La Ferrari Luce è nata da un "suggerimento" di Jeff Bezos
Una conversazione del 2016 tra Jeff Bezos e il presidente di Ferrari John Elkann ha dato il via al progetto della Luce
La Ferrari Luce potrebbe non essere mai esistita senza una conversazione apparentemente casuale tra John Elkann e Jeff Bezos. A raccontarlo è lo stesso presidente Ferrari, secondo quanto riportato dall'ANSA.
La storia risale al luglio 2016, quando Elkann e il fondatore di Amazon stavano passeggiando insieme. Bezos avrebbe premesso di non conoscere particolarmente il mondo dell'auto, aggiungendo però di avere una certa esperienza nel campo dell'innovazione. Da qui il suggerimento: Ferrari avrebbe dovuto iniziare a pensare seriamente a una vettura elettrica.
Dalla conversazione alla Ferrari Luce
Secondo il racconto di Elkann, quella conversazione rappresentò il primo momento in cui iniziò a riflettere concretamente su cosa potesse essere una Ferrari elettrica.
Ferrari Luce
L'idea non era semplicemente prendere un modello esistente, eliminare il motore termico e sostituirlo con una batteria. Ferrari avrebbe invece deciso di sviluppare un progetto autonomo, sfruttando l'evoluzione tecnologica del settore delle auto elettriche.
Il percorso, però, è stato tutt'altro che rapido. Ferrari ha annunciato pubblicamente l'intenzione di produrre una vettura senza motore a combustione soltanto nel giugno 2022. Quattro anni più tardi, il progetto si è trasformato nella Luce, presentata ufficialmente il 25 maggio.
Un design che ha fatto discutere
La prima Ferrari elettrica ha immediatamente attirato l'attenzione soprattutto per il design. Le forme della Luce rappresentano infatti una rottura evidente rispetto alla tradizione stilistica del Cavallino Rampante e hanno generato reazioni molto diverse.
Lo stesso Elkann ha ammesso che Ferrari non aveva intenzione di creare una vettura deliberatamente controversa e che a Maranello non si aspettavano una reazione così forte.

Il dibattito, però, ha avuto anche un effetto positivo. Secondo il presidente Ferrari, la grande attenzione internazionale ha rafforzato la convinzione dell'azienda sul progetto: la vettura sarebbe stata vista da circa 1,3 miliardi di persone in tutto il mondo.
Ferrari sostiene inoltre che la Luce venga percepita diversamente dal vivo rispetto alle immagini pubblicate online. Durante la sua esposizione alla conferenza Wave di Torino, la vettura avrebbe attirato lunghe code di visitatori, a conferma di una presenza scenica che secondo Elkann non sarebbe facile da riprodurre attraverso fotografie e video.
La Luce non sostituisce V6, V8 e V12
Il debutto della Luce non significa comunque la fine dei motori tradizionali per Ferrari.
La Casa continuerà infatti a proporre modelli equipaggiati con V6, V8 e V12. La Luce rappresenta quindi un'aggiunta alla gamma e non la sostituzione delle vetture a combustione interna.
Intanto, le consegne della prima Ferrari elettrica sono previste a partire dal quarto trimestre del 2026, mentre l'impatto commerciale completo del modello potrebbe emergere soprattutto dal 2028, quando la distribuzione sarà più estesa.
Ferrari sostiene di avere già ricevuto numerosi ordini e di aver raccolto feedback positivi dai clienti, nonostante le discussioni generate dall'aspetto della vettura.
Fotogallery: Ferrari Luce (2026)
Fonte: ANSA
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