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BYD prepara una nuova piccola economica per l'Europa

Il colosso cinese studia una piccola elettrica per l'Europa basata sul sistema batteria X-Pack sviluppato per il mercato giapponese

BYD Racco, la prima kei car elettrica del gruppo cinese in Giappone
Foto di: CarNewsChina
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

BYD si prepara a portare in Europa una city car elettrica pensata per le nostre strade strette e i nostri parcheggi impossibili, sfruttando una tecnologia di batteria sviluppata inizialmente per il mercato giapponese.

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico Nikkei e riportato da Automotive News Europe, il colosso cinese vorrebbe portare nel Vecchio Continente il sistema X-Pack nato per la kei car Racco, lanciata in Giappone lo scorso luglio, con un debutto possibile entro pochi anni.

Una batteria pensata per gli spazi ridotti

La particolarità del sistema X-Pack creato per la Racco sta nel modo in cui vengono organizzati i componenti elettrici: inverter e altri elementi che normalmente trovano posto sotto il cofano anteriore vengono invece integrati direttamente nel pacco batteria, montato sotto il pianale dell'auto.

BYD X-Pack
Foto di: BYD

Una soluzione nata per necessità, dato che le kei car giapponesi devono rispettare limiti dimensionali rigidissimi - appena 3,4 metri di lunghezza, 1,48 di larghezza e 2 metri di altezza - lasciando pochissimo margine per inserire componentistica elettrica senza sacrificare lo spazio a bordo o la sicurezza in caso di urto.

Il mercato delle city car elettriche cresce a doppia cifra

La mossa di BYD arriva in un momento particolarmente favorevole per le piccole elettriche europee: da gennaio a luglio, una minicar venduta su tre nel Vecchio Continente aveva un motore a batteria, con le immatricolazioni di modelli elettrici cresciute del 75% fino a superare le 102.000 unità, in un segmento complessivo salito del 12% a oltre 318.000 vetture.

Fotogallery: BYD Racco, la prima kei car elettrica del gruppo cinese in Giappone

A guidare la classifica delle elettriche più vendute è la Leapmotor T03, seguita dalla coreana Hyundai Inster e dalla Dacia Spring, mentre tra i modelli europei spicca la Renault Twingo. Il podio assoluto del segmento, comprendendo anche le versioni a benzina, resta però ancora saldamente in mano a Fiat Panda, Toyota Aygo X e Kia Picanto.

Perché la produzione potrebbe spostarsi in Ungheria

Per evitare i dazi sulle elettriche importate dal Giappone e beneficiare dei nuovi incentivi europei dedicati alla categoria "E-cars" - pensata per vetture entro 4,2 metri di lunghezza con batterie prodotte nell'Unione Europea - BYD starebbe valutando di costruire il nuovo modello direttamente nello stabilimento di Szeged, in Ungheria. La fabbrica, la prima di BYD dedicata alle auto passeggeri in Europa, dovrebbe avviare la produzione nel quarto trimestre del 2026, anche se finora l'azienda ha confermato solo i modelli Dolphin Surf e Atto 2 tra quelli che verranno assemblati lì.