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Questa Ferrari F50 ha percorso appena 171 km in quasi 30 anni

Consegnata nel 1997, questa F50 conserva accessori originali e condizioni eccezionali, come se fosse appena uscita da Maranello

Ferrari F50, 170 percorsi in trent'anni
Foto di: Broad Arrow Auctions
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

Presentata al Salone di Ginevra del 1995 per celebrare il cinquantesimo anniversario della Ferrari, la F50 rappresenta uno degli esempi più estremi di trasferimento della tecnologia della Formula 1 su una vettura stradale. Non fu la prima automobile a ispirarsi alle monoposto da Gran Premio, ma per soluzioni tecniche e impostazione progettuale si spinse più lontano di molte altre.

Come raccontato dalla rivista Road & Track nella sua analisi tecnica, la F50 era praticamente una versione stradale della 333 SP, la sportiva da competizione sviluppata da Ferrari a partire dal programma di Formula 1 del 1990 e protagonista di numerosi successi nei campionati IMSA GT e FIA.

L'allora presidente della Casa di Maranello, Luca di Montezemolo, voleva che la vettura trasmettesse al conducente - come scrisse il giornalista Paul Frère, vincitore della 24 Ore di Le Mans del 1960 - "l'impressione di guidare una monoposto di Formula 1".

Un V12 derivato dalla Formula 1

Il cuore della Ferrari F50 è un V12 aspirato di 4,7 litri con angolo tra le bancate di 65 gradi, derivato dal motore da 3,5 litri utilizzato in Formula 1. La distribuzione a cinque valvole per cilindro, le bielle in titanio e la lubrificazione a carter secco testimoniano la stretta parentela con il mondo delle corse.

Ferrari F50, 170 percorsi in trent'anni

Ferrari F50, la meccanica

Foto di: Broad Arrow Auctions

La potenza massima raggiunge 513 CV, mentre la coppia è di 470 Nm. Anche la struttura segue una filosofia tipicamente racing: il basamento in ghisa del propulsore è imbullonato direttamente alla parte posteriore della monoscocca in fibra di carbonio, che pesa circa 102 kg, e contribuisce a sostenere le sospensioni posteriori.

L'avantreno e il retrotreno adottano sospensioni a doppi triangoli sovrapposti con schema push-rod e ammortizzatori a controllo elettronico. Completano il quadro i mozzi in titanio, lo sterzo privo di servocomando e i freni Brembo senza servofreno.

Ferrari F50, 170 percorsi in trent'anni

Ferrari F50, gli interni

Foto di: Broad Arrow Auctions

A differenza delle monoposto Ferrari, che dal 1989 utilizzavano comandi elettroidraulici al volante per il cambio, la F50 mantiene una trasmissione manuale a sei rapporti con la tradizionale griglia aperta. Una scelta che la rende particolare anche nella storia delle supercar di Maranello: è stata infatti l'ultima Ferrari di questa categoria a puntare su questa soluzione.

Da 0 a 100 km/h in circa 3,9 secondi

Lo sviluppo della F50 coinvolse diversi nomi importanti del motorsport, tra cui Jean Alesi, Gerhard Berger e Niki Lauda, insieme al collaudatore capo Dario Benuzzi.

Nei test pubblicati da Road & Track, la vettura accelerò da 0 a 60 miglia orarie, equivalenti a circa 97 km/h, in 3,6 secondi. Ferrari dichiarava una velocità massima di 325 km/h.

Ferrari F50, 170 percorsi in trent'anni

Ferrari F50, la vista laterale

Foto di: Broad Arrow Auctions

Il carattere della vettura era tutt'altro che filtrato. I collaudatori della rivista sottolinearono come la F50 non si limitasse a evocare l'esperienza delle corse, ma la restituisse al conducente con tutta la sua intensità.

Anche la produzione fu pianificata per preservarne l'esclusività. Dopo la F40, costruita in 1.311 esemplari per soddisfare una domanda superiore alle aspettative, Ferrari decise di limitare la F50 a 349 unità, assemblate tra il 1995 e il 1997.

