Volvo V60, fedele alla stirpe


Scopri l'evoluzione di Volvo V60

La nuova wagon svedese è l'erede di una lunga tradizione di famigliari, che tiene viva grazie allo stile personale e al comfort

Volvo V60 2018, il video e la prova della wagon svedese con prezzi da 38.410 euro

Gli ABBA, i mobili dell'Ikea e le station wagon della Volvo. Per la Svezia queste sono vere e proprie istituzioni, al pari (se non di più...) di re Carlo XVI Gustavo, considerato il successo nel mondo di questi veri e prori miti. Chiunque infatti sa canticchiare almeno una canzone degli ABBA, come tutti hanno in casa almeno un oggetto o un mobile dell'Ikea. Lo stesso vale per le Volvo: anche i non appassionati di auto sanno riconoscere una sua vettura, grazie allo tile geometrico e rigoroso diventato un vero e proprio marchio di fabbrica. L'ultima wagon della casa svedese non sfugge a questa regola e si farebbe notare anche al buio, grazie al cofano piatto e orizzontale, alle fiancate pulite e agli inconfondibili fanali posteriori verticali, che si arrampicano ai lati di un lunotto quasi verticale, garanzia di grande spazio nel baule.

Del silenzio fa le “spese” il rombo del 2.0

La V60 è lunga 4,76 metri e quindi le sue dimensioni mal si conciliano con la città, ma di converso ciò si traduce in grande comfort e spazio a bordo: i centimetri non mancano in tutte le direzioni e il bagagliaio da 529 litri (diventano 1.443 ripiegando il divanetto) è a prova di vacanza. Una volta in marcia si apprezza l'indole turistica dell'assetto, votato anche in questo caso al comfort, ma la risposta pronta e sincera delle sospensioni permette di togliersi qualche “prurito”, senza che per questo la Volvo V60 diventi nervosa o pesante da controllare. Lo sterzo è omogeneo a tutte le velocità, mentre l'insonorizzazione riuscita fa il resto: la V60 garantisce viaggi in souplesse e filtra a dovere tutti i rumori provenienti dall'esterno. Anche, ed è un peccato, quello del motore turbo.

Una nazione con il turbo

Fra i motivi d'orgoglio per ciascun svedese che si rispetti ci sono i motori turbo a benzina, che nei decenni scorsi hanno fatto le fortune sia della Volvo che della Saab (l'altra grande case automobilistica del paese, dismessa però nel 2016). La V60 è dotata infatti di un potente 2.0 da 310 CV, che rispetto a motori di potenza simile ha una caratteristica unica: insieme al turbo (entra in funzione a regimi medio/alti) c'è infatti un compressore volumetrico, che lavora a velocità ridotte per regalare alla V60 T6 riprese progressive e lineari. Il suo comportamento è l'opposto del vecchio 2.3 della Volvo 850 T5R, la wagon ad alte prestazioni in vendita dal 1995, che a dispetto della potenza relativamente contenuta (eroga 246 CV) ha un carattere molto più deciso e una spinta a due volti, perché a basso numero di giri sembra sornione e poi sfodera una risposta invidiabile man mano che aumenta la velocità.










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