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Ecco come suona il nuovo V16 Bugatti

Anni di studio per dare vita a un sound unico per il V16 aspirato della Bugatti Tourbillon

Bugatti motore V16 sound
Foto di: Bugatti
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

Il W16 Bugatti è ormai parte del passato, con i suoi 4 turbo e l'imponenza di un motore come mai prima nella storia. Unità che ha mosso tutti i modelli dalla rinascita della Casa francese, dalla Veyron alla Mistral, passando per Chiron e tutte le derivate.

Anche le hypercar però devono evolvere verso un qualche tipo di elettrificazione e così in quel di Molsheim ha virato con decisione verso un powertrain plug-in, basato però su un altro monumentale motore: V16 aspirato. Un metro di gloria motoristica a muovere la Bugatti Tourbillon, che oggi fa sentire la sua voce. 

Il V16 è il suono del futuro

Trattandosi di una Bugatti, il nuovo propulsore non poteva certo scendere a patti con le prestazioni, dovendo custodire intatto il DNA da iper sportiva del marchio. Per questo il costruttore francese non ha puntato ancora una volta su un'architettura a 16 cilindri, con frazionamento del tutto inedito, abbandonando la configurazione a W in favore di un V16 con bancate di 90°.

Per compensare la perdita della spinta dei quattro turbocompressori IHI - che sull'ultima evoluzione del W16 garantivano ben 1.600 CV - il brand ha sviluppato un raffinato sistema plug-in. Accoppiando i tre motori elettrici al nuovo V16 aspirato, Bugatti è riuscita non solo a pareggiare i conti con il passato, ma ad alzare ulteriormente l'asticella, toccando l'incredibile quota di 1.800 CV complessivi.

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Il sound del V16 della Bugatti Tourbillon

Se sul piano delle prestazioni il nuovo propulsore ibrido non lasciava spazio a dubbi, l'unico interrogativo rimasto riguardava la sua voce: come doveva suonare il futuro di Bugatti? Senza dover ricominciare da zero, gli ingegneri di Molsheim hanno cercato l'ispirazione direttamente nel DNA Bugatti. La vera sfida era creare un suono nuovo e ben distinto rispetto al passato - dato il debutto dell'architettura aspirata - senza però rinunciare a quell'impronta ruvida, graffiata e viscerale che rende ogni Bugatti inconfondibile al primo ascolto.

Tradurre questa visione in realtà ha richiesto anni di lavoro maniacale. Gli ingegneri Bugatti hanno affrontato migliaia di simulazioni su scarichi e prese d'aria prima di trovare il Sacro Graal dell'acustica: un perfetto bilanciamento tra raffinatezza, prestazioni estreme e pura ruvidezza meccanica. L'idea chiave era quella di fornire al driver un sound capace di trasmettere una connessione istintiva tra il piede del guidatore e il regime del motore, creando un feedback immediato a ogni minima pressione sull'acceleratore.

Bugatti Tourbillon

Bugatti Tourbillon

Il risultato è un’esperienza a doppio volto. Con i finestrini alzati e in modalità EV, la Bugatti Tourbillon è una vettura confortevole e silenziosa, perfetta per l’uso quotidiano nei centri urbani. Ma basta abbassare i vetri per far esplodere il vero carattere del nuovo propulsore V16: l'aspirazione e lo scarico inondano l'abitacolo trasformando la guida in una vera e propria esperienza immersiva. La parte migliore probabilmente resta che, in un'era dominata da rombi sintetici riprodotti dagli altoparlanti dell'abitacolo, la colonna sonora della Tourbillon è pura meccanica al 100%. Niente finzioni, solo suono reale.

Bugatti Tourbillon

Bugatti Tourbillon

Bugatti Tourbillon

Bugatti Tourbillon

Ma la vera sfida non è stata soltanto quella di regalare la giusta voce al nuovo propulsore, quanto piuttosto riuscire a superare i severi test di omologazione sulle emissioni sonore. Rispettare il limite invalicabile di 72 decibel ha richiesto un'incredibile precisione chirurgica.

Durante le prove, gli ingegneri hanno dovuto posizionare un complesso impianto di microfoni ad alta sensibilità per misurare con esattezza ogni singolo decibel prodotto. Questi strumenti, infatti, non registrano esclusivamente il timbro del motore, ma misurano il rumore complessivo generato dall'intera vettura in movimento: dal rotolamento degli pneumatici ai flussi d'aria deviati dall'aerodinamica attiva dell'ala posteriore, fino alle variabili ambientali come il vento e la temperatura esterna.

Bugatti Tourbillon

Bugatti Tourbillon

Superate le prove a pieni voti, la fase cruciale del lavoro acustico si è ufficialmente conclusa, lasciando spazio solo ai ritocchi di finitura. Capace di spingersi fino all'incredibile soglia dei 9.000 giri al minuto, il V16 aspirato della Tourbillon regala una colonna sonora autentica, travolgente e inconfondibile, pronta a proiettare il mito Bugatti dritto nel futuro.