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Il taglio dei prezzi di benzina e diesel da Eni continuerà fino a fine anno

Lo ha dichiarato il ceo Claudio Descalzi, aggiungendo che la situazione verrà monitorata costantantemente

Distributore ENI
Foto di: ENI
Massimo Grassi Massimo Grassi

I prezzi di benzina e diesel nei distributori Eni rimarranno ribassati fino a fine anno. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato, Claudio Descalzi, a Il Sole 24 Ore in occasione della presentazione dei risultati economici dell'azienda.

Il manager ha dichiarato "Confermiamo che ne valuteremo il valore ma manterremo il concetto di price cap fino a fine anno. Per quanto riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina, monitoreremo le dinamiche di mercato e prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica per valutarlo nel corso del periodo".

Il prezzo giusto

Descalzi ha quindi ribadito quanto detto già in occasione dell'annuncio dell'introduzione del price cap: ci sarà u tetto ai prezzi di benzina e diesel, ma in relazione all'andamento del mercato e dei relativi prezzi nella loro interezza. Il prezzo alla pompa infatti viene definitivo da differenti variabili, non solo il prezzo del barile di petrolio.

Descalzi ha poi evidenziato come l'introduzione del prica cap abbia avuto successo "tanto che abbiamo avuto più di 900 stazioni di servizi con scorte esaurite perché non avevano più prodotti, anche se le rifornivamo due volte al giorno".

Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, ha poi aggiunto che il tetto ai prezzi di benzina e diesel introdotto il 28 settembre, per una durata iniziale di 30 mesi "verrà rivalutato periodicamente. In termini di stime, riteniamo che, alle attuali condizioni di mercato, l'impatto in un trimestre si attesterà nell'ordine di alcune centinaia di milioni. 

La decisione di Eni è stata accolta con favore dall'Unione Nazionale Consumatori che, per bocca del suo presidente Massimiliano Dona, ha commentato "Bene che Eni prosegua con il price cap fino a fine anno, ma non deve diventare un alibi per il Governo per lavarsene le mani come Ponzio Pilato, tradendo persino gli impegni, già inadeguati, presi sul meccanismo delle accise mobili il 16 settembre in conferenza stampa, altrimenti l'impegno di Eni finisce per essere oscurato da risvolti negativi e dall'irresponsabilità del Governo".