Vai al contenuto principale

Il nuovo bus a idrogeno di Toyota ha più autonomia e fa da generatore

Toyota e Isuzu presentano la nuova generazione del Sora, autobus urbano a idrogeno con 300 km di autonomia e rifornimento in 10 minuti

Toyota Sora (2026)
Foto di: Toyota
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Toyota lancia la nuova generazione del Sora, il suo autobus urbano alimentato a idrogeno, sviluppato insieme con Isuzu per spingere ulteriormente l'adozione di questa tecnologia nel trasporto pubblico.

Il nuovo mezzo arriva otto anni dopo il debutto della prima generazione, presentata nel 2018, e porta con sé miglioramenti concreti su autonomia, sicurezza e comfort per i passeggeri, confermando quanto Toyota consideri l'idrogeno una tappa fondamentale nel proprio percorso verso la neutralità carbonica.

Più autonomia con un serbatoio più piccolo

La vera novità tecnica di questo nuovo Sora riguarda il sistema a celle a combustibile, reso più efficiente grazie a una gestione ottimizzata tra lo stack e una batteria di maggiore capacità. Il risultato è sorprendente: rispetto al modello di prima generazione, la capacità complessiva dei serbatoi di idrogeno si riduce di circa il 20%, ma l'autonomia aumenta comunque di circa 100 km, superando ora i 300 km complessivi, un valore pensato apposta per rispondere alle reali esigenze operative delle linee urbane.

Toyota Sora (2026)

Toyota Sora (2026), i serbatoio di idrogeno sul tetto

Foto di: Toyota

Il merito va anche a un nuovo stack a celle a combustibile compatto, diverso da quello del primo Sora e pensato specificamente per i veicoli commerciali, con output e durata superiori, oltre a un serbatoio di idrogeno ad alta capacità montato sul tetto del mezzo, soluzione che semplifica non poco le operazioni di manutenzione per chi gestisce le flotte.

Più sicurezza e più spazio per tutti i passeggeri

Sul fronte della sicurezza, il nuovo Sora introduce il sistema EDSS, capace di rallentare e fermare automaticamente il veicolo in caso il sistema di monitoraggio del conducente rilevi un problema, azionando poi il freno di stazionamento anche su strade in pendenza. A completare il quadro c'è un sistema di rilevamento degli angoli ciechi anteriori che avvisa l'autista della presenza di pedoni o ciclisti davanti al mezzo.

Toyota Sora (2026)

Toyota Sora (2026): il dettaglio del sistema di bloccaggio carrozzine

Foto di: Toyota

L'abitacolo, dal canto suo, adotta un pavimento completamente piatto e privo di gradini, pensato per permettere a tutti i passeggeri, comprese le persone su sedia a rotelle o con passeggini, di muoversi in sicurezza. Non manca un sistema opzionale di bloccaggio rapido per le carrozzine a un solo tocco, che renderà la vita più semplice sia agli utenti sia agli autisti, anche se questa opzione sarà ordinabile solo a partire da aprile 2027.

Quattro varianti e rifornimento in soli dieci minuti

Per rispondere a esigenze operative diverse, il nuovo Sora di Toyota sarà disponibile in quattro varianti, due pensate per i contesti urbani e due per i collegamenti suburbani, con configurazioni dei sedili differenti. Il rifornimento completo di idrogeno richiede circa dieci minuti, un tempo che potrebbe dimezzarsi ulteriormente quando le future stazioni di rifornimento ad alta velocità, già previste dal nuovo standard a cui il mezzo è conforme, diventeranno disponibili sul territorio.

Fotogallery: Toyota Sora (2026)

Un ultimo dettaglio tutt'altro che banale: collegando un'unità di alimentazione esterna, il Sora può trasformarsi in un generatore di emergenza in caso di calamità naturali, una funzione che in un Paese come il Giappone, spesso colpito da terremoti e altri eventi estremi, assume un valore che va ben oltre il semplice trasporto pubblico quotidiano.