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Alfa Romeo anticipa il suo futuro, anche con il V6

Il concept anticipa i prossimi modelli, tra stile e nuovi brevetti, con un abitacolo bellissimo. È pensata per essere multi energia

Alfa Cuorerosso
09:24
Foto di: Motor1.com
Lorenzo Curatti Lorenzo Curatti

L'hanno anticipata e fatta desiderare un po’ a tutti. E alla fine eccola qua. L’Alfa Romeo Cuorerosso ruba tutti i riflettori del Salone di Parigi 2026 per sé e sfoggia, in tutta la sua grazia, i tratti che vedremo sulle prossime Alfa Romeo. La prima notizia? Non è un SUV né un crossover, e nemmeno una sportiva estrema. È un’auto concreta, che per certi versi potrebbe richiamare al “nuovo corso” che aveva già intrapreso la Giulia una decina d’anni fa.

La seconda? Non è elettrica. Dopo la marcia indietro su Stelvio e Giulia, presentarla a batteria non avrebbe avuto senso. È pensata per essere multi-energy ma, dai modelli Quadrifoglio attuali, la Cuorerosso prende in prestito il 2.9 V6, alzandone la potenza aggiungendo un’elettrificazione che potrebbe essere di tipo full hybrid e portare la trazione integrale. Chiariamolo subito, si tratta di un concept, un manifesto di intenti che ha un obiettivo preciso: provare a raccontare come potrebbe cambiare il design del Biscione nei prossimi anni, senza perdere quei tratti che lo hanno reso riconoscibile.

Prima la forma, poi tutto il resto 

Eppure, attenzione, non è un esercizio di stile ma un vero laboratorio nel quale vengono messe insieme proporzioni, soluzioni aerodinamiche, materiali, tecnologie e una nuova interpretazione del rapporto tra guidatore e automobile. Alcuni degli elementi introdotti sulla Cuorerosso, infatti, sono stati brevettati e sappiamo già essere destinati ad arrivare sui prossimi modelli.

Alfa Romeo Cuorerosso

L'Alfa Romeo Cuorerosso è lunga 4,7 metri

Foto di: Alfa Romeo

Per capire la Cuorerosso bisogna partire da come è stata disegnata. Il team di Alfa Romeo, guidato da Alejandro Mesonero, ha iniziato praticamente da zero, realizzando una scultura senza ruote, vetri o scudetto. Un modo per togliere di mezzo tutto ciò che normalmente identifica un'automobile e concentrarsi soltanto su volumi, proporzioni e superfici. Da questo processo è nata una carrozzeria molto pulita sulla quale lo sguardo scorre senza incontrare interruzioni. Anche i vetri sono a filo della carrozzeria e non ci sono elementi in nero lucido utilizzati per spezzare visivamente le superfici.

Poi c'è il carattere. Il frontale è fluido ma appuntito, con il logo in 2D, mentre dietro la carrozzeria si fa più muscolosa, con una massa importante sui passaruota posteriori. Il posteriore, poi, è molto provocatorio e con richiami palesi all’ultima 33 Stradale.

Alfa Romeo Cuorerosso

Lo scudetto centrale è retroilluminato

Foto di: Alfa Romeo

Le dimensioni aiutano a capire la filosofia del progetto: la Cuorerosso misura 4,70 metri in lunghezza, 1,95 in larghezza e 1,30 in altezza. Numeri importanti, quindi, ma non estremi, specie per un concept. L'idea, del resto, è quella di presentare un'auto con proporzioni realistiche, evitando forme spettacolari che poi non si traducono mai in auto vere. Anche il tetto segue questa logica: niente linea da coupé esasperata, ma un abitacolo che mantiene un'altezza significativa nella zona dei passeggeri posteriori.

Alfa Romeo Cuorerosso

Il posteriore ricorda la 33 Stradale

Foto di: Alfa Romeo

Ed è proprio questo, come dicevo, uno degli aspetti più interessanti della Cuorerosso: non tutto ciò che vediamo è destinato a rimanere sul prototipo. Il suo stile, adattato alle diverse dimensioni e caratteristiche specifiche, rappresenta la direzione che Alfa Romeo adotterà sui modelli futuri, a partire dal SUV compatto annunciato per il 2027.

Un futuro multi energia 

Sotto questa carrozzeria c'è poi un'altra dichiarazione d'intenti. La Cuorerosso è stata immaginata con il V6 2.9, già associato al Quadrifoglio sulle attuali Giulia e Stelvio, ma elettrificato. La potenza, nelle intenzioni del progetto, dovrebbe partire dall'attuale riferimento della gamma ad alte prestazioni e poter arrivare anche oltre. Non viene quindi messo in discussione il ruolo del motore a sei cilindri, ma il modo in cui può convivere con l'elettrificazione.

Alfa Romeo Cuorerosso

L'Alfa Romeo Cuorerosso nasce come progetto multi-energia

Foto di: Alfa Romeo

La Cuorerosso, comunque, non è legata a un'unica tecnologia di trazione: è stata concepita come un manifesto multi-energy, quindi potenzialmente adattabile a soluzioni ibride, plug-in o completamente elettriche. L'idea, quindi, è quella di continuare a utilizzare il Quadrifoglio come espressione delle Alfa Romeo più prestazionali, anche se elettrificate. Un altro dettaglio di efficienza è il coefficiente aerodinamico: il Cx si ferma a 0,28.

Alfa Romeo Cuorerosso

Alfa Romeo Cuorerosso, dettaglio dei cerchi

Foto di: Alfa Romeo

Interni “organici” con la struttura di un cuore 

In Alfa Romeo hanno scelto di non seguire la moda dei grandi schermi, piuttosto il sistema digitale è integrato nella console, come fosse sotto lo strato superficiale del tunnel centrale, e dialoga con elementi fisici che, a loro volta, sono multifunzione.

Alfa Romeo Cuorerosso

L'Alfa Romeo Cuorerosso mixa elementi fisici con quelli digitali

Foto di: Alfa Romeo

Davanti al guidatore c'è lo scenografico cannocchiale dinamico, che può configurarsi a seconda delle modalità di guida Cruise, Sport e Quadrifoglio, con due elementi per mostrare contemporaneamente navigazione e informazioni della vettura oppure con uno solo quando l'obiettivo diventa concentrarsi maggiormente sulla guida. Anche questa soluzione, insieme allo schermo integrato nella console centrale, è stata brevettata e viene indicata come una tecnologia che potrebbe trovare applicazione nel futuro del marchio.

Alfa Romeo Cuorerosso

Il cannocchiale è dinamico a seconda delle modalità di guida

Foto di: Alfa Romeo

E poi c’è la struttura in sé dell’abitacolo, con dei bridge avvolgenti sia sulle fiancate che al centro delle sedute, che ricordano gli atri e i ventricoli del cuore umano, sottolineati da un colore rosso che, sfumando verso tonalità più scure, vuole riprodurre la dinamicità di un battito.

Alfa Romeo Cuorerosso

L'abitacolo è per quattro persone

Foto di: Alfa Romeo

La Cuorerosso, l’abbiamo detto, è più di un concept. E se in Alfa Romeo riescono a mantenere le promesse che fanno con questo concept, allora il futuro del Biscione è più roseo – pardon, rosso – che mai.

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