L'abbiamo provata con il 2.0 da 184 CV. È più rigida e stabile alle alte velocità e sempre super efficiente

La Toyota C-HR ha creato una vera e propria nicchia di mercato, quella dei crossover ibridi con carrozzeria coupé. Il mercato però è molto vario e, ultimamente, stanno avendo molto successo gli allestimenti dal sapore sportivo anche per auto più alte che, di sportivo, sulla carta, hanno ben poco.

Toyota ha così presentato la C-HR GR Sport, uno speciale allestimento che – come sottolineato dal nome – si ispira ai modelli più potenti e sportivi della Casa giapponese. A livello di motorizzazione non cambia nulla rispetto alla standard (l'abbiamo provata con il 2.0 da 184 CV) con le modifiche che si concentrano nelle caratterizzazioni esterne e interne e nella taratura di sospensioni e sterzo.

Esterni

Ad occhi profani potrebbe sembrare una normale C-HR restyling (che abbiamo analizzato nel dettaglio nel Perché Comprarla), ma guardando attentamente si nota che c'è qualcosa... di diverso. Non colpisce subito all'occhio - il che è un bene considerando la categoria e la filosofia della C-HR - ma si riconosce da alcuni dettagli sportivi che il reparto GR porta in dotazione.

Toyota C-HR GR Sport

A differenza delle altre C-HR, la GR Sport è disponibile in cinque tonalità bicolore differenti e tutta la carrozzeria è rifinita con inserti scuri. Il fondo del logo e dei gruppi ottici è nero e dettagli in piano black definiscono il centro del paraurti e i profili esterni dei fendinebbia. La griglia cromata è sempre scura e così anche lo splitter anteriore e i cerchi in lega da 19” dal nuovo design. Dietro è praticamente uguale alla C-HR restyling, a parte per il badge GR Sport sul lato destro del portellone.

Interni

Entrando in abitacolo, l'impostazione è quella tipica della C-HR, con la seduta alta e la plancia avvolgente con il grande schermo dell'infotainment de 8" rivolto verso il guidatore. Non mancano dettagli tipicamente racing: i sedili in misto ecopelle e Alcantara sono morbidi e confortevoli e adornati da impunture rosse, le stesse che ritroviamo sul volante e sulla cuffia del cambio.

Il logo GR Sport poi fa capolino sul battitacco, sul pulsante di avviamento e sul computer di bordo che ha anche un'animazione dedicata all’accensione.

Toyota C-HR GR Sport

Ma non finisce qui: l'allestimento GR Sport porta anche i vetri oscurati, l'accesso keyless, i fari full LED, il navigatore, gli specchietti retrovisori ripiegabili, i sedili anteriori riscaldabili a regolazione elettrica e l'impianto audio JBL.

Guida

Sospensioni e sterzo sono stati gli elementi su cui si sono concentrati gli ingegneri Toyota per rendere la C-HR un pizzico più sportiva nel comportamento. Le molle sono state irrigidite del 15% davanti e del 10% dietro e, sul 1.8, è stata montata la stessa barra antirollio del 2.0.

Abbiamo avuto modo di provare (purtroppo solamente su un percorso autostradale) la 2.0 da 184 CV e le differenze rispetto alla versione standard si sentono. L'assorbimento dei giunti è più secco e, in generale, le asperità si fanno sentire di più, con la macchina che però non è mai scomoda. Lo sterzo poi è cambiato di poco nel carico, ora è leggermente più pesante, ed è più piacevole da utilizzare considerando che la sensazione di vuoto al centro è stata ridotta.

Toyota C-HR GR Sport

Qualche contesto migliore di quello extraurbano per mettere alla prova gli assistenti alla guida? Sulla GR Sport c'è il Toyota Safety Sense di serie, che comprende la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento del pedone, il sistema di mantenimento automatico della corsia e il cruise control adattivo intelligente che adatta automaticamente la velocità in base ai limiti. Funzionano tutti molto bene e sono intuitivi da attivare.

Per finire, i consumi. La C-HR si è confermata uno dei crossover più efficienti in circolazione: abbiamo percorso circa 180 km di sola autostrada sempre a velocità di codice cercando di rimanere stabili sui 130 km/h e, a fine prova, il computer di bordo ha riportato una media di 6 litri/100 km netti. Niente male: 16,6 km/litro di media.

Curiosità

Il punto di forza della GR Sport è all'interno: i sedili infatti sono rivestiti parzialmente in Alcantara, materiale estremamente poliedrico che, nel mondo automotive, viene utilizzato soprattutto in applicazioni racing: è molto resistente allo sfregamento, offre un ottimo grip ed è anche traspirante.

Toyota C-HR GR Sport

La C-HR però non è la prima Toyota ad utilizzare questo materiale (attenzione, non è un tessuto dato che non ha né trama né ordito). Prima di lei infatti c'è stata la GT86 che, a sua volta, ha preso spunto dalle applicazioni Lexus nella LC500 e nella leggendaria LFA.

I prezzi

L'allestimento GR Sport va a collocarsi al top del listino della C-HR ed è disponibile su entrambe le motorizzazioni in gamma. La 1.8 da 122 CV è offerta a partire da 37.600 euro, mentre per la 2.0 ce ne vogliono 39.600. Considerando gli incentivi e l'hybrid bonus di Toyota si scende di molto, con i prezzi che toccano rispettivamente i 31.600 e i 32.600 euro.

Ci sono poi diverse offerte di noleggio a partire da circa 346 euro al mese ma, per saperne di più, vi rimandiamo direttamente al sito ufficiale Toyota. L'auto è già ordinabile nelle concessionarie e nel weekend del 23 e 24 febbraio ci sarà il porte aperte al pubblico.

Fotogallery: Toyota C-HR GR Sport