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Sogni un lavoro nel settore auto? Ecco le competenze più richieste

La ricerca Youtrend per Geely fotografa le competenze richieste nei prossimi tre anni. Al centro anche sostenibilità e digitalizzazione

Sogni un lavoro nel settore auto? Ecco le competenze più richieste
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

L'auto sta cambiando e, con lei, anche le competenze necessarie per lavorare nel settore. Nei prossimi tre anni, il 50% delle imprese automotive prevede di inserire nuove figure professionali dedicate allo sviluppo di software e applicazioni. È uno dei dati che emergono dalla ricerca realizzata da Youtrend per Geely, al centro della terza tappa dei Geely Auto Talks, organizzata il 26 ottobre all'Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Bari.

L'incontro, intitolato “Mobilità futura: sfide e opportunità per giovani e imprese, a Bari e nel Mezzogiorno”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle aziende per discutere di come la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale e la transizione tecnologica stiano trasformando l'industria dell'auto.

Un cambiamento che riguarda anche la Puglia, dove la filiera automotive coinvolge tra 30.000 e 40.000 lavoratori e deve affrontare la sfida di sviluppare nuove professionalità, mantenendo sul territorio i talenti formati nelle università locali.

Software, sostenibilità e digitale: le competenze più richieste

La ricerca di Youtrend individua alcune delle aree in cui le aziende prevedono di investire maggiormente sul fronte delle risorse umane. Dopo lo sviluppo di software e applicazioni, indicato dal 50% delle imprese, si collocano la sostenibilità e la gestione dell'energia, con il 47%, e la digitalizzazione dei processi produttivi, prevista dal 45% delle aziende interpellate. Segnali di un settore in cui le conoscenze legate alla meccanica devono convivere sempre più con quelle informatiche, energetiche e digitali.

Per il territorio pugliese, però, non basta formare professionisti con le competenze richieste dal mercato: occorre anche creare le condizioni perché possano trovare opportunità lavorative nella propria regione. Secondo i dati presentati durante l'incontro, il 31% degli ingegneri magistrali formati in Puglia lavora nel Centro-Nord, mentre il 5% si trasferisce all'estero. Rafforzare i collegamenti tra scuole, istituti tecnologici superiori (ITS), università e imprese diventa quindi fondamentale per avvicinare la formazione alle necessità delle aziende e offrire ai giovani prospettive professionali concrete.

Geely Auto Talks, la terza tappa 2026 a Bari

Geely Auto Talks, la terza tappa 2026 a Bari

Foto di: Geely

Il tema è stato affrontato anche nel confronto tra Giuseppe Christian Tomasicchio, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari-BAT; Andrea Di Giandomenico, executive manager di Michael Page Executive; Simone Dolce, direttore Automotive di Engineering Group, e Dario Ferrillo, direttore della Business Unit Transport Infrastructure & Logistics di Almaviva.

Al centro del dibattito, le conseguenze della connettività e dell'automazione sul lavoro e la necessità di combinare competenze tecniche, capacità strategiche e formazione continua. L'intelligenza artificiale, in questo scenario, non rappresenta soltanto uno strumento per automatizzare le attività, ma anche una tecnologia che richiede persone in grado di svilupparla, integrarla e gestirla.

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Dalla concessionaria digitale al dialogo con gli studenti

L'innovazione non riguarda soltanto le auto e i loro sistemi di bordo, ma anche il modo in cui le aziende vendono i veicoli e organizzano le proprie attività. Un esempio è AUTOBOTS, un progetto sviluppato dal Politecnico di Bari insieme a Maldarizzi Automotive, realtà attiva nella distribuzione di automobili. L'iniziativa studia nuovi modelli di concessionaria attraverso strumenti come intelligenza artificiale, Digital Twin, automazione e gestione intelligente dei processi. Il Digital Twin, in particolare, è una replica digitale di un sistema reale che permette di analizzarne il funzionamento e sperimentare possibili miglioramenti.

L'obiettivo è tradurre la ricerca universitaria in applicazioni concrete, con ricadute sull'organizzazione aziendale e sulla nascita di nuove professionalità. Un percorso che si affianca al confronto diretto tra imprese e giovani, al quale hanno partecipato Marco Santucci, managing director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr, e due studenti dell'Università LUM iscritti ai corsi di Economia e Ingegneria.

Geely Auto Talks, la terza tappa 2026 a Bari

Marco Santucci, managing director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr

Foto di: Geely

La discussione ha riguardato le aspettative delle nuove generazioni e le competenze da sviluppare per affrontare un mercato in trasformazione.

"La mobilità del futuro richiede tecnologie evolute e competenze capaci di svilupparle e gestirle",

ha dichiarato Santucci, sottolineando l'importanza di rafforzare il rapporto tra aziende e mondo della formazione attraverso esperienze professionali, progetti e collaborazioni con le realtà locali. Per il Mezzogiorno, la sfida sarà trasformare questo dialogo in occasioni di lavoro qualificato, innovazione e crescita industriale, evitando che le competenze sviluppate sul territorio debbano necessariamente trovare spazio altrove.

Auto, le nuove competenze che cercano le aziende

Sulla base della ricerca Youtrend per Geely riportata nel comunicato, ecco la tabella delle aree professionali per cui le aziende automotive prevedono più inserimenti nei prossimi tre anni.

Area professionale Aziende che prevedono nuovi inserimenti
Sviluppo software e applicazioni 50%
Sostenibilità e gestione dell'energia 47%
Digitalizzazione dei processi produttivi 45%