni anno.

 Una situazione critica per la quale istituzioni, aziende e cittadini stessi di Barcellona sono alla ricerca di una soluzione.  

Il nostro viaggio "alternativo" dentro la mobilità di domani 

Una soluzione che, a Barcellona, città capace di coltivare e attrarre talenti e aziende pionieristiche nel campo del "tech", passa per le nuove applicazioni tecnologiche. Tra queste, c’è una realtà più interessante di altre perché è appartenente ad una Casa auto che, potenzialmente, potrebbe non avere nessun interesse nell’affermarsi di una mobilità alternativa.

Viaggio dentro la mobilità smart

Non è così per Seat che, così come ha rappresentato il principale attore della mobilità spagnola nel secolo scorso, vuole fare altrettanto per il domani.

 Siamo stati al Seat:Metropolis LAB, un centro dove programmatori da tutta Europa sono riuniti per sviluppare servizi di mobilità condivisa, una mobilità "smart" che vada incontro alle esigenze degli abitanti di Barcellona senza obbligarli a stravolgere in maniera radicale le proprie abitudini, ma solo semplificando loro la vita.

Viaggio dentro la mobilità smart
Viaggio dentro la mobilità smart

Oltre al Metropolis LAB, dal giugno 2020 esiste un altro hub che il brand ha voluto proprio nel cuore di Barcellona. Si chiama Casa Seat e ha l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la mobilità sostenibile e più in generale per la cultura urbana della città, dove cittadini e clienti possono interagire con i brand Seat e Cupra, conoscere i modelli e scoprire i principali progetti che vengono portati avanti.

Al contempo, però, è anche un luogo di interscambio di idee, creatività e business, dove trovare soluzioni alternative grazie alla collaborazione e l’innovazione aperta. Proprio in questa cornice è stato presentato SEAT MO', un nuovo brand dedicato esclusivamente ai servizi e ai prodotti di mobilità urbana.

Viaggio dentro la mobilità smart
Viaggio dentro la mobilità smart

Oggi Barcellona, domani l'Europa

Ovviamente in un contesto di questo tipo, le istituzioni pubbliche lavorano fianco a fianco con le imprese per disegnare quello che sarà lo scenario di mobilità di domani. È per quello che abbiamo anche incontrato il vicedirettore alle infrastrutture e trasporti del Comune di Barcellona, per capire cioè quali sono tutti i fronti sui quali ci si sta muovendo.

Viaggio dentro la mobilità smart
Viaggio dentro la mobilità smart

Perché la sfida più grande non è trovare una soluzione che funzioni, ma renderla scalabile e quindi applicabile ad altre città, per dare vita ad una rete di quelle che vengono definite smart cities

Fotogallery: Viaggio nella mobilità smart di Barcellona

Foto di: Redazione