Vai al contenuto principale

La Rolls-Royce più strana di sempre viaggia ai confini del mondo

Rolls-Royce avvia i test su strada di Project Nightingale, scoperta biposto elettrica da 100 esemplari, con 350 settimane di collaudi

Rolls-Royce Project Nightingale entra nei test
Foto di: Rolls-Royce
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Rolls-Royce dà ufficialmente il via ai test su strada di Project Nightingale, la collezione Coachbuild limitata a soli 100 esemplari che rappresenta l'espressione più estrema di ciò che il marchio britannico sa fare oggi, unendo la totale libertà creativa della carrozzeria artigianale a una motorizzazione rigorosamente 100% elettrica.

Il programma prevede complessivamente 350 settimane di test tra gli ingegneri coinvolti, un impegno che testimonia quanto Rolls-Royce stia trattando questo progetto come uno dei più ambiziosi della propria storia, presentato per la prima volta lo scorso aprile 2026.

Un viaggio dal Mediterraneo al Circolo Polare Artico

I prototipi di Project Nightingale affronteranno condizioni estreme in ogni angolo del pianeta, dalle strade panoramiche del Mediterraneo fino al Circolo Polare Artico, passando per i deserti della Penisola Arabica, con temperature agli estremi opposti e altitudini che toccheranno i 2.750 metri.

Rolls-Royce Project Nightingale entra nei test

Rolls-Royce Project Nightingale entra nei test

Foto di: Rolls-Royce

Il programma parte simbolicamente dal Sud della Francia, la stessa area dove Rolls-Royce sviluppò oltre un secolo fa il proprio approccio meticoloso ai collaudi. Non è un caso che il progetto porti il nome Nightingale: si ispira infatti a Le Rossignol, la casa che Henry Royce fece costruire per i suoi designer e ingegneri vicino alla propria residenza invernale sulla Costa Azzurra, teatro all'epoca di estenuanti test di velocità e resistenza.

Oltre 1.400 ore di galleria del vento e velocità fino a 250 km/h

Prima ancora di scendere su strada, i prototipi statici hanno già accumulato più di 1.430 ore di modellazione aerodinamica, tra simulazioni digitali avanzate e sessioni in galleria del vento. Questo lavoro verrà ora messo alla prova su una pista privata ad alta velocità, dove le vetture raggiungeranno punte fino a 250 km/h, un banco di prova fondamentale anche per affinare l'insonorizzazione dall'aria e mantenere quella sensazione di quiete e assoluta facilità di guida che da sempre contraddistingue il marchio.

Non manca l'attenzione ai dettagli più particolari, come il nuovo deflettore del vento completamente elettrico, sviluppato appositamente per evitare che l'aria ad alta pressione rientri nell'abitacolo quando il tetto è abbassato, contribuendo peraltro a trattenere il calore anche nei climi più freddi.

Il tetto e il bagagliaio "Piano Boot" messi alla prova estrema

Tra gli elementi più curiosi del collaudo c'è il tetto, rivestito con un materiale fonoassorbente esclusivo che combina cashmere, tessuto e compositi ad alte prestazioni: subirà dieci test separati su tessuto, meccanismo di chiusura e resistenza a temperature fino a 80 gradi Celsius.

Ancora più scenografico è il collaudo riservato al Piano Boot, il portellone posteriore mai visto prima su una Rolls-Royce, che si apre lateralmente su un sistema a sbalzo: verrà sottoposto a ben 15.000 cicli di apertura e chiusura, un numero pensato per garantire che questo gesto scenografico resti impeccabile per generazioni, senza cedimenti nel tempo.