Hyundai vuole produrre nuovi fuoristrada e pick-up
Per aumentare le vendite globali, la Casa coreana punta anche su nuovi modelli con telaio a longheroni. Ecco cosa sappiamo
Hyundai pensa a nuovi segmenti da conquistare per aumentare le sue vendite. Secondo la strategia illustrata dal presidente José Muñoz, la Casa coreana punta ad arrivare a 5,55 milioni di veicoli in tutto il mondo entro il 2030, con un incremento del 35% rispetto ai livelli attuali. E la metà di questa crescita dovrebbe arrivare proprio dai nuovi modelli.
Tra questi ci sarebbero dei fuoristrada e dei pick-up basati su una nuova architettura con telaio a longheroni, che potrebbero riprendere le caratteristiche del concept Boulder presentato a inizio 2026.
Prima il pick-up, poi una famiglia di modelli
Stando ad Auto News, il primo modello a utilizzare la nuova piattaforma è un pick-up di medie dimensioni, progetto al quale Hyundai lavora già da tempo. Il debutto sul mercato è atteso indicativamente nel 2029, anche se la Casa non comunica ancora una data ufficiale.
Kia Tasman, il pick-up del Gruppo coreano venduto - al momento - in alcuni mercati come Corea del Sud e Australia
La scelta del telaio a longheroni rappresenta un passaggio importante per Hyundai. Questa soluzione, tradizionalmente associata a pick-up e fuoristrada, consente infatti di ottenere una struttura particolarmente adatta a sopportare carichi elevati e all'utilizzo in condizioni gravose.
Sul fronte dei motori, le prime anticipazioni indicano una possibile configurazione ibrida tradizionale oppure un sistema range extender.
Il concept Boulder anticipa il fuoristrada
La piattaforma non è però destinata esclusivamente ai pick-up. Come dimostra il concept Boulder, ci sarà spazio anche per dei fuoristrada duri e puri.
Hyundai Boulder Concept (2026)
In generale, il punto centrale della strategia è proprio la possibilità di utilizzare la stessa architettura per sviluppare più veicoli. Muñoz spiega che Hyundai vuole creare famiglie di prodotti partendo dalle nuove piattaforme, così da aumentare i volumi e sfruttare al massimo gli investimenti necessari per lo sviluppo.
Questo significa che il futuro pick-up potrebbe rappresentare soltanto il primo tassello. Accanto a esso può trovare spazio un SUV fuoristrada, mentre ulteriori derivati possono arrivare successivamente. La stessa architettura potrebbe inoltre essere utilizzata da Kia e Genesis, anche se al momento non ci sono conferme definitive sui modelli destinati ai due marchi.
Produzione negli Stati Uniti
Un altro elemento importante del progetto riguarda la produzione. Hyundai valuta infatti la possibilità di costruire questi nuovi veicoli negli Stati Uniti, con il Metaplant di Georgia tra i siti potenzialmente coinvolti.
Lo stabilimento produce già diversi modelli elettrificati e rappresenta uno degli asset industriali più importanti del gruppo negli USA. La produzione americana, però, non sarebbe destinata esclusivamente al mercato locale.
Hyundai considera infatti gli Stati Uniti anche come possibile base di esportazione verso altri mercati. La scelta definitiva dipende da fattori come costi, approvvigionamento dei componenti e convenienza economica nei diversi Paesi.
Fotogallery: Hyundai Boulder Concept (2026)
Fonte: Carscoops
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