La SF90 Stradale non è una Ferrari come le altre, ammesso che ne esistano: avrebbe tutte le caratteristiche di una supercar a tiratura rigorosamente limitata, invece a Maranello hanno optato per farne un modello di serie, forse proprio per sottolineare che il primo approccio all'elettrificazione (sì, parliamo della prima Ferrari ibrida plug-in) non sarebbe dovuto essere un "bestia rara".

E come ciliegina sulla torta per chi non si accontenta e desidera il massimo, magari tra i cordoli, c'è il pacchetto tecnico "Assetto Fiorano": una livrea specifica, tanto carbonio per abbassare il peso e un assetto derivato dalle competizioni in GT, attenzioni di grande pregio che contribuiscono a migliorare tempo sul giro della Stradale di ben 5 decimi sulla pista di Fiorano. Provata, per credere.

Da pista. Punto

Il nostro test è avvenuto proprio a Fiorano, nel tempio della velocità by Ferrari, dove l'auto è stata ideata e messa a punto. Niente compromessi per l'Assetto Fiorano: non si tratta infatti di una Stradale con qualche accessorio in più, ma di una SF90 che impone qualche rinuncia per poter andare più veloce, mettendo in secondo piano il confort su strada, senza sensi di colpa.

Orecchie aperte dunque, perché questo è esattamente lo stesso trattamento che Ferrari ha già incluso nell'offerta della nuovissima 296 GTB, presentata pochi giorni fa, diversa ma al tempo stesso molto simile alla SF90. Infatti, anche la nuova V6 è ibrida, è offerta con pacchetto Assetto Fiorano e, volendo, è in grado di percorrere 25 km in elettrico.

Grazie GT

Ma come ci si è arrivati? Tecnicamente la Ferrari SF90 Assetto Fiorano cambia soltanto "dalla cintura in giù", nel senso che non si è intervenuti sull'elettronica o sul sistema ibrido. La potenza è sempre di 1.000 CV complessivi, grazie al motore 4.0 V8 a benzina sovralimentato da 780 CV, coadiuvato tre unità elettriche (di cui due collegate ciascuna a una delle ruote anteriori) e un cambio doppia frizione con 8 marce tutte avanti (alla retro pensano i motori elettrici).

Le modifiche più tangibili sulla Ferrari SF90 Assetto Fiorano riguardano le sospensioni, dotate di ammortizzatori Multimatic monotaratura (la funzione di sollevamento dell'avantreno è stata eliminata e non è qui disponibile, quindi attenzione alle rampe) prelevati dalle competizioni, unito a molle in titanio che insieme alla fibra di carbonio usata per varie parti di carrozzeria tra cui portiere e "sesta faccia" ha permesso di togliere altri 30 kg, che possono arrivare a 40 se si rinuncia ad altri accessori.

Anche la gommatura è dedicata: i pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 hanno una composizione della mescola più morbida e un battistrada dal disegno ottimizzato per pista e asfalto asciutto.

Ferrari SF90 Assetto Fiorano prova in pista

Aerodinamica avanzata

Tra gli elementi che distinguono a colpo d'occhio la Ferrari SF90 Assetto Fiorano non c'è nulla che non sia funzionale, altrimenti semplicemente non ci sarebbe. Il centro stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni ha concesso l'essenziale alle esigenze aerodinamiche cercando di andare a compromettere il meno possibile la ricercata pulizia delle linee che contraddistingue la SF90 Stradale, e accettando pochi compromessi.

Spazio misurato, quindi, per lo spoiler posteriore in carbonio (non disponibile sulla "normale" Stradale) che senza troppa enfasi a 250 km/h genera  un carico di ben 390 kg. La velocità massima e lo 0-100 sono invece fissati rispettivamente a 340 km/h e 2,5 secondi, con lo 0-200 km/h che risulta altrettanto impressionante: 6,7 secondi.

I tempi di consegna sono i medesimi di una SF 90 Stradale, ma il pacchetto Assetto Fiorano richiede circa 50.000 euro in più, così da far slittare il prezzo da 430.000 euro fino a 480.000 euro. Se poi gradite la livrea bicolore specifica e qualche altro accessorio, oltrepassare i 500.000 euro, è un attimo.

Curiosi di sapere che sensazioni regala tutto ciò? Quelle le lasciamo alla viva voce del nostro Andrea Farina: Buona Visione!

Fotogallery: Ferrari SF90 Assetto Fiorano, la prova in pista