Una delle ultime F50 prodotte vale quasi 18 milioni di euro

L'esemplare protagonista di questa vendita è identificato dal numero di telaio 107165 ed è il 334° dei 349 costruiti. Si tratta quindi di una vettura tra le ultime uscite dalle linee di Maranello.

La carrozzeria è verniciata in Rosso Corsa, abbinata a un abitacolo in pelle nera con inserti rossi sui sedili. Una combinazione classica per il modello, che conserva ancora sul parabrezza l'adesivo di Maranello Sales Ltd., la concessionaria di Egham, nel Surrey, attraverso cui fu consegnata originariamente nel Regno Unito.

Secondo le ricerche dello storico Ferrari Marcel Massini, l'assemblaggio iniziò il 27 giugno 1997 e terminò il 6 agosto dello stesso anno, data in cui la vettura fu fatturata. A dicembre venne spedita a Maranello Concessionaires, l'importatore ufficiale britannico, mentre la garanzia di fabbrica entrò in vigore il 31 dicembre 1997.

Ferrari F50, 170 percorsi in trent'anni

Ferrari F50, 170 km percorsi in trent'anni

Foto di: Broad Arrow Auctions

Negli anni successivi, la F50 fu esportata in Giappone, dove rimase a lungo all'interno di una importante collezione privata a Kashiwa, nella prefettura di Chiba, vicino a Tokyo. La sua presenza in Giappone è documentata ancora nel 2008.

Nel 2015 entrò poi nella collezione di un noto appassionato cinese di supercar, che custodiva le proprie vetture a Düsseldorf, in Germania. Nel giugno dello stesso anno fu sottoposta a manutenzione presso Rosso Scuderia. Successivamente, Eberlein Automobile GmbH di Kassel si occupò della vettura nel marzo 2021 e nel febbraio 2025.

Più recentemente, l'auto è stata importata negli Stati Uniti in vista della vendita che avverrà il 31 ottobre all'asta di Las Vegas di Broad Arrow Auctions, con una stima d'asta di oltre 20 milioni di dollari, quindi quasi 18 milioni di euro al cambio attuale.

Soltanto 170 km percorsi in quasi 30 anni

Il dato più sorprendente riguarda però il chilometraggio. In quasi tre decenni dalla consegna, questa Ferrari F50 ha percorso appena 106 miglia, equivalenti a circa 171 km.

Un utilizzo praticamente nullo che ha permesso alla vettura di conservare condizioni straordinarie. La vernice, l'abitacolo in fibra di carbonio, i rivestimenti in pelle e i comandi interni non presentano i segni di scolorimento, usura e manipolazione che normalmente si accumulano anche sulle automobili trattate con attenzione.

L'esemplare si presenta quindi in condizioni molto vicine a quelle della consegna originale. A completare gli interventi più recenti ci sono un tagliando appena effettuato e un'ispezione Ferrari Classiche presso Ferrari of Newport Beach.

Tutti gli accessori originali sono ancora presenti

Il livello di conservazione riguarda anche la dotazione fornita in origine da Ferrari, un aspetto particolarmente importante per una supercar diventata da tempo un oggetto da collezione.

La vettura viene proposta con il tetto rigido rimovibile e la custodia originale utilizzata per trasportarlo quando la F50 viene configurata come barchetta, con abitacolo aperto.

Sono presenti anche le scarpe da guida J.P. Tod's, il set di tre valigie Schedoni con le rispettive custodie antipolvere, la cassetta degli attrezzi, la chiave per le ruote e il kit con fusibili, lampadine e cinghie.

Completano la dotazione le coperture originali per la vettura, i sedili e il volante, conservate nella loro borsa marchiata Ferrari.

Si tratta di accessori che spesso vengono separati dall'auto nel corso dei passaggi di proprietà, smarriti oppure utilizzati fino a mostrare evidenti segni del tempo. Ritrovarli tutti insieme a una F50 con un chilometraggio così basso è quindi un elemento di particolare interesse per i collezionisti.