Vai al contenuto principale

Il nuovo codice della strada fa discutere, ecco perché

La Pubblica Amministrazione potrebbe rivalersi sulle società per le multe non pagate. ANIASA chiede di cambiare la norma

Codice della Strada, se il turista non paga la multa chi paga?
Foto di: Shutterstock
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

La revisione del Codice della Strada finisce al centro delle polemiche dopo le osservazioni inviate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da ANIASA, l'Associazione di Confindustria che rappresenta i servizi di mobilità. Il punto più critico riguarda la gestione delle contravvenzioni elevate sui veicoli a noleggio guidati da conducenti residenti all'estero.

La nuova proposta normativa introduce infatti una responsabilità economica a carico delle società di noleggio, stabilendo che, in caso di mancato saldo della multa da parte del cliente straniero, la Pubblica Amministrazione possa rivalersi direttamente sul proprietario del mezzo.

Veicoli a noleggio: 3,5 milioni di multe registrate lo scorso anno

I dati numerici fotografano un fenomeno imponente: in Italia si registrano circa 3,5 milioni di multe all'anno a danno dei veicoli a noleggio, e il 43% di queste viene commesso da soggetti non residenti sul territorio nazionale.

Le infrazioni più frequenti riguardano gli ingressi non autorizzati nelle ZTL (20%), il superamento dei limiti di velocità (15%) e la circolazione sulle corsie riservate (3%). Il Presidente di ANIASA, Italo Folonari, ha sottolineato come questo meccanismo finisca per creare una pericolosa "zona franca" deresponsabilizzante per i trasgressori oltreconfine, scaricando sui noleggiatori le difficoltà dello Stato nel riscuotere i crediti all'estero.

Eliminare la clausola di rivalsa sulle società di noleggio

Per risolvere il problema alla radice, l'Associazione sollecita una strategia strutturata su più fronti: l'eliminazione immediata della clausola di rivalsa sulle società di noleggio e l'accelerazione nel recepimento della Direttiva UE 2024/3237 sullo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni stradali.

A questo affianca la proposta di istituire un sistema ministeriale centralizzato dedicato interamente alla gestione e alla riscossione delle sanzioni per i conducenti esteri, evitando che le inefficienze dell'apparato pubblico ricadano sul settore privato.

Le richieste inviate al MIT non si fermano qui e toccano altri punti nevralgici della gestione operativa delle flotte aziendali. ANIASA chiede chiarezza sui pedaggi autostradali non saldati, affinché la responsabilità ricada unicamente su chi ha la disponibilità materiale del mezzo.

Dunque, sollecita una regolamentazione espressa per la sublocazione dei veicoli tra operatori professionali per eliminare ogni incertezza interpretativa, e chiede infine una drastica semplificazione degli obblighi di comunicazione per evitare inutili appesantimenti burocratici.