Aston Martin darà priorità ai modelli con motore V8 e V12
La Casa conferma che la prima elettrica non arriverà prima del 2033. La gamma sarà comunque rinnovata nei prossimi anni
Aston Martin cambia ancora i piani sull'elettrificazione. Il primo modello completamente elettrico della Casa britannica non arriverà prima del 2033, e potrebbe essere presentato anche più avanti, mentre la gamma continuerà a puntare sui motori endotermici per buona parte del prossimo decennio.
A confermarlo - nel corso di un'intervista ad Autocar - è Adrian Hallmark, amministratore delegato di Aston Martin, che ha spiegato come la domanda per le auto elettriche e le normative stiano cambiando più rapidamente di quanto i costruttori riescano ad adattarsi.
L'elettrico può aspettare
In precedenza Aston Martin aveva indicato il 2027 come possibile data per il primo modello elettrico, poi spostata al 2030. Ora l'orizzonte si allontana ulteriormente, tanto che secondo Hallmark il debutto potrebbe collocarsi tra il 2033 e il 2035.
Aston Martin DBX GT (2026), uno degli ultimi modelli presentati dal brand
La strategia prevede quindi una gamma prevalentemente basata sui motori a combustione interna fino alla metà del prossimo decennio. Tuttavia, Hallmark ha definito Aston Martin non come un'azienda contraria alle BEV, ma come un costruttore che ne sta rimandando l'introduzione.
Alla base della decisione ci sono soprattutto l'incertezza sulla domanda e l'evoluzione delle normative nei diversi mercati. La Casa sta quindi valutando scenari differenti in funzione delle singole regioni, rimandando gli investimenti più importanti nella tecnologia elettrica.
V8 e V12 fino al 2035
La conseguenza più interessante riguarda i motori tradizionali. Aston Martin ha sviluppato una strategia per mantenere V8 e V12 nella propria gamma fino alla fine del periodo considerato, quindi almeno fino al 2035, attraverso ulteriori evoluzioni e forme di elettrificazione.
Hallmark ha confermato che ci sarà infatti ibridazione, anche se al momento non viene considerata necessaria quella plug-in. L'obiettivo è evitare il peso aggiuntivo associato alle batterie di grandi dimensioni delle PHEV, mantenendo allo stesso tempo i motori endotermici conformi alle normative.
Il V12 dell'Aston Martin Vanquish
Al tempo stesso, Aston Martin non ha però abbandonato il progetto elettrico. La Casa ha già un accordo con Lucid per accedere alla tecnologia dedicata alle auto a batteria e una collaborazione con Mercede per motori e sistemi elettronici.
Il cambio di strategia sull'elettrico si inserisce in un più ampio rinnovamento della gamma. Hallmark ha spiegato che tra il 2030 e il 2035 l'intera gamma verrà sostituita, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente prestazioni e qualità.
Nel frattempo Aston Martin continuerà anche a sviluppare la Valhalla, la cui piattaforma potrebbe essere utilizzata per nuove versioni speciali a tiratura limitata.
La direzione è quindi chiara: per Aston Martin la transizione elettrica non viene cancellata, ma spostata più avanti. Nel frattempo, V8 e V12 continueranno ad avere un ruolo centrale nella gamma.
Fotogallery: Aston Martin Valen
Fonte: Autocar
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