Bollo auto 2027, chi perde davvero l’esenzione per immatricolazione e arretrati
Date di prima immatricolazione e arretrati cambiano l’esenzione sul bollo auto 2027 per chi possiede più veicoli intestati
L'esenzione dal bollo auto per il 2027 non vale per tutti allo stesso modo. A decidere chi ne beneficia davvero sono la data di immatricolazione del veicolo e lo stato dei pagamenti precedenti. Il Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, entrato in vigore il 18 settembre 2026, introduce la misura ma lascia alle Regioni l'attuazione operativa.
Chi ha un veicolo immatricolato a dicembre, o arretrati non ancora saldati, rischia di scoprire che l'esenzione non copre quello che si aspettava. Capire come si incrociano scadenza del bollo e prima immatricolazione è il modo più sicuro per evitare sorprese nel 2027.
Quando il bollo rientra nell'esenzione 2027
L'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica (il bollo auto) introdotta dal decreto si applica a un solo veicolo per contribuente, secondo criteri già precisati dall'ACI (l'Automobile Club d'Italia). In presenza di più veicoli agevolabili si considera prima la potenza inferiore e, solo a parità di potenza, l'importo del bollo più basso.
Per i ciclomotori, le schede ACI indicano che l'esenzione spetta a quello con la prima immatricolazione più remota nel tempo tra quelli agevolabili, formula che ricorre con espressioni equivalenti come "più risalente" o "più lontana nel tempo" nelle diverse pagine informative. L'esenzione dal pagamento del bollo auto si applica anche ai veicoli usati, senza limiti di età o di classe Euro: conta la potenza, non l'anzianità del mezzo.
Chi possiede più veicoli deve quindi verificare quale, tra quelli intestati, genera il risparmio maggiore seguendo questo ordine di priorità. Non è un calcolo automatico. Va confrontato caso per caso, perché a parità di potenza cambiano le tariffe regionali e quindi l'importo che l'esenzione va effettivamente ad azzerare.
La Fiat Grande Panda Turbo da 100 CV non pagherà il bollo auto nel 2027
La Dacia Sandero è tra i modelli esenti dal pagamento della tassa automobilistica per il 2027
Arretrati e pagamenti tardivi: cosa resta dovuto
L'esenzione dal pagamento della tassa automobilista 2027 non cancella quanto già dovuto per gli anni precedenti. Chi ha arretrati sul bollo 2026 o su annualità ancora più vecchie deve saldarli comunque: il beneficio riguarda solo i versamenti con scadenza ordinaria nel 2027, non interviene retroattivamente sul pregresso già maturato secondo quanto sintetizzato dalle schede di servizio ACI.
Vale anche il percorso inverso: chi ha già pagato il bollo 2026 coprendo mesi che ricadono nel 2027 non ha diritto a un rimborso proporzionale per effetto della nuova esenzione. Il pagamento resta valido per il periodo per cui è stato versato, senza possibilità di recupero della quota che si sovrappone all'esenzione.
Chi esce da una sospensione o da un regime agevolato nel corso del 2027 deve invece riprendere a pagare dal mese di cessazione, applicando le stesse regole del primo bollo dopo l'immatricolazione indicate dall'ACI. Il versamento copre cioè i mesi dal mese dell'evento fino alla prima scadenza utile, da effettuare entro il termine ordinario previsto per quella scadenza, come richiamato anche dalle istruzioni pratiche degli Automobile Club territoriali.
Anche le auto usate con potenza sotto gli 80 kW non pagheranno il bollo nel 2027
Auto immatricolate a dicembre: il caso da verificare
Chi immatricola un'auto nuova negli ultimi giorni dell'anno segue regole che valgono da tempo per il pagamento del primo bollo, ma che nel 2027 pesano di più per l'effetto dell'esenzione. La disciplina ACI prevede che il primo bollo vada pagato entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se però l'immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, il termine slitta al mese successivo, pur restando la decorrenza fiscale dal mese originario.
Per un'auto immatricolata il 22 dicembre, questo significa che il primo bollo può essere versato entro gennaio, ma la tassa decorre comunque da dicembre. È un dettaglio che incide direttamente sul calcolo di quale periodo risulti coperto dall'esenzione 2027 e quale invece resti a carico del proprietario.
Le regole di decorrenza, inoltre, variano da Regione a Regione. Nel Lazio per esempio, in base al tariffario 2026, per le autovetture oltre 35 kW la tassa decorre dal mese di immatricolazione per un periodo superiore a sei mesi, fino alla prima scadenza utile di gennaio o luglio, con possibilità di aggiornamenti nelle delibere successive. Per orientarsi tra le soglie di potenza previste dal nuovo provvedimento, resta utile anche l'elenco dei modelli esenti dal bollo nel 2027.
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