Si aggiorna di estetica e nella dotazione, ma non viene stravolta. E resta bella da guidare

La categoria di SUV compatti, che negli ultimi anni ha visto un'impennata in popolarità, sta diventando sempre più affollata e variegata.

E fra questi "B-SUV" si trova anche la MINI Countryman, che ormai è nota per avere una propria personalità nelle forme, nelle proporzioni e nella qualità da auto premium rispetto alla concorrenza diretta (in termini di dimensioni), anche se questo significa avere prezzi mediamente superiori.

Anche per lei è arrivato il momento di un restyling, e qui vi racconto come va la sua variante più ecologica, la Cooper SE ibrida plug-in.

Com'è fuori

Gli aggiornamenti principali si vedono davanti, visto che i fari anteriori sono diventati a LED di serie su tutte le versioni. Ma a cambiare è anche il paraurti, con un nuovo disegno per le prese d'aria. La fiancata invece è stata "rinfrescata" con nuovi cerchi in lega, disponibili in misure che vanno da 17 fino a 19 pollici.

La parte posteriore si rinnova con un paraurti ristilizzato, mentre una vera chicca sono i gruppi ottici - anche qui a LED -  che si allineano agli altri modelli MINI presenti a listino, con un disegno interno ispirato alla bandiera britannica, la Union Jack.

Fotogallery: MINI Countryman restyling (2020)

Com'è dentro

Credo che la personalità MINI si riconosca da dentro tanto quanto da fuori: anche qui, le forme sono tutte rotonde, con la plancia dominata dal sistema di infotainment centrale che si illumina in modo diverso in base ai comandi.

Il tutto è costellato da rivestimenti morbidi un po' ovunque, anche nella parte più bassa dove si appoggia il ginocchio quando si guida.

MINI Cooper SE Countryman, la prova

Per le versioni Cooper S, che siano benzina, diesel o ibride plug-in, sono diventati di serie il pacchetto finiture Piano Black - con dettagli neri - e le luci ambientali. Si aggiungono poi alla gamma due nuovi tipi di pelle per i rivestimenti.

Lo schermo centrale è da 8,8 pollici, e offre i servizi MINI Connected con, ad esempio, informazioni sul traffico e mappe del navigatore aggiornate, oltre ai comandi vocali di Amazon Alexa.

È disponibile poi anche una nuova strumentazione digitale da 5 pollici, di forma ovale e piuttosto intuitiva nell'utilizzo, anche se prevista come optional su tutte le versioni.

MINI Cooper SE Countryman, la prova
MINI Cooper SE Countryman, la prova

Piacere di guida

La sigla SUV, per definizione, sta per Sport Utility Vehicle. Cosa che, volendo rendere il concetto utilizzando un'unica parola, si potrebbe tradurre con il termine versatile.

Cosa che identifica bene il carattere della Countryman che, come da tradizione per le MINI, non dimentica per questo il suo lato dinamico: per essere un'auto rialzata il rollio è contenuto e lo sterzo è insospettabilmente rapido.

Anche sulla versione che sulla carta è quella più "eco", l'ibrida plug-in Cooper SE che ho guidato in questo primo test drive. E che ha 220 CV ben sfruttabili - anche grazie alla trazione integrale - con un sound nient'affatto male, per il tipo di auto.

Fotogallery: MINI Cooper SE Countryman, la prova

Il cambio automatico è a 6 marce, al contrario di trasmissioni paragonabili più recenti per cui lo standard ormai è quello di avere 7 o 8 rapporti. Ma ha una buona logica di funzionamento e sfrutta bene l'erogazione del motore.

Dal punto di vista del comfort, poi, la Countryman si sa difendere:è comoda come assorbimento delle sospensioni e smorza le irregolarità della strada anche grazie ai sedili, che sono ben imbottiti.

Notevole anche l'insonorizzazione complessiva, anche considerando qualche fruscio in autostrada dovuto alle dimensioni degli specchietti.

MINI Cooper SE Countryman, la prova
MINI Cooper SE Countryman, la prova

Curiosità

A causa di un incidente su un'Autobahn tedesca, sono rimasto bloccato per oltre un'ora nel traffico, che procedeva un po' alla volta e comunque sempre a passo d'uomo. Situazione ideale per testare il cruise control adattivo, che è morbido nelle accelerazioni e arriva anche a fermare l'auto - dolcemente - nella marcia a singhiozzo.

Parlando di ADAS, però, c'è una mancanza: il sensore angolo cieco laterale non è disponibile di serie. Nel complesso, comunque, la visibilità è buona - anche posteriore - grazie all'ampia vetratura.

Quanto costa

L'atmosfera premium che si respira all'interno della Countryman restyling si traduce anche in prezzi mediamente superiori alle concorrenti paragonabili come dimensioni.

Il listino parte infatti dai 26.600 euro dell'allestimento One con motore a tre cilindri 1.5 benzina da 102 CV (disponibile da novembre 2020) e arriva ai 37.000 euro della Cooper S ALL4 con il quattro cilindri 2.0 da 178 CV.

La gamma dei diesel parte dai 29.600 euro della versione One D, sempre 1.5 a tre cilindri ma con 116 CV, arrivando ai 39.000 euro della Cooper SD, quattro cilindri 2.0 da 190 CV.

Per la ibrida plug-in Cooper SE ALL4 protagonista di questo test drive, con motore 1.5 tre cilindri, il prezzo di listino parte da 39.000 euro, proprio come la Cooper SD.

MINI Cooper SE Countryman

Motore 1.5 tre cilindri benzina ibrido plug-in
Trazione Integrale
Trasmissione Automatica a 6 rapporti
Potenza 220 CV (combinati)
Coppia Massima 385 Nm (combinati)
Accelerazione 0-100 km/h 6,8 secondi
Velocità Massima 196 km/h (135 km/h in elettrico)
Peso 1.790 kg
Capacità di carico 405 - 1.275 litri