Cosa si prova a correre in pista con una Pagani Zonda R?
La risposta è in questo video dove si vede l'hypercar compiere tre giri ripresi in POV
La Pagani Zonda R Evo è la Zonda più estrema mai creata dall'Atelier di San Cesario sul Panaro. Si tratta di una delle hypercar più veloci del mondo e recentemente è stata guidata da uno youtuber in pista fino ai propri limiti, dimostrando di essere davvero una sportiva di razza.
Come è andata? Per scoprirlo vi rimandiamo al video a fondo pagina, nel frattempo però ricordiamo brevemente com'è fatta.
Perché è speciale
La Zonda R Evo è equipaggiata con un V12 da 6,0 litri di origine AMG, modificato in diversi aspetti per poter raggiungere l'incredibile potenza di 750 CV e 710 Nm di coppia.
Un risultato di certo notevole, ottenuto grazie soprattutto a una linea di scarico senza silenziatori e gestito attraverso un cambio automatico sequenziale a sei velocità, utilizzabile tramite alcune spettacolari e lunghe palette posizionate dietro il volante premute dal pilota durante tutto il video.
Ma non solo, perché a differenza delle altre "normali" Zonda, la R Evo è anche dotata di un bodykit estetico estremamente aerodinamico, con alettone in un unico pezzo e minigonne e spoiler frontali ideati per aumentare la deportata alle altissime velocità.
Chi è il pilota
A guidare la Pagani Zonda R in questione in pista è stato Devin, autore del canale Fastrrr su YouTube. Il giovane ha avuto la fortuna di sedersi su uno dei cinque esemplari che, si dice, siano mai stati costruiti di Zonda R Evo da pista, al Circuit of the Americas di Austin, in Texas e, guardando il suo canale, non è nuovo a questo genere di esperienze.

Fotogallery: Pagani Zonda Revolucion
Consigliati per te
Le tante curiosità della nuova Porsche
Save The Manuals... 10 anni dopo!
La polizia di Dubai ha una nuova supercar
Al volante della Opel Corsa B GSi (1995): tre lettere rare
Potete acquistare la Maybach di Lebron James
Il primo SUV tutto AMG ha 1.169 CV e ricarica a 710 kW
Torna "Save The Manuals", il progetto emozionale di Motor1: il trailer