Dove pagare davvero il bollo auto senza cadere nei siti falsi
Phishing, portali clonati e link sospetti mettono a rischio chi paga il bollo auto online ogni anno
Un portale clonato, lo stesso logo ACI, la stessa grafica: basta un clic di troppo per inserire dati sensibili su un sito che non ha niente a che fare con l'ente. L'ACI (Automobile Club d'Italia) ha segnalato il 30 ottobre una campagna di phishing che imita lo Sportello Digitale ACI per far raccogliere informazioni in modo illecito.
Il rischio non riguarda solo chi clicca su un link sospetto in una mail: riguarda chiunque cerchi online "pagamento bollo auto" e finisca su un portale che sembra ufficiale ma non lo è. Capire quali canali sono davvero autorizzati, tra siti dell'ACI, portali regionali e pagoPA, è il primo modo per non lasciare lì i propri dati.
Dove pagare il bollo auto
Il canale più diffuso resta pagoPA, il sistema unico di pagamenti verso la pubblica amministrazione, attivo per quasi tutte le Regioni tramite i rispettivi portali tributari. In alternativa, molte Regioni mantengono un proprio servizio online dedicato alla tassa automobilistica, raggiungibile dal sito della Regione di residenza del veicolo. Esiste poi la rete delle delegazioni ACI sul territorio, che offrono pagamento allo sportello fisico, spesso anche tramite POS.
Non tutte le Regioni gestiscono il bollo allo stesso modo: alcune hanno un portale regionale autonomo, altre rimandano direttamente a pagoPA o al Portale dell'Automobilista gestito dalla Motorizzazione. La confusione tra questi sistemi è proprio il terreno su cui prosperano i siti contraffatti segnalati dall'ACI.
Il modo più sicuro per orientarsi resta partire dal sito istituzionale della propria Regione o dal Portale dell'Automobilista, che centralizza le informazioni su pagamenti e scadenze senza passare da intermediari sconosciuti. Chi vive in Lombardia, ad esempio, può verificare direttamente come funziona l'addebito automatico del bollo auto, un servizio specifico della Regione.
Bollo auto: pagamenti online e sportelli
Per pagare il bollo auto online servono targa, codice fiscale del proprietario e un metodo di pagamento tracciabile: carta di credito, conto corrente o wallet digitale collegato a pagoPA. L'accesso ai servizi digitali collegati al bollo, come i pagamenti online indicati da ACI, prevede in molti casi l'autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS.
Alla delegazione ACI fisica basta invece portare il libretto di circolazione e un documento d'identità.
L'ACI ricorda che gli enti pubblici legittimi non chiedono mai di inserire dati personali passando da link ricevuti in mail o SMS sospetti, senza prima avere autenticato l'utente sui canali ufficiali. Prima di pagare conviene digitare manualmente l'indirizzo del sito istituzionale, senza passare da collegamenti esterni, ed evitare qualunque pagina che chieda informazioni sul veicolo o sui documenti senza prima riconoscere l'identità tramite i sistemi di accesso della pubblica amministrazione.
Bollo auto: chi non lo paga
Dal 2027 il pagamento del bollo auto non riguarderà più i veicoli con potenza entro gli 80 kW, come deciso dal Consiglio dei Ministri a fine ottobre 2026. Una manovra che varrà naturalmente per tutte le auto, nuove o usate ma solo un veicolo per persona. Se quindi si posseggono più auto da meno di 80 kW non si pagherà il bollo auto solo per la meno potente.
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