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UNRAE, nuova identità e più servizi per divulgare la mobilità

L'associazione rinnova immagine e comunicazione e prepara nuove iniziative per automobilisti e cittadini

UNRAE
Foto di: UNRAE
Massimo Grassi Massimo Grassi

UNRAE cambia volto e amplia il proprio perimetro di attività, con l'obiettivo di rendere dati, informazioni e strumenti sulla mobilità più accessibili anche al pubblico. L'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, associazione che riunisce le Case automobilistiche estere attive in Italia, ha appena presentato il suo nuovo corso.

Una strategia che viene accompagnato da un nuovo logo, da un intero rebranding e la volontà di rivolgere la propria comunicazione a un pubblico più ampio rispetto agli operatori del settore e alle istituzioni. Il progetto arriva in una fase di profonda trasformazione del mercato dell'auto, nella quale l'aumento delle tecnologie e delle modalità di utilizzo rende più complesso orientarsi per chi non lavora nell'automotive.

Aggiornarsi per rimanere punto di riferimento

Il nuovo corso parte dall'identità visiva, con un logo nel quale il tricolore è inserito all'interno di un globo per rappresentare il legame con l'Italia e, allo stesso tempo, la dimensione internazionale dei Costruttori rappresentati. La nuova "U" è invece composta da quattro linee dinamiche, pensate per richiamare il collegamento tra persone, territori e opportunità.

Il cambiamento riguarda però soprattutto le attività dell'associazione. UNRAE intende mettere a disposizione di un pubblico più ampio il patrimonio di dati e competenze accumulato in 75 anni, affiancando alla rappresentanza del settore strumenti pratici per gli automobilisti.

Tra quelli già disponibili, tantissimi, ci sono, solo per citarne alcuni, le piattaforme per controllare le campagne di richiamo dei veicoli, le mappe delle Zone a traffico limitato e delle altre limitazioni locali e le informazioni sulle agevolazioni fiscali regionali. Tra le tante iniziative, poi, prosegue fino a fine mese il Premio di laurea dedicato ai giovani talenti dell'automotive, attivo già da vent'anni.

Sul fronte della comunicazione, UNRAE ha scelto Burson come partner strategico per la comunicazione integrata. Burson è un'agenzia globale specializzata nella gestione della reputazione e fa parte di WPP, gruppo internazionale attivo nella trasformazione creativa. La collaborazione prevede un lavoro coordinato su relazioni con i media, attività social, consulenza strategica e analisi reputazionale, con l'obiettivo di ampliare i pubblici raggiunti dall'associazione e accompagnarne il nuovo posizionamento.

Chi è e cosa fa UNRAE

UNRAE rappresenta le Case automobilistiche estere che operano in Italia nei settori delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, degli autobus, dei rimorchi e dei semirimorchi. L'associazione è stata fondata nel 1950 e dal 2013 il suo Centro Studi e Statistiche fa parte del SISTAN, il Sistema Statistico Nazionale, elemento che ne rafforza il ruolo come fonte di dati e analisi sul mercato automobilistico italiano. Oggi conta 47 aziende associate e 70 marchi provenienti da 15 Paesi, inseriti in una filiera che genera oltre 50 miliardi di euro di fatturato e circa 160.000 occupati.

Alla guida dell'associazione c'è Roberto Pietrantonio, presidente dal 2025 e dodicesimo a ricoprire l'incarico, con un mandato previsto fino al 2028. Ingegnere di origine napoletana, ha iniziato la carriera nel gruppo Fiat, lavorando tra progettazione, produzione e area commerciale. Nel 2003 è entrato in Mazda Motor Italia, diventandone amministratore delegato nel 2016, mentre il suo rapporto con UNRAE è iniziato nel Consiglio Direttivo nel 2016.

Il direttore generale è invece Andrea Cardinali, in carica dal 2019. Ingegnere, ha iniziato nel settore delle costruzioni infrastrutturali prima di passare all'automotive con GE Capital Fleet Services. Ha successivamente ricoperto incarichi dirigenziali in Hertz Europe e ING Car Lease, fino alla presidenza e amministrazione delegata di Alphabet Italia, società del BMW Group. Prima dell'arrivo in UNRAE è stato anche presidente di ANIASA, l'associazione di Confindustria che rappresenta gli operatori dei servizi di mobilità automobilistica.