Nuova Renault Twingo EDC, con doppia frizione è quasi sportiva

Il segmento A, quello delle citycar, è probabilmente il più difficile da interpretare, perché i margini di guadagno sono piccoli quanto le carrozzerie delle auto e anche i prezzi di listino sono in formato mignon. Così l'unico modo per continuare a proporre prodotti validi è allearsi e condividere i costi di sviluppo con altri costruttori. Così fanno Toyota/PSA, (facevano) Fiat/Ford e hanno iniziato a fare Renault e smart, tanto che la nuova Twingo ha per la prima volta il motore e la trazione posteriore. Ma se uno non conoscesse la parentela tecnica tra le due auto, farebbe fatica a crederla possibile, tanto diversi sono sia la loro percezione tra il pubblico che il posizionamento. Se la smart si pone in qualche modo al vertice del segmento A, la Twingo è a tutti gli effetti una generalista e le scelte degli acquirenti ne sono una riprova.


Aspirato batte turbo


Di tutte le Twingo vendute finora in Italia, infatti, solo l'8% è motorizzata con lo 0.9 TCE da 90 CV. La maggior parte dei clienti ha preferito il mille aspirato al 900 turbo, anche perché il secondo non offriva nessun plus particolare. Ma ora forse qualcosa potrà cambiare, visto che con il motore più potente si potrà avere anche i cambio automatico doppia frizione EDC, quello che dalla sponda tedesca chiamano Twinamic. Ma se per a smart, soprattutto la fortwo, non avere la frizione è quasi una religione e i clienti sono disposti ...