Il nuovo taglio delle accise, ma ridotto
Sarà di 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre, di 6,1 dal 26 settembre fino al 5 ottobre. E solo per il diesel
Il Governo ha varato il nuovo taglio delle accise sul diesel, ma ci sono importanti novità. L'importo infatti cala da 17 a 12,2 centesimi di euro al litro, con scadenza fissata al 25 settembre 2026. Poi si ridurrà ulteriormente ad appena 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. Da lì si vedrà se rinnovarlo ulteriormente, tutto dipenderà naturalmente dalla situazione in Medio Oriente. Una misura quella del taglio delle accise che ancora una volta non riguarderà la verde dunque.
I prezzi dei carburanti oggi
Il continuo ricorrere al taglio delle accise non sta portando benefici agli automobilisti, con il prezzo medio del diesel a 2,231 euro, nuovo record destinato a essere superato nei prossimi giorni. La benzina è invece a quota 2,120 euro. Una situazione dovuta al prezzo del petrolio in continua ascesa: oggi il Brent (riferimento per l'Europa) ha chiuso a 105,34 dollari al barile.
A supporto delle famiglie il Governo ha varato l'abolizione del bollo auto, per ora unicamente per il 2027, dedicato alle auto con potenza fino a 80 kW (108 CV) e a tutte le moto. Un modo per dare sollievo alle tasche degli italiani, anche se per un solo anno.
Non si è fatto mancare il commento del Codacons, che in un comunicato stampa ha dichiarato
La misura sulle accise varata oggi dal Consiglio dei ministri è per il Codacons inconcepibile, e determinerà conseguenze economiche pesantissime. Indipendentemente dall’andamento dei listini del gasolio alla pompa nei prossimi giorni, la decisione di ridurre lo sconto fiscale da 17 a 12,2 centesimi di euro produrrà un maggior costo dal 18 al 25 settembre pari a +2,4 euro su un pieno di diesel, che salirà a +5,45 euro dal 26 settembre al 5 ottobre, considerato che in tale periodo il taglio scenderà a 6,1 centesimi di euro. Sulla base dei prezzi odierni dei carburanti, e nell’improbabile ipotesi non ci siano ulteriori aumenti nei prossimi giorni, la riduzione dello sconto porterà un litro di gasolio in autostrada a costare 2,43 euro al litro, 2,35 euro sulla rete ordinaria. Le conseguenze di tale decisione scellerata saranno pesantissime: i maggiori aggravi di spesa in capo alle famiglie porteranno ad una perdita della capacità d’acquisto che si rifletterà sui consumi, con danni per l’intera economia nazionale.
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