Com'è fatta e quanto costa riparare l'auto in fibra di lino
Abbiamo intervistato Antonio Espinosa, CEO e cofondatore di LIUX, per capire com'è DAVVERO la BIG
Il LIUX BIG è un quadriciclo elettrico che punta a distinguersi non soltanto per le dimensioni compatte e i consumi contenuti, ma soprattutto per i materiali utilizzati. La sua caratteristica più particolare è la monoscocca in biocomposito a base di fibra di lino, una soluzione con cui l'azienda spagnola vuole ridurre peso e impatto ambientale senza rinunciare alla sicurezza.
Ma come si comporta una struttura di questo tipo in caso d'incidente? E soprattutto, quanto costa ripararla?
Ne ho parlato con Antonio Espinosa, CEO e cofondatore di LIUX, che mi ha spiegato come è stata progettata l'architettura del BIG e quali sono le differenze rispetto a una carrozzeria tradizionale.
Come funziona la struttura in fibra di lino
Il primo aspetto da chiarire è che la monoscocca non costituisce l'unica struttura portante del veicolo. LIUX ha infatti adottato un'architettura composta da due elementi distinti: una parte inferiore in acciaio e una superiore in materiale composito a base di fibra di lino.
La prima concentra i componenti più pesanti, a partire dalla batteria, e ospita le strutture metalliche deputate ad assorbire gli urti anteriori e posteriori. È quindi il telaio inferiore in acciaio a svolgere il ruolo principale nella protezione dagli impatti, mentre la parte superiore in composito permette di contenere la massa senza affidare alla fibra di lino il compito di assorbire le sollecitazioni più importanti.
"La fibra di lino si comporta come una cellula indipendente posizionata sopra la struttura metallica, che è responsabile della gestione degli impatti", ha spiegato Espinosa. Una soluzione che consente anche di concentrare il peso nella parte bassa del veicolo, abbassando il baricentro e migliorando, secondo il costruttore, stabilità e sicurezza.
La monoscocca in biocomposito a base di fibra di lino
La scelta risponde anche a un'esigenza specifica dell'omologazione L7e, che prevede limiti di massa. Risparmiare peso nella parte superiore permette infatti di destinarne una quota maggiore agli elementi inferiori, compresa la batteria.
Per spiegare la filosofia progettuale, il cofondatore di LIUX ha citato la BMW i3, che utilizzava un'architettura con cellula superiore e struttura inferiore separate. "È un approccio simile, ma nel nostro caso utilizziamo materiali più sostenibili", ha precisato.
LIUX BIG, riparazioni e batteria
Un altro interrogativo riguarda la riparabilità. L'impiego di materiali compositi potrebbe far pensare a interventi più complessi e costosi rispetto a quelli necessari su una carrozzeria tradizionale in metallo. Espinosa sostiene invece che il processo sia relativamente semplice e che esista già un'industria specializzata nella riparazione di componenti in fibra.
"Con il metallo bisogna riportare il materiale alla forma originale, levigarlo e riverniciarlo. In questo caso il procedimento è molto più semplice", ha detto Espinosa. La differenza principale riguarda il tipo di resina e di fibra utilizzato, materiali per i quali LIUX prevede una formazione specifica destinata alla propria rete di assistenza.
LIUX BIG
Sul fronte dell'accumulatore, il BIG utilizza celle con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), una tecnologia diffusa sulle auto elettriche che non impiega cobalto e nichel nella composizione del catodo.
C'è anche una prima indicazione sulla garanzia: Espinosa ha confermato che i tre anni di copertura previsti per il veicolo comprendono anche la batteria. Tutti i dettagli commerciali, compresi eventuali limiti di percorrenza e condizioni specifiche di copertura, verranno resi noti più avanti.
Arriva in Italia nel 2027: rete vendita già in costruzione
Per quanto riguarda la commercializzazione, LIUX sta lavorando alla creazione di una rete di vendita e assistenza in tre mercati prioritari: Italia, Francia e Spagna. Secondo Espinosa, nel nostro Paese sono già stati individuati partner nelle principali città, tra cui Roma, Milano, Torino e Firenze.
Insomma, la rete è ancora in espansione e l'obiettivo è aumentare progressivamente il numero di punti vendita, così da garantire una copertura più ampia sul territorio.
La produzione di serie dovrebbe partire nei primi mesi del 2027, mentre le vendite sono previste entro la prima metà del prossimo anno. Il prezzo di partenza sarà inferiore a 18.000 euro, senza considerare eventuali incentivi.
Ricordiamo che il LIUX BIG (di cui trovate tutte le informazioni su InsideEVs.it) misura 2,76 metri, pesa 648 kg e può ospitare due persone. La gamma prevede batterie da 15 e 20 kWh, con autonomie dichiarate rispettivamente di 215 e fino a 270 km nel ciclo WMTC. Il motore raggiunge 35 kW (47 CV), mentre la velocità massima è di 90 km/h.
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