La quarta generazione è comoda, spaziosa, tecnologica e si guida bene. Ma qualche dettaglio è migliorabile, sopratutto nel vano bagagli

La Seat Leon è sempre stata un'auto sfruttabile a 360°, sia in città che fuori. Con questa nuova generazione, la quarta dal debutto nel 1999, cresce in tutto, dalle dimensioni ai contenuti aggiornandosi anche sui fronti tecnologia e sicurezza.

Le linee esterne sono più morbide e richiamano nei dettagli quanto già visto sulla sorella maggiore Tarraco mentre sotto il cofano debutta il nuovo motore 1.5 da 150 CV mild hybrid che abbiamo già provato sulla cugina Volkswagen Golf. È lei l'ultima protagonista del nostro test del Perché Comprarla: in questo articolo trovate il riassunto delle nostre valutazioni, spiegate più in dettaglio nel video.

Pregi e Difetti

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+ Comfort di marcia - Tasti a sfioramento
+ Design accattivante - Finiture migliorabili
+ Abitabilità - Bagagliaio poco versatile

Voto finale: 7.6/10 ★★★★★★★☆☆

La quarta generazione di Seat Leon fa un bel salto in avanti: cresce nelle dimensioni ma non è troppo lunga per avere problemi di ingombri in città e va benissimo in termini di sp azio per una famiglia di quattro persone. E poi il design gioca la sua parte e ha tutte le carte in regola per poter piacere ai giovani dato che è sportivo ma elegante al tempo stesso.

Insomma, può essere sfruttata a 360° ed è anche versatile, come testimoniano le motorizzazioni ibride a listino che consentono di ottenere agevolazioni fiscali a seconda di dove si abita e la possibilità di sceglierla anche in carrozzeria station wagon.

La pagella

 

Seat Leon 1.5 eTSI 150 CV FR DSG

 

Bagagliaio e Spazio

8/10 ★★★★★★★★☆☆

Infotainment e Comandi

8/10 ★★★★★★★★☆☆

Qualità percepita

7/10 ★★★★★★★☆☆☆

Guidabilità e Comfort

8/10 ★★★★★★★★☆☆

Consumi e Autonomia

8/10 ★★★★★★★★☆☆

Sicurezza e ADAS

8/10 ★★★★★★★★☆☆

Dotazione di serie

7/10 ★★★★★★★☆☆☆

Rapporto Prezzo / Equipaggiamento

7/10 ★★★★★★★☆☆☆

Le rivali dirette

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Rispetto alla precedente generazione, la nuova Leon è più lunga di quasi 9 centimetri e tocca i 4,37 metri di lunghezza. C’è molto più spazio per chi siede dietro dato che il passo è aumentato di 5 cm anche se la capacità minima del bagagliaio, con 380 litri, è identica. Il vano poteva essere inoltre più sfruttabile: non c'è un doppiofondo per cui la cappelliera non può essere nascosta e ci sono gradini abbastanza pronunciati tra la soglia e il fondo e quando si vanno ad abbattere i sedili.

Dietro c’è spazio a volontà, anche per i più alti. C'è spazio per le ginocchia e per la testa mentre il quinto passeggero è un po’ sacrificato perché il tunnel centrale è ingombrante nonostante non ci sia a listino alcuna versione a trazione integrale. Meglio quindi viaggiare in quattro. Ci sono il clima posteriore dedicato, due bocchette dell’aria e due prese USB di tipo C.

Seat Leon FR (2020) im Test
Seat Leon FR (2020) im Test

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,37 metri

Larghezza

1,80 metri

Altezza

1,46 metri

Passo

2,69 metri

Dentro

 

Bagagliaio

380 - 1.301 litri

Plancia e comandi

L’impostazione generale è molto minimal e non ci sono pulsanti fisici, con quelli per clima e volume che sono a sfioramento. I protagonisti in abitacolo sono i due grandi schermi da 10” che da cui è si gestiscono tutte le funzioni dell’auto. Al centro del tunnel c'è la leva del cambio shift by wire.

Gli assemblaggi sono buoni ma, a parte il rivestimento superiore della plancia, non ci sono materiali morbidi, nemmeno ad altezza ginocchio. L’aria che si respira è comunque di qualità, le plastiche sono di diversa fattura, lucide, satinate e anche zigrinate e finiture simil alluminio corrono da una parte all’altra andando a definire bocchette, tunnel e volante.

Seat Leon FR (2020) im Test

Come va e quanto consuma

Protagonista di questa prova è sicuramente il motore, il più interessante dell'attuale gamma Leon. Si tratta del quattro cilindri 1.5 da 150 CV e 250 Nm di coppia mild hybrid, lo stesso che monta la Volkswagen Golf, elettrificato e omologato come ibrido. Il sistema è il classico a 48V che recupera energia in frenata tramite l’alternatore in una piccola batteria agli ioni di litio, energia che poi viene riutilizzata nelle ripartenze e in accelerazione.

Il cambio è il collaudatissimo DSG a 7 marce del Gruppo Volkswagen: ogni cambio di marcia è impercettibile e la guida è molto confortevole anche se, tenendolo in automatico, a volte capita che scali di rapporto in maniera un po’ troppo brusca anche quando non ce n’è bisogno. In modalità Sport lo sterzo si fa più corposo - e anche un po’ artificiale - e le sospensioni si irrigidiscono perché sono a controllo elettronico, un optional da poco meno di 800 euro.

La visibilità è buona in tutte le direzioni a parte che di tre quarti posteriore perché la linea di cintura infatti sale verso il tetto riducendo la superficie vetrata. In generale però i sensori di parcheggio perimetrali fanno percepire bene gli ingombri e sono ben tarati anche a livello sonoro. Peccato che la retrocamera sia molto grandangolare - distorce parecchio l’immagine - e di notte la risoluzione non sia il massimo.

La dotazione di sistemi ADAS è di serie solo sull’allestimento Business e optional su tutti gli altri. Costa poco più di 1.000 euro e comprende cruise control adattivo (progressivo nel riprendere velocità e predittivo) e il sensore dell'angolo cieco (molto scenografico perché quando si ha una macchina di lato si accende parte del LED che corre sulla portiera) oltre che alla frenata d'emergenza. C'è anche il sistema di mantenimento della corsia ma non ha una funzione di centering. I fari sono a LED ma non a matrice.

Parlando di consumi, la media rilevata nella nostra prova tra città, extraurbano (guidando sia "tranquilli" che "allegri") e autostrada è stata di 6,8 litri per 100 km, cioè quasi 15 km/l.

Seat Leon FR (2020) im Test

Versione provata

 

Motore

1.5 eTSI

Potenza

150 CV

Coppia

250 Nm

Cambio

Automatico doppia frizione DSG 7 marce

Trazione

anteriore

Consumi rilevati

6,8 litri/100 km (media)

Prezzi e concorrenti

Il listino parte da 22.200 euro per il 1.0 tre cilindri a benzina da 90 CV e cambio manuale a 5 marce in allestimento base Style. Ci sono poi un 1.0, sempre a tre cilindri, da 110, due 1.5 da 130 e 150 e, al top della gamma, un 1.5 sempre da 150 CV ma mild hybrid con cambio automatico a 29.300 euro.

I diesel partono da 25.200 per il 2.0 da 115 CV ma, chi volesse più potenza, può sempre optare per quello da 150 a 27.800. Se si viaggia spesso a pieno carico si può sempre prendere in considerazione la versione station wagon, la Sportstourer, a 750 euro in più.