La più potente di tutta la famiglia beneficia, come il resto della gamma, di migliorie meccaniche e tecnologiche

Dopo quasi quattro anni, probabilmente in Porsche avranno pensato "Oh cavolo, non ne avrebbe bisogno, ma facciamo un lifting alla Panamera”. In effetti la 5 porte di Zuffenhausen era già “sul pezzo”, ma la crescente concorrenza di Mercedes-AMG GT 4, Audi A7/RS7 Sportback e BMW Serie 8 Gran Coupé non può lasciare indifferenti.

E così eccola la Porsche Panamera restyling, provata in anteprima dai nostri colleghi di Motor1 Germania. Se volete sapere come va non dovete fare altro che continuare con la lettura.

Com’è fuori

La Porsche Panamera restyling non stravolge lo stile che ha decretato il successo della berlina/coupé tedesca. Ci sono dei ritocchi a livello dei paraurti, di luci – con quelle posteriori unite dall’ormai immancabile linea luminosa – e prese d’aria anch’esse ridisegnate.

Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test
Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test

Ci sono poi nuovi cerchi in lega, con misure da 20 e 21 pollici, assieme a inedite tinte per la carrozzeria e il frontale denominato “Sport Desing”. Un maquillage leggero e quasi impercettibile agli occhi non allenati, per non modificare una ricetta che piace da sempre.

Com’è dentro

All'interno spicca il nuovo volante –  finalmente tornano le rotelle al posto dei pulsanti per il controllo del volume, Hallelujah – accompagnato dal rinnovato sistema di infotainment, più veloce e con una migliore risoluzione, ma non solo.

Ormai imprescindibile per auto di nuova generazione, c’è anche un assistente vocale intelligente, al quale impartire numerosi comandi, come la destinazione sul navigatore satellitare (anch’esso migliorato nel calcolo del percorso) e altro ancora.

Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test
Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test

C’è poi Apple CarPlay con connessione wireless, ci sono rinnovati e migliorati sistemi di assistenza alla guida e la solita maniacale cura per ogni materiale e assemblaggio, con ampia possibilità di personalizzazione. Una Porsche Panamera che all’interno, così come all’esterno, migliora alcuni punti mantenendo inalterati aspetto e qualità.

Piacere di guida

Per quanto riguarda la dinamica di guida l'obiettivo della Porsche Panamera restyling è quello di riuscire a conciliare ancora meglio comfort e prestazioni. In generale non è stato cambiato nulla nell'hardware. Ma Porsche non sarebbe Porsche senza modifiche impercettibili ma importanti, come ad esempio i nuovi cuscinetti per gli ammortizzatori.

Ammortizzatori adattivi e sistema di controllo di rollio e stabilità migliorati, per un feeling di guida ancora più genuino e coinvolgente, uniti allo sterzo derivato direttamente dalla nuova 911. Certo, la Panamera si porta appresso 5 metri di lunghezza e 2 tonnellate (e passa) di peso, ma le modifiche rendono la 5 porte tedesca ancora più bella da guidare.

Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test

Specialmente se unita al V8 biturbo da 630 CV e 820 Nm dell’inedita Panamera Turbo S. Numeri che colmano il gap con la concorrenza e permettono alla 5 porte della Cavallina di superare in potenza Audi RS7 (600 CV) e BMW M8 (625 CV), rimanendo dietro solo ai 638 CV della Mercedes AMG-GT 4.

Ma a livello di prestazioni, anche la berlina/coupé della Stella rimane dietro: la Panamera Turbo S infatti impiega 3,1” per accelerare da 0 a 100 km/h, toccando i 315 km/h. E poi c’è il record della categoria al Nurburgring.

Al di là dei freddi numeri la Panamera Turbo S risulta essere la più elegante, discreta e piacevole alla guida, specialmente se le si tira il collo. Rispetto a lei la concorrenza sembra sempre un po’ troppo spigolosa, nervosa o vittima dell’elettronica.

La Panamera è invece sempre liscia, genuina e comunicativa, con elettronica e altri sistemi – come asse posteriore sterzante e sistema attivo anti rollio – che la aiutano e ne amplificano il piacere di guida, senza strozzarla. E annuncia il raggiungimento dei propri limiti con molta sensibilità, rimanendo sempre ben controllabile. Un’auto divertente, davvero divertente.

Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test
Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test
Porsche Panamera Turbo S (2020) im Test

Il nuovo sterzo è la ciliegina sulla torta e dimostra, come se ce ne fosse bisogno, come in Porsche siano i migliori nel dare equilibrio e piacevolezza a questo elemento. Se già prima il sottosterzo non era un problema, ora non è nemmeno da prendere in considerazione.

E poi c’è il cambio PDK a 8 rapporti, che permette al V8 di rispondere sempre prontamente alle nostre sollecitazioni.

Curiosità

Le novità della Porsche Panamera restyling riguardano anche le versioni ibride plug-in (60% di quota in Europa), con la nuova 4S e-hybrid da 560 CV e 750 Nm, capace di toccare i 298 km/h e passare da 0 a 100 in 3,7” per 64 km di autonomia in elettrico, grazie alle nuove batterie da 17,9 kWh.

Quanto costa

Le prime consegne della Porsche Panamera restyling sono previste in ottobre, con prezzo di partenza fissato a 97.800 euro per la versione a trazione posteriore, mentre la Turbo S attacca a 190.044 euro, con di serie cerchi da 21”, interni in pelle, sedili a regolazione elettrica, sistema PASM, dischi freno carboceramici, park assist, riconoscimento dei segnali stradali e tanto altro.

Fotogallery: Porsche Panamera Turbo S (2020), la prova