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Audi A3 2026, è ancora lei la regina delle compatte premium?

L'aggiornamento con un nuovo abitacolo digitale e motori benzina, diesel e ibridi. Ecco come va su strada

Audi A3 2026, la prova
Foto di: Motor1 Italia
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

Trent’anni di storia e quattro generazioni per l’Audi A3, che celebra questo importante traguardo con un aggiornamento che ne ritocca il look esterno, introduce nuove tecnologie a bordo e valorizza una gamma motori di tutto rispetto, senza dimenticare le origini che l’hanno resa un punto di riferimento nel segmento.

Una vettura versatile, che oggi può contare su oltre 5,5 milioni di esemplari venduti nel mondo, di cui circa un decimo in Italia. Eppure, nonostante questi numeri, la A3 deve fare i conti con un mercato profondamente cambiato: le hatchback del segmento C perdono terreno, alcune escono di scena e le preferenze degli automobilisti si orientano sempre più verso crossover e SUV di dimensioni analoghe.

L'aggiornamento della Audi A3 interviene sull'estetica, senza stravolgerne le forme, introduce nuove tecnologie a bordo e affina alcune motorizzazioni. La gamma, inoltre, rimane particolarmente articolata: si parte dai tradizionali benzina e diesel, passando per le versioni mild hybrid, fino ad arrivare alle due varianti plug-in hybrid.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi | Pro e Contro

Audi A3 2026: gli esterni 

Dal debutto dell’attuale generazione, avvenuto nel 2020, l’Audi A3 non ha mai ricevuto una vera e propria rivoluzione stilistica, ma una serie di aggiornamenti mirati. Anche questo facelift segue la stessa filosofia, intervenendo su alcuni dettagli senza alterare l’identità della compatta tedesca. Il suo design conserva infatti i tratti del precedente corso stilistico Audi, fatto di un equilibrio tra superfici morbide, geometrie più squadrate e muscolature che conferiscono alla carrozzeria un carattere deciso.

Rispetto alle sorelle più recenti, come A5, Q3 e Q5, la A3 mantiene un'impronta estetica ancora molto riconoscibile, senza abbracciare del tutto il linguaggio fatto di linee più morbide e superfici levigate che caratterizza gli ultimi modelli dei Quattro Anelli.

Le novità estetiche si concentrano soprattutto sul frontale, dove debutta una nuova calandra priva di cornice, caratterizzata da elementi di generose dimensioni e disposti in modo da favorire il passaggio dell'aria. Una soluzione che, oltre a rinnovare lo sguardo della vettura e ad avvicinarlo al linguaggio stilistico della più recente generazione Audi, contribuisce a ottimizzare il raffreddamento dei componenti meccanici e l'afflusso d'aria al motore.

Restano i tecnologici fari Audi Matrix LED, disponibili però solo sugli allestimenti superiori, mentre sulla più accessibile A3 Design troviamo gruppi ottici full LED. A cambiare è invece la presa d’aria inferiore, posizionata subito sotto l’ampia calandra, che cresce nelle dimensioni e adotta un disegno più sportivo, contribuendo a rendere il frontale ancora più grintoso. Non cambia invece il resto della vettura, che conserva ancora gli aggiornamenti apportati con il restyling del 2025.

Lunghezza Altezza Larghezza Passo
4,35 metri 1,44 metri 1,82 metri 2,63 metri

Audi A3 2026: gli interni 

È però a bordo dell'Audi A3 2026 che si concentra la vera rivoluzione, con l'arrivo di una nuova configurazione digitale composta da due schermi di generose dimensioni, integrati in un'unica cornice. Una soluzione già introdotta di recente su Audi Q4 e-tron e sulla più piccola A2 e-tron, entry level della gamma elettrica dei Quattro Anelli. Si tratta di una struttura curva, leggermente orientata verso il conducente, che integra al suo interno i due display principali: il virtual cockpit da circa 12 pollici e lo schermo dell'infotainment da 13 pollici.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, gli interni

Foto di: Audi

L'introduzione di questa nuova configurazione digitale, decisamente più ingombrante rispetto alla precedente, ha richiesto anche una revisione della plancia. Il risultato è un ambiente che alterna superfici dalle geometrie più squadrate ad altre dalle forme morbide, creando un insieme più moderno e articolato.

