Bonus gasolio, in arrivo altri 11,4 milioni per gli autotrasportatori
Il Governo rifinanzia il credito d'imposta contro il caro gasolio per trasporto merci e passeggeri con autobus Euro V ed Euro VI.
Entro la fine di settembre potrebbero arrivare nuove risorse per sostenere le imprese che trasportano merci e persone per conto terzi. Il Governo ha infatti inserito in un emendamento al decreto-legge sul caro carburante un ulteriore stanziamento di 11,4 milioni di euro per il 2026, destinato al credito d’imposta contro il caro gasolio. La misura riguarda in particolare le imprese di autotrasporto e quelle che effettuano trasporto passeggeri con autobus Euro V ed Euro VI.
L'intervento recepisce l'appello lanciato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che aveva chiesto di aumentare le risorse a disposizione di un settore particolarmente esposto alle oscillazioni del prezzo del carburante.
Altri 11,4 milioni contro il caro gasolio
L'emendamento prevede quindi un incremento di 11,4 milioni di euro dell'autorizzazione di spesa già prevista per il contributo destinato alle aziende di trasporto. Non si tratta di un nuovo bonus completamente separato, ma di un rifinanziamento della misura pensata per alleggerire l'impatto del costo del gasolio sui bilanci delle imprese.
Mercedes-Benz Trucks Actros L ProCabin
Il beneficio viene riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, cioè attraverso un meccanismo che consente alle aziende di recuperare fiscalmente una parte dei costi ammissibili. L'obiettivo è compensare, almeno in parte, il peso della spesa per il carburante sostenuta dalle attività di trasporto.
Chi potrà accedere al contributo
La misura è rivolta alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi e alle aziende che svolgono trasporto passeggeri con autobus Euro V ed Euro VI. La classificazione Euro indica la classe ambientale del veicolo e, in questo caso, il provvedimento prende in considerazione i mezzi appartenenti alle due generazioni più recenti tra quelle espressamente indicate dalla norma.
Il rifinanziamento assume così particolare importanza per le aziende che utilizzano flotte pesanti e autobus, per le quali il carburante rappresenta una voce di costo significativa. Il provvedimento, tuttavia, non introduce nel testo fornito nuovi requisiti tecnici o modalità diverse di calcolo del credito rispetto alla misura già prevista.
Domande dopo la conversione del decreto
Per utilizzare il bonus bisognerà ancora attendere i prossimi passaggi legislativi. Il decreto-legge sul caro carburante dovrà essere convertito entro la fine di settembre e soltanto successivamente sarà possibile presentare le richieste attraverso l'apposita piattaforma.
La nuova tranche di 11,4 milioni porta quindi una boccata d'ossigeno al settore, ma l'effettiva operatività del contributo dipenderà dalla conclusione dell'iter parlamentare e dall'apertura della piattaforma per le domande. Per le imprese interessate, il prossimo appuntamento da seguire è dunque la conversione del decreto.
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