Un modello totalmente nuovo fedele alla versatilità e all’abitabilità di sempre, ma che oggi diventa più tecnologico e (solo) ibrido

Una cosa è seguire le mode, ben altra questione è ascoltarle e interpretarle, rimanendo però fedeli a quei contenuti di versatilità e qualità che da sempre contraddistinguono… la Honda Jazz, che nel 2020 si fa letteralmente in due, standard e Crosstar, versioni accomunate da nuovissimi contenuti relative sia alla tecnologia che al powertrain, senza dimenticarsi del look!

Com'è fuori

La quarta generazione di Honda Jazz conferma le sue dimensioni compatte, ideali sia per l’ambito urbano che per i viaggi in famiglia, grazie ai suoi 4,04 metri di lunghezza, mentre la più avventurosa Crosstar è più lunga di cinque centimetri, più larga di tre e con un assetto di marcia più alto di 29 mm, coerente con la fisionomia di un crossover.

Fotogallery: Honda jazz 2020, la prova

In ogni caso, sulla Jazz protagonista di questa prova, la praticità si impone sull’estetica, e non il contrario… e il risultato è un look amichevole e rassicurante, ma non scontato, a partire dal frontale col logo che agisce da collegamento fra i vuoti e i pieni delle forme del cofano.

Caratterizzanti risultano i fari a LED, con abbaglianti e anabbaglianti uniti in un unico gruppo ottimo, mentre i LED posteriori aiutano a distinguere con precisione l’esatta larghezza della Jazz, a tutto vantaggio della sicurezza.

Honda Jazz 2020, la prova
Honda Jazz 2020, la prova

Tra i tanti dettagli che è doveroso menzionare, oltre ai tergicristalli a filo con la carrozzeria invisibili dall’abitacolo, agli specchietti dall’aerodinamica ottimizzata e alle maniglie delle portiere totalmente ridisegnate nell’ergonomia e con sensore touch, fondamentali risultano essere i montanti anteriori assottigliati del 40% per facilitare la visibilità, senza compromette la rigidità torsionale dell’auto: in caso di urto l’energia viene assorbita frontalmente e dagli altri montanti.

Com'è dentro

“Spazio, ultima frontiera”: no, non siamo sull’Enterprise, ma qui la modulabilità offerta è davvero eccellente. Abbattibile in configurazione 60/40, il divano posteriore offre la possibilità di variare la capacità di carico che oscilla dai 298 litri ai 1.203 litri se si abbattono gli schienali posteriori, mentre il vano aggiuntivo sotto al pianale cuba 14 litri.

Honda Jazz 2020, la prova
Honda Jazz 2020, la prova

L’accesso, oltre che in altezza, rimane ottimale anche in larghezza, con 1 metro e 01 da sponda sponda, l’altezza invece è di 76 cm mentre in lunghezza, sempre a sedili abbattuti, si arriva a carichi fino a 1 metro e mezzo senza scomodare il sedile anteriore del passeggero, comunque reclinabile. Il fondo rimane quasi piatto, con lo scalino che è minimo, mentre si segnalano finalmente i ganci laterali nel vano bagagli.

Tecnologicamente parlando invece, il “Benvenuto digitale” è offerto dal display antiriflesso LCD TFT da 7" davanti al guidatore che fornisce le informazione di viaggio e del sistema ibrido.

Honda Jazz 2020, la prova

La stragrande delle funzionalità sono invece gestite dallo schermo centrale da 9 pollici che garantisce compatibilità con Apple Car Play e Android Auto, ma anche l’assistente personale attivabile col comando vocale “OK Honda”, il navigatore con cartografia by Garmin, e volendo l’HotSpot WiFi e la connessione “My Honda Plus” che permette anche l’apertura e la chiusura in remoto, la geolocalizzazione del veicolo all’interno di un perimetro stabilito e il car locator.

In più, oltre a ben 10 airbag di serie, è stato aggiornato - anzi, potenziato - l’Honda Sensing grazie a una nuova telecamera frontale ed efficienti ADAS per la guida autonoma di livello 2. 

Honda Jazz 2020, la prova

Come va

Una sola versione “e-HEV”, una propulsione ibrida che fa incontrare due differenti anime, quella endotermica e quella elettrica, col bilanciamento finale che dipende solo dal vostro piede, ma che un chilometro dopo l'altro, si orienterà con naturalezza verso il lato più rilassato ed efficiente della guida.

Honda Jazz 2020, la prova

Da un lato il motore 4 cilindri benzina i-Vtec da 1,5 litri a ciclo Atkinson vorrebbe sempre girare alto, momento in cui diventa un abbastanza rumoroso, ma se si agisce dolcemente sull’acceleratore, allora il 4 cilindri fa squadra coi due motori elettrici della Jazz, di cui uno funge da generatore, e il sistema trova un nuovo bilanciamento. 

La batteria è agli ioni di litio è composta da 48 celle alloggiate sotto al vano bagagli, mentre per ottimizzare la distribuzione dei pesi e lo spazio per i sedili magici, il serbatoio del carburante si trova sotto ai posti anteriori. 

Honda Jazz 2020, la prova

La potenza combinata è di a 109 CV, di cui 98 del motore a benzina, con la coppia totale di 253 Nm, mentre la velocità massima di 175 km/h e lo 0-100 coperto in 9,4 secondi, mentre i consumi nel ciclo WLTP si attestano in 4,5 litri di benzina ogni 100 km, quindi circa 22 km con un litro di benzina.

In tutto ciò la trasmissione automatica e-CVT è quello che serve per sfruttare questo powertrain, molto efficace nel recupero di energia in frenata, soprattutto impostando in “B” il selettore del cambio.

Comfort

I cerchi da 16 pollici di questa versione top di gamma con pneumatici 185 e spalla 55 reagiscono bene alle antiche avversità della capitale, nonostante l’assetto non copi sempre in maniera perfetta le sollecitazioni brevi e lievi, mentre smorza egregiamente quelle più profonde, assicurando comunque in generale un relax di guida esemplare in città, ma anche quando si sconfina su territori extraurbani e autostradali, come capitato a me in questa prova.

Honda Jazz 2020, la prova

Curiosità

Magica versatilità. Il punto forte dell’abitabilità della Jazz rimane il modo con cui lo spazio interno viene sfruttato, e qui i “Magic Seats” giocano un ruolo fondamentale. Oggetti alti, come una pianta o uno scatolone, possono trovare spazio sollevando i sedili posteriori frazionabili, così come molto utile è lo spazio che si ottiene in senso trasversale, grazie al fondo praticamente piatto.

Unico neo: questi sedili magici non permettono al divano di esser anche scorrevole, peccato.

Honda Jazz 2020, la prova

Prezzo

Per la nuova Honda Jazz si parte con l’allestimento Comfort e un un listino di 22.500 euro, mentre la variante Crosstar parte invece da quasi 27.000 euro, aggiungendo alla concretezza della Jazz standard un look e una dotazione più vistosa, ma sempre coerente coi contenuti tipici di questo modello, ora come ieri, un vero e proprio vanto per il costruttore giapponese.

Honda Jazz

Lunghezza 4,04 metri
Larghezza 1,69 metri
Altezza 1,52 metri
Capacità di carico 298 litri - 1.203 litri
Motore 1.5 i-VTEC + 2 motori elettrici
Potenza 109 CV (combinata)
Coppia Massima 253 Nm (combinata)
Trasmissione Automatico e-CVT
Accelerazione 0-100 km/h 9,4 secondi
Consumi 4,5 litri/100 km (combinato)