Nella parte bassa della plancia, subito sotto le due bocchette centrali del climatizzatore, trova posto una fila di comandi fisici dedicati ad alcune delle funzioni principali della vettura. Tra questi ci sono i tasti per richiamare le modalità di guida dell’Audi Drive Select, gestire l’assistenza al parcheggio e disattivare i controlli di trazione.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, la ricarica wireless

Foto di: Audi

Particolarmente comodo anche il comando dedicato agli ADAS, che permette di accedere rapidamente alla schermata per la gestione dei sistemi di assistenza alla guida. Per regolare la climatizzazione bisogna invece passare dal display dell’infotainment, nella cui parte inferiore è stata ricavata una sezione dedicata, sempre visibile e accessibile. Scendendo ulteriormente troviamo il nuovo vano porta smartphone, dotato di piastra di ricarica wireless magnetica e ventilata, seguito da due portabicchieri e dal selettore del cambio automatico S tronic.

Sull’allestimento Design, disponibile anche con motorizzazioni prive di elettrificazione, c'è però un'alternativa per chi preferisce un'esperienza di guida più tradizionale: al posto del selettore dell'automatico è infatti possibile trovare un classico, e sempre apprezzato, cambio manuale.

Novità anche per il volante, che abbandona il precedente disegno più tondeggiante a tre razze, con la caratteristica struttura centrale a calice, per adottare forme in linea con quelle degli altri modelli della gamma Audi. Sull'allestimento Design, il più accessibile, troviamo una configurazione a quattro razze, mentre sulle versioni superiori torna quella a tre razze, rivisitata con geometrie più squadrate e una corona dalle dimensioni più generose.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, i sedili S line

Foto di: Audi

Proprio sul volante fanno inoltre il loro ritorno i comandi semi-fisici, che prendono il posto delle superfici completamente touch e permettono di gestire alcune funzioni in maniera più immediata.
Gli spazi a bordo rimangono invariati: l’A3 2026 garantisce una buona abitabilità, permettendo a quattro passeggeri di viaggiare comodamente, anche sui sedili posteriori. Il quinto occupante, come spesso accade su vetture di queste dimensioni, dovrà invece fare i conti con uno spazio più sacrificato.

Nel complesso, l’abitacolo è curato e convince sotto diversi aspetti, a partire dalla scelta dei materiali. Audi ha riservato intelligentemente le superfici soft touch alle zone maggiormente esposte al contatto con guidatore e passeggeri, lasciando però spazio a diverse plastiche rigide nelle parti meno in vista. Una scelta che, pur accompagnata da assemblaggi solidi e dall'assenza di scricchiolii, non è del tutto in linea con le aspettative legate al prezzo di listino di questa variante S line MHEV, che sfiora i 43.000 euro.

Qualche perplessità in più riguarda il nuovo maxi-schermo curvo. Al di là delle preferenze personali sul piano stilistico, a mio avviso le sue dimensioni risultano un po' troppo generose per una compatta come l'A3. La struttura finisce infatti per sottrarre qualche centimetro alla visibilità e, soprattutto, appare leggermente sovradimensionata rispetto alle proporzioni della plancia, con un impatto sull'equilibrio complessivo dell'abitacolo.

Audi A3 2026: la guida  

Uno degli aspetti che stiamo progressivamente perdendo, anche complice la crescente diffusione dei SUV, è il piacere di guida. Sempre più spesso ci troviamo al volante di vetture filtrate, capaci di isolare chi guida dalle sensazioni che arrivano dall'asfalto, facendo venir meno quel dialogo diretto tra strada e sterzo, ma anche tra strada e pedali. Auto che, negli ultimi anni, ci hanno quasi convinto che comfort e piacere di guida siano due caratteristiche difficili da conciliare. Per fortuna, Audi dimostra con l' A3 2026 che non è necessariamente così.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, la guida

Foto di: Audi

Prima ancora di parlare delle motorizzazioni, vale la pena soffermarsi sugli assetti, perché sull’Audi A3 le possibilità di scelta sono ben tre.

La prima soluzione è quella riservata alla A3 Allstreet, la variante dall'aspetto crossover, caratterizzata anche da una posizione di guida più rialzata. Qui l'assetto è stato rivisto proprio per privilegiare il comfort, con una taratura pensata per assorbire meglio buche e irregolarità dell'asfalto, senza disdegnare qualche tratto di strada bianca. A cambiare è anche l'altezza da terra, che cresce di 30 mm rispetto alla A3 tradizionale, offrendo un margine in più quando il fondo stradale si fa meno regolare.

