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Vi ricordate la Volkswagen XL1? Ecco la sua erede

La Mission Efficiency è un concept basato sull'ID. Polo. Consuma appena 7,5 kWh/100 km e ha un coefficiente aerodinamico da record

Mission Efficiency Volkswagen
Foto di: Volkswagen

Tredici anni dopo aver presentato la XL1 - una delle auto con motore diesel più efficienti della storia -, Volkswagen ci riprova. Stavolta, però, sotto una carrozzeria super aerodinamica c'è una motorizzazione elettrica.

Ecco la Mission Efficiency, un concept che rappresenta un vero e proprio laboratorio tecnologico costruito sulla base della ID. Polo e sviluppato per dimostrare quanto sia possibile ridurre i consumi intervenendo soprattutto sull'aerodinamica.

L'aerodinamica al servizio dell'efficienza

Il dato che colpisce più di tutti è il coefficiente di resistenza aerodinamica Cx di appena 0,158, un valore che secondo Volkswagen rappresenta un nuovo riferimento per un'automobile omologata per la circolazione stradale.

Volkswagen Mission Efficiency Concept

Volkswagen Mission Efficiency Concept, una linea filante

Foto di: Volkswagen

Ma il risultato più concreto arriva dalla prova effettuata tra Wolfsburg e Vienna: su 1.278,36 km, la Mission Efficiency ha registrato un consumo medio di 7,51 kWh/100 km, comprese le perdite di ricarica. La velocità media è stata di 67,72 km/h ed è stata raggiunta una punta di 138 km/h. La batteria da 54,9 kWh netti è stata ricaricata una sola volta e, all'arrivo, rimanevano ancora circa 164 km di autonomia stimata.

Il concept mantiene il motore della ID. Polo, ma cambia radicalmente carrozzeria, assetto e gestione dei flussi d'aria. Ne nasce una coupé a due porte con configurazione 2+2, grande portellone e un bagagliaio da 481 litri. Una vettura pensata soprattutto per dimostrare che, nell'elettrico, l'efficienza non dipende soltanto da batteria e motore: anche la forma può fare una differenza enorme.

Il legame con la XL1

La parentela con la ID. Polo è evidente soprattutto nella parte anteriore, ma osservando la vettura di profilo emerge quanto Volkswagen abbia modificato il progetto originale. La Mission Efficiency misura 4,78 metri di lunghezza, 1,74 m di larghezza e appena 1,39 m d'altezza, con un passo di 2,70 m.

Volkswagen Mission Efficiency Concept

Volkswagen Mission Efficiency Concept, il frontale

Foto di: Volkswagen

Rispetto alla ID. Polo, quindi, è oltre 70 cm  più lunga, circa 7 cm più stretta e quasi 14 cm più bassa. 

Il riferimento più interessante è sicuramente la XL1, la rivoluzionaria vettura ibrida presentata nel 2013 che aveva fatto dell'efficienza il proprio principale obiettivo. Anche sulla Mission Efficiency le ruote posteriori sono completamente carenate e l'intera carrozzeria sembra modellata dal vento.

Curisamente, Volkswagen ha scelto di mantenere i tradizionali specchietti retrovisori. Secondo il costruttore, sostituirli con telecamere avrebbe portato vantaggi aerodinamici relativamente limitati a fronte di costi e consumi elettrici aggiuntivi.

Ruote, pneumatici e sottoscocca: l'aerodinamica è ovunque

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda le ruote. Volkswagen sottolinea come queste siano responsabili di una parte molto consistente della resistenza aerodinamica complessiva. Per questo i passaruota anteriori sono stati realizzati molto vicini agli pneumatici e sono stati utilizzati deflettori per impedire all'aria di entrare nella parte interna delle ruote.

Volkswagen Mission Efficiency Concept

Volkswagen Mission Efficiency Concept, il profilo

Foto di: Volkswagen

Gli specifici pneumatici Continental derivano dagli EcoContact 7 e combinano una bassa resistenza al rotolamento con fianchi studiati per migliorare il comportamento aerodinamico.

Anche il sottoscocca è completamente carenato. Non è un dettaglio secondario: circa il 12% della resistenza aerodinamica nasce proprio nella zona inferiore della vettura.

Il risultato è particolarmente evidente alle velocità più elevate. Secondo Volkswagen, oltre gli 80 km/h la Mission Efficiency consuma il 30% in meno rispetto alla ID. Polo. A 140 km/h, in particolare, il prototipo arriverebbe a consumare una quantità di energia simile a quella richiesta dalla ID. Polo a 100 km/h.

Il motore e la batteria

La parte più sorprendente del progetto è forse il fatto che non sia stato necessario sviluppare un propulsore completamente nuovo.

La Mission Efficiency utilizza infatti lo stesso motore elettrico APP290 della ID. Polo, un'unità sincrona a magneti permanenti posizionata sull'asse anteriore da 135 CV.

Volkswagen Mission Efficiency Concept

Volkswagen Mission Efficiency Concept

Foto di: Volkswagen

Il motore pesa appena 75 kg e il rapporto di trasmissione è stato allungato per privilegiare l'efficienza alle velocità di crociera. Anche la batteria deriva da quella della ID. Polo: si tratta di un accumulatore NMC con tecnologia cell-to-pack, la cui capacità netta è stata però portata da circa 52 a 54,9 kWh attraverso una gestione software specifica per il prototipo.

Per quanto riguarda la frenata, all'anteriore viene mantenuto il sistema idraulico della ID. Polo, mentre al posteriore la Mission Efficiency utilizza esclusivamente la frenata rigenerativa.

Questa soluzione consente di eliminare componenti tradizionali come tubazioni e liquido dei freni sull'asse posteriore, riducendo peso e ingombri. La gestione indipendente della forza frenante sulle due ruote posteriori permette inoltre di migliorare la stabilità in curva e di ottimizzare contemporaneamente la rigenerazione dell'energia.

A completare il pacchetto c'è un'altra soluzione degna di nota: un sistema fotovoltaico da 370 watt integrato nel tetto in vetro e nel portellone. Non alimenta direttamente la trazione, ma contribuisce al fabbisogno elettrico dei servizi di bordo. In condizioni favorevoli può aumentare l'autonomia fino a circa 30 km al giorno.

Volkswagen Mission Efficiency Concept

Volkswagen Mission Efficiency Concept, l'abitacolo

Foto di: Volkswagen

La carrozzeria estrema, le ruote posteriori carenate, la configurazione a due porte e la silhouette fortemente rastremata rendono tuttavia oggettivamente difficile immaginare una produzione in serie della Mission Efficiency così com'è. Il suo ruolo è quindi soprattutto quello di manifesto tecnologico delle possibilità offerte dalla piattaforma MEB+ e dalle future generazioni elettriche Volkswagen.

Fotogallery: Volkswagen Mission Efficiency Concept