Suzuki, Nalli: “Il futuro dell’auto non sarà solo elettrico”
Dalla e-Vitara alla Across plug-in, la Casa punta su più soluzioni e continua a investire anche su ibrido, biocarburanti e idrogeno
Elettrico, ibrido, plug-in, biocarburanti e, in prospettiva, anche idrogeno. Per Suzuki il futuro dell'auto non passerà da una sola tecnologia ma da una convivenza di soluzioni diverse, capaci di rispondere a esigenze altrettanto differenti.
È questa la lettura del mercato che emerge dalle parole di Massimo Nalli, Presidente e AD di Suzuki Italia, in un momento in cui il costruttore giapponese continua a puntare sulle proprie caratteristiche storiche, dal 4x4 alle dimensioni compatte, senza rinunciare all'elettrificazione. La e-Vitara rappresenta oggi il punto più evidente di questo percorso, mentre la nuova Across plug-in interpreta il ruolo di collegamento tra motore elettrico e termico.
Un futuro a più tecnologie
L'identità di Suzuki nasce da una caratteristica non così comune nel panorama automobilistico: il marchio opera contemporaneamente nel mondo delle automobili, delle moto e dei motori fuoribordo. A questo si aggiungono alcuni elementi che, secondo Suzuki, rappresentano i suoi tratti distintivi: la tecnologia della trazione integrale, la ricerca di motori brillanti, una dotazione di serie completa e l'affidabilità.
Un'impostazione che si riflette anche nella strategia per i prossimi anni. Secondo Suzuki non esisterà una tecnologia capace di imporsi sulle altre in modo definitivo. L'elettrico avrà un ruolo, ma continueranno a esserci anche gli ibridi, i plug-in e, potenzialmente, i biocarburanti e l'idrogeno. Per il costruttore giapponese significa continuare a investire in più direzioni contemporaneamente, con un impegno significativo in termini economici e di risorse.
Suzuki Across
Anche il modo di guidare sta cambiando. Il cambio manuale mantiene una parte di pubblico che apprezza il controllo diretto sulla vettura, mentre l'automatico sta conquistando rapidamente spazio in Italia. Un fenomeno favorito anche dalla diffusione dell'ibrido, generalmente associato al cambio automatico.
Dalla e-Vitara alla Across: due strade per l'elettrificazione
La e-Vitara rappresenta il primo passo di Suzuki nel mondo delle auto completamente elettriche ed è, al momento, l'unico modello completamente elettrico della gamma. Una scelta dettata dalle normative e dalla necessità di ridurre l'impatto ambientale, ma che non rinuncia all'elemento stilistico: proprio il design è stato particolarmente apprezzato e una parte importante del progetto nasce dal lavoro dei designer Suzuki con sede a Torino.
Suzuki eVitara (2025) - Prova su strada
Il marchio guarda inoltre con interesse al segmento delle vetture compatte e spera di poter portare anche in Italia una piccola quattro porte derivata da una kei car, categoria nella quale Suzuki vanta una lunga esperienza.
All'estremo opposto della gamma c'è la nuova Across, l'ammiraglia, che attraverso la tecnologia plug-in rappresenta il punto di contatto tra elettrico e motore termico. La vettura utilizza una batteria da 22 kWh e un serbatoio da 55 litri di benzina: combinando le due fonti di energia, secondo Suzuki, l'autonomia complessiva può arrivare a sfiorare i 1.000 km.
Suzuki Across
È proprio questa pluralità di soluzioni a rappresentare la strategia del costruttore: non scegliere oggi quale sarà l'unica tecnologia del futuro, ma mantenere aperte più strade per accompagnare clienti con esigenze differenti.
Fotogallery: Suzuki Across Plug-In Hybrid (2026)
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