C'è poi l'assetto della A3 S line, quello della vettura che ho avuto modo di provare. In questo caso la taratura è più rigida e orientata alla guida dinamica, con l'obiettivo di garantire maggiore precisione tra le curve, una risposta più diretta e una tenuta di strada all'altezza delle aspettative di chi cerca un maggiore coinvolgimento al volante.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, la guida

Foto di: Audi

Infine, per chi desidera una soluzione ancora più raffinata, anche in termini di investimento, Audi propone le sospensioni adattive. Si tratta di un sistema capace di variare la risposta degli ammortizzatori in funzione delle condizioni della strada e dello stile di guida. Sul pavé o sulle superfici più sconnesse privilegia una risposta morbida, migliorando il comfort, mentre aumentando il ritmo tende a irrigidirsi, restituendo un comportamento più preciso e sportivo.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, l’Audi A3 2026 propone una gamma piuttosto articolata, in linea con quanto siamo abituati a trovare sui modelli del Gruppo Volkswagen. Alla base dell'offerta troviamo due unità: il benzina 1.5 TFSI, disponibile nelle varianti da 116 e 160 CV, e il diesel 2.0 TDI, proposto con potenze di 116 e 150 CV. Per le motorizzazioni d'ingresso prive di elettrificazione è inoltre possibile scegliere tra il cambio automatico S tronic, a seconda della versione a sei o sette rapporti, e il più tradizionale cambio manuale.

Salendo di un gradino troviamo le motorizzazioni Mild Hybrid, che secondo Audi Italia rappresentano la soluzione più richiesta dai clienti italiani. Proprio per questo, a Ingolstadt hanno voluto accelerare i tempi, portando al debutto della rinnovata A3 una versione MHEV già aggiornata in vista della normativa Euro 7, anticipando di circa un anno la scadenza prevista per la sua entrata in vigore. Un lavoro che, a differenza di quanto accade con alcuni concorrenti, non ha comportato una riduzione delle prestazioni per contenere ulteriormente le emissioni. Al contrario, Audi è riuscita a ottenere un incremento di circa 10 CV rispetto alla precedente A3 Mild Hybrid, che nella sua configurazione più potente si fermava a 150 CV.

Chiudono la gamma le due varianti plug-in hybrid, entrambe basate sul quattro cilindri 1.5 TFSI abbinato a un motore elettrico e a una batteria da 25,7 kWh di capacità lorda, di cui circa 20 kWh effettivamente utilizzabili. Una configurazione che permette di raggiungere un'autonomia dichiarata in modalità completamente elettrica di 142 km. Due i livelli di potenza disponibili, 204 e 272 CV, mentre tra le novità di questo aggiornamento spicca la possibilità di ricaricare anche in corrente continua (DC) fino a 50 kW. In questo modo, per passare dal 10 all'80% della capacità della batteria bastano meno di 30 minuti.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, il motore

Foto di: Audi

La versione che ho avuto modo di provare è la Audi A3 S line con motorizzazione Mild Hybrid a 48 V, scelta non a caso, visto che rappresenta una delle configurazioni più richieste sul mercato italiano. Sul fronte del motore c'è poco da dire: il 1.5 TFSI è una conferma. Pronto anche ai bassi regimi, sa essere docile quando si guida con tranquillità, ma non disdegna di mostrare il proprio carattere quando si decide di alzare il ritmo.

L'abbinamento con il cambio S tronic è particolarmente riuscito: le cambiate sono fluide e, una volta selezionata la modalità Dynamic e impostato il cambio in manuale, ci si può divertire parecchio utilizzando le palette dietro al volante. Merito dei 160 CV e dei 250 Nm di coppia, ma anche del peso contenuto, ben al di sotto dei 1.360 kg, che contribuisce a mantenere la vettura agile e reattiva tra le curve. Il merito, però, non è soltanto del motore. Anche l'assetto della versione S line gioca un ruolo fondamentale: la taratura è rigida al punto giusto, accompagna con precisione i movimenti dello sterzo e riesce a mantenere un'ottima compostezza anche quando si aumenta il ritmo, senza compromettere eccessivamente il comfort nell'utilizzo quotidiano.

La A3 S line non è, e non vuole essere, una sportiva pura: per quello ci sono S3 e RS3. Tuttavia, grazie al riuscito equilibrio tra motore, assetto e sterzo, riesce comunque a regalare soddisfazioni a chi cerca una compatta piacevole da guidare, senza dover necessariamente mettere in conto i circa 57.000 euro richiesti per una S3. Se nella guida dinamica convince, qualche limite emerge invece nelle manovre a bassa velocità. La gommatura 225/40 R18, piuttosto generosa, limita l'angolo di sterzata, rendendo meno agevoli le manovre negli spazi stretti. Non aiutano particolarmente nemmeno la visibilità posteriore, inevitabilmente condizionata dalla carrozzeria hatchback, e la telecamera di parcheggio.

Quest'ultima può essere disponibile anche con visuale a 360°, ma sulla vettura in prova era presente soltanto quella posteriore, che restituiva un'immagine non particolarmente fedele, con una visuale parziale e talvolta distorta degli ostacoli.

Audi A3 S line 2026, la prova

Audi A3 S line 2026, gli interni visti dall'alto

Foto di: Audi

Altri due aspetti che non mi hanno convinto particolarmente durante la prova riguardano proprio due delle novità introdotte sulla A3: il nuovo volante e il grande display orizzontale. Partiamo dal primo. Le dimensioni sono piuttosto generose e, a mio avviso, quasi sproporzionate rispetto a una vettura compatta come l'A3. Anche il disegno, se da un lato offre alcuni vantaggi pratici, dall'altro non convince del tutto sul piano ergonomico.

Il taglio superiore favorisce la visibilità della strumentazione, mentre quello inferiore lascia più spazio alle gambe. La forma quasi esagonale, però, rende meno naturale e confortevole l'impugnatura, soprattutto quando si effettuano svolte importanti da fermo e il volante viene girato numerose volte. A questo si aggiunge il diametro piuttosto abbondante, che richiede movimenti più ampi per ottenere il medesimo angolo di sterzata. Una caratteristica che si avverte soprattutto nelle manovre a bassa velocità o da fermo, rendendo lo sterzo meno pratico nell'utilizzo quotidiano.

Qualche perplessità riguarda anche il nuovo display. Al di là delle proporzioni, già discusse, la sua struttura contribuisce ad aumentare l'ingombro visivo della plancia, sottraendo qualche centimetro alla visibilità anteriore. Un aspetto che si fa sentire soprattutto considerando l'altezza della plancia e la posizione di guida piuttosto ribassata, quasi sportiva, dove qualche centimetro in più di visuale libera avrebbe fatto comodo.

Un altro elemento da considerare è l'effettivo sfruttamento dello schermo. Nella porzione di sinistra, quella che ospita il Virtual Cockpit, una buona parte della superficie rimane infatti inutilizzata: il quadro strumenti occupa soltanto una fascia relativamente sottile, proprio per non interferire con la visuale attraverso la corona del volante. Una scelta comprensibile sul piano funzionale, ma che lascia qualche dubbio sull'opportunità di adottare una struttura così ingombrante rispetto alla superficie effettivamente utilizzata.

Nel complesso, l’Audi A3 si conferma una compatta particolarmente piacevole da guidare, capace di offrire un coinvolgimento al volante che non è così scontato trovare su vetture non dichiaratamente sportive. Qualche riserva resta invece su alcune scelte ergonomiche e su determinate dotazioni.

Audi A3 2026: i prezzi

Per quanto riguarda i prezzi, la nuova Audi A3 Sportback parte da 32.600 euro nella versione Design con motore 1.5 TFSI da 116 CV, mentre per la variante plug-in hybrid e-hybrid da 204 CV servono almeno 43.100 euro.

Salendo di allestimento, la S line con motore 1.5 TFSI Mild Hybrid da 160 CV parte da 42.900 euro. La A3 Allstreet, invece, attacca a 40.050 euro nella versione 1.5 TFSI Mild Hybrid da 160 CV, mentre per la plug-in hybrid da 204 CV il prezzo sale a 47.100 euro.

   

Pro

  • Design accattivante
  • Piacere di guida
  • Abitabilità
   

Contro

  • Visibilità ridotta
  • Display ingombrante
  • Retrocamera poco precisa