Stop per un anno al bollo auto, ecco chi non lo pagherà più
Niente bollo auto nel 2027 per auto fino a 80 kW e tutte le moto
Il bollo auto cambia volto. Il Governo si prepara infatti a cancellare la tassa per le auto di piccola e media potenza e per tutti i motocicli per il 2027. La misura, annunciata alla vigilia del Consiglio dei ministri del 16 settembre, riguarda oltre il 70% delle automobili oggi in circolazione e, considerando anche le moto, coinvolge complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli.
L'agevolazione, secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, non sarà però cumulabile: ogni cittadino potrà beneficiarne una sola volta, scegliendo quindi se applicarla alla propria auto oppure alla moto. L'obiettivo dichiarato è ridurre il costo fiscale legato al possesso dei veicoli utilizzati quotidianamente dalle famiglie.
Bollo auto, quali veicoli saranno esentati
La novità interessa le vetture considerate di piccola e media potenza (il beneficio riguarda quelle alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, "aventi potenza non superiore a 80 kW"), senza quindi estendersi alle automobili più potenti.
Per le moto, invece, l'esenzione sarà più ampia e riguarderà i motocicli indipendentemente dalla cilindrata. La platea complessiva indicata dal Governo è di circa 14,5 milioni di veicoli, con più del 70% delle auto attualmente circolanti coinvolte.
Il provvedimento arriva dopo che nelle ultime settimane l'abolizione del bollo auto era stata rilanciata da Forza Italia, il partito guidato da Antonio Tajani, come una delle proposte da inserire nelle misure economiche del Governo. Nei giorni scorsi era stata invece discussa anche un'ipotesi più limitata, con un'eliminazione solo parziale della tassa.
Quanto rende il bollo alle Regioni
Il nodo principale riguarda ora le risorse. Il bollo auto è infatti una tassa gestita dalle Regioni, che ne incassano il gettito. Secondo le stime, la cancellazione della tassa avrebbe un impatto di circa 2,5 miliardi di euro, su un totale di 6,5 / 7 miliardi all'anno incassati sui bilanci regionali. Al momento dell'annuncio non sono ancora state indicate le coperture necessarie per compensare queste entrate.
La decisione riapre quindi il confronto tra Governo e Regioni sulla sostituzione del gettito perso. Per gli automobilisti, invece, la novità riguarda una tassa che ha accompagnato la diffusione dell'auto in Italia per decenni. Introdotta nel 1953 come tassa di circolazione, negli anni '80 è diventata tassa di possesso, legando il pagamento non più all'utilizzo effettivo del veicolo ma alla sua proprietà.
"Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani",
ha dichiarato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni annunciando la misura.
"Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie - scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani -. Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi 'meno tasse per tutti', quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio".
Addio al taglio delle accise?
L'abolizione del bollo auto per il 2027 potrebbe sostituire il taglio delle accise sui carburanti, così come anticipato nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore. Il Governo potrebbe infatti decidere di non rinnovare lo sconto sul gasolio, che quindi tornerà a prezzo pieno, bilanciando le spese extra per le famiglie con la scomparsa del bollo auto